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Quali farmaci portare in vacanza?

Considerando che è possibile trovare una farmacia quasi ovunque, se a casa abbiamo già dei medicinali e/o se vogliamo stare più tranquilli, prima di partire possiamo comunque valutare di portare in vacanza alcuni rimedi per far fronte ad eventuali problematiche che potrebbero capitare.

Inoltre, coloro che hanno una terapia in corso devono portare con sé un’adeguata scorta di medicinali (ad esempio antidiabetici, antipertensivi, anticoncezionali ecc.) che possa bastare per tutta la durata della vacanza, specialmente quando si viaggia all’estero e, per precauzione, anche la prescrizione del medico curante in cui siano annotati il nome del farmaco con il relativo dosaggio.

 

Vediamo qui di seguito qualche esempio di problemi che potrebbero capitare e di prodotti che potrebbero tornare utili in vacanza. La check-list va comunque personalizzata considerando la propria condizione, la particolare predisposizione a certi disturbi o la previsione di determinate situazioni.

  • PARACETAMOLO: Utile in caso di febbre o dolori moderati (al dosaggio indicativo per un adulto di 500 mg ogni 4 ore, se necessario) oppure in caso di dolori forti (al dosaggio indicativo per un adulto di 1 g ogni 8 ore, se necessario). I dosaggi variano in base all’età, al peso corporeo e alla presenza di particolari condizioni fisiologiche. Può essere usato in gravidanza, in allattamento e in età pediatrica.
  • ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI O FANS: (meglio se già usati in passato in modo da conoscere la risposta del proprio organismo): utili per mal di testa, mal di denti, mal di schiena, dolori mestruali, muscolari o articolari. Esempi di principi attivi sono l’ibuprofene, il ketoprofene, il naprossene, l’acido acetilsalicilico (da evitare sotto i 12 anni di età per evitare il rischio di sviluppare la sindrome di Reye). Questi farmaci sono dotati anche di azione antipiretica e possono sostituire il paracetamolo in caso di febbre.
  • ARNICA GEL: per alleviare i fastidi derivanti da contusioni, ematomi o distorsioni.
  • CINETOSI: è la sensazione di malessere e nausea legata al mezzo di trasporto (mal d’auto, mal d’aria, mal di mare) e può colpire bambini e adulti. Se si soffre di questo disturbo (oltre ad alcuni accorgimenti come evitare di bere appena prima di viaggiare, di leggere o di stare in un ambiente troppo caldo durante il viaggio), è utile reperire un prodotto ad azione anti-cinetosi (in commercio si trovano chewing-gum, compresse, cerotti, supposte o braccialetti che sfruttano i principi della digitopressione).
  • ERITEMI E SCOTTATURE: Oltre al classico doposole, un valido aiuto per la pelle scottata è il gel di aloe vera, pianta dotata di attività idratanti, antinfiammatorie e rigeneranti. Se la scottatura è dolorosa e dà prurito si può applicare una crema a base di idrocortisone (evitando di esporsi al sole successivamente per il rischio di fotosensibilizzazione). Si può poi portare uno spray di acqua termale da vaporizzare sulla cute per aggiungere un’azione lenitiva e rinfrescante.
  • PUNTURE DA INSETTI: A seconda della destinazione può essere utile portare un repellente per insetti. In caso di puntura, oltre che con il gel d’aloe vera, si può ottenere sollievo anche tramite una pomata antistaminica o a base cortisonica (da evitare però quando ci si espone al sole). Si può infine considerare un prodotto contenente cloruro di alluminio, efficace anche in caso di contatto con le meduse.
  • ANTISTAMINICO: se si è predisposti a fenomeni allergici, a orticaria o in caso di forte prurito da eritