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UN AIUTO DALLA NATURA PER IL SOVRAPPESO E L’OBESITA’

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito sovrappeso e obesità una delle epidemie del XXI secolo in quanto non solo la loro prevalenza è in preoccupante e costante aumento nei Paesi occidentali e in quelli a medio – basso reddito, ma anche perché possono essere fattore di rischio per sindrome metabolica, insulino-resistenza, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e tumori. Si stima infatti che sovrappeso e obesità siano il quinto fattore di rischio per mortalità globale. Altro dato allarmante è che il problema interessa anche le fasce più giovani della popolazione (nel 2011 sono stati stimati nel mondo 40 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in sovrappeso).

L’indice di massa corporea o IMC, ossia il valore numerico che si ottiene dividendo il peso (espresso in Kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri), è l’indice necessario a definire le condizioni di sovrappeso e obesità, ma è un dato incompleto perché non informa né sulla distribuzione corporea del grasso, né distingue tra massa magra e massa grassa.

La società e i media presentano un modello estetico di riferimento che in molti casi spinge le persone a seguire diete “lampo”, lette su riviste o siti web, che fanno perdere tanti chili in poco tempo, diete scarsamente bilanciate da un punto di vista nutrizionale, il cui unico risultato è il cosiddetto effetto “yo-yo”, cioè si riacquistano più chili di quelli che sono stati smaltiti precedentemente. 

È necessario porre l’attenzione sul fatto che il sovrappeso e l’obesità, raramente causati da malattie genetiche, endocrine, assunzione di farmaci (antidepressivi, antipsicotici, cortisonici, pillola anticontraccetiva), ipotiroidismo, sono il risultato invece di uno squilibrio fra assunzione e consumo energetico (si mangia più di quello che si dovrebbe) e che i chili di troppo nascondono un problema psicologico perché ci fanno sentire “brutti” e non all’altezza dei canoni estetici imposti dalla moda, dai giornali e dalla tv. Le persone obese nutrono scarsa autostima, presentano sindromi depressive e, mentre a breve termine fanno i conti con apnee notturne, affaticamento durante lo svolgimento delle attività quotidiane, dolori muscolari ed articolari, sudorazione profusa e disturbi del sonno, a lungo termine invece, possono incorrere nelle patologie croniche citate in precedenza.

Vanno perciò messe in atto una serie di strategie preventive e terapeutiche affinché migliorino le condizioni di salute di adulti e bambini in sovrappeso o obesi.

 

Cosa portare a tavola

Considerando che la prima prevenzione si fa a tavola e che il cibo non può essere ridotto solo a calorie e nutrienti, sarebbe necessario educare le persone a seguire comportamenti alimentari corretti:

  • Limitare la disponibilità e l’accessibilità del cibo in casa (soprattutto di snacks e dolci);
  • Limitare cibi preconfezionati o precotti, spesso conditi con miscele di oli vegetali saturi, elevate quantità di sale, additivi e conservanti; 
  • Aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali;
  • Limitare l’assunzione di alcool;
  • Non utilizzare il cibo come ricompensa, dettare gli orari dei pasti, evitare abitudini scorrette come mangiare davanti alla tv;
  • Ridurre la sedentarietà cominciando a svolgere quotidianamente camminate a passo veloce e passeggiate in bicicletta (anche per recarsi a scuola o a lavoro e che non richiedono un’ulteriore spesa per le famiglie, ma che riabilitano gradualmente il corpo alle proprie potenzialità fisiche);
  • Rivolgersi a medici, nutrizionisti, farmacisti ed altri professionisti della salute per non cadere in inutili cure fai da te.

 

Prodotti fitoterapici utili

Un aiuto per “dimagrire in salute” ci giunge anche dalla natura. La fitoterapia infatti, rappresenta ancora una volta, un’ottima scelta preventiva e terapeutica.

Tra i fitoterapici più utilizzati in caso di sovrappeso e obesità si possono annoverare diverse classi di prodotti: 

  • Sazianti (come il Glucomannano);
  • Stimolanti del metabolismo (come il Fucus, l’Arancio Amaro o il Thè Verde);
  • Inibitori dell’assorbimento (come la Garcinia);
  • Antidepressivi (come la Rodiola).

 

Sazianti

Il Glucomannano è un polisaccaride ad alto peso molecolare ottenuto dai tuberi di Amorphophallus Konjac, costituito da glucosio e mannosio uniti da legami β-1,4 strutturalmente simile alla cellulosa, ma che, a differenza di quest’ultima, è una fibra solubile capace di assorbire acqua fino a 200 volte il suo peso. Il glucomannano è una fibra che va assunta prima dei pasti con uno o due bicchieri d’acqua in modo da aumentare la viscosità del bolo alimentare durante la digestione. L’aumento di viscosità da un lato determina una sensazione di sazietà, che consente di mangiare con più moderazione, dall’altro, la formazione di un rivestimento non digeribile intorno alle particelle di cibo, con il conseguente effetto di ridurre la sua permanenza nel tratto gastrointestinale e di schermare l’azione degli enzimi digestivi, con ridotto assorbimento dei principi nutritivi. L’attività del Glucomannano si esplica anche nell’intestino dove controlla i picchi glicemici e nel colon dove rende le feci più consistenti combattendo anche la stipsi. Va assunto lontano dai farmaci perché ne può ridurre l’assorbimento.

 

Stimolanti del metabolismo

Il Fucus o Alga Bruna, la cui parte utilizzata è il tallo e il frutto, svolge molteplici azioni. Gli alginati presenti sono responsabili della sensazione di sazietà, gli oligoelementi e le vitamine sono fondamentali nelle diete dimagranti per reintegrarne il fabbisogno e lo iodio stimola la tiroide aumentandone il metabolismo basale. Il Fucus è controindicato nei pazienti con disfunzione tiroidea.

Il Thè Verde ha un’azione lipolitica, diuretica ed antiossidante per il contenuto di xantine e polifenoli. Aumenta infatti la termogenesi per attivazione del sistema nervoso simpatico.

Il Citrus ricco in efedrina e sinefrina, con effetti lipolitici, e per la spiccata attività adrenergica può causare ipertensione, tachicardia, palpitazioni, pertanto va adoperato con estrema cautela.

 

Inibitori dell’assorbimento

La Garcinia, la cui parte utilizzata è la scorza del frutto per il suo contenuto in acido idrossicitrico, , è utile per la sua modesta attività anoressizzante e ipolipemizzante. L’effetto si ottiene per inibizione della citratoliasi citoplasmatica, con conseguente riduzione della sintesi di tessuto adiposo e aumento dei depositi di glicogeno a livello epatico.

 

Antidepressivi

La Rodiola la cui parte utilizzata è la radice, è una pianta di origine siberiana dai fiori gialli e dalla radice con un profumo simile a quello della rosa, usata da più di 3000 anni come elisir di lunga vita, in quanto in grado di aumentare la resistenza alla fatica e alle malattie.  Agisce provocando un aumento della secrezione della serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto in numerose funzioni fisiologiche tra cui la regolazione del tono dell’umore.

Tuttavia, se da un lato alcune piante possono essere adoperate come coadiuvanti nel trattamento di sovrappeso e obesità, è necessario prestare sempre attenzione ai potenziali rischi legati alla loro assunzione da sole o in associazione per i possibili effetti collaterali soprattutto in pazienti affetti da comorbilità. A ciò va aggiunto il problema, non meno importante, della reperibilità on line di integratori o nutraceutici che contengano queste piante, perché non è facile avere garanzia sulla qualità delle materie prime e dei processi di lavorazione.

In conclusione, i pazienti in sovrappeso e obesità, non devono affrontare la loro patologia senza l’ausilio di un esperto (medico, nutrizionista, farmacista) che li possa accompagnare in un percorso fatto di stile di vita corretto, alimentazione sana e farmaci o integratori o fitoterapici sicuri dal punto di vista qualitativo e quantitativo.  

 

FONTI

  • Pier Luigi Rossi, Dalle calorie alle molecole, 2014 Aboca
  • Alessandra Pugi, Estratti per Obesità e Sovrappeso, Università degli studi di Firenze
  • www.salute.gov.it 
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Dott. Morgana Pisano

Laureata in Farmacia, appassionata di divulgazione scientifica e scrittura di storia della scienza.

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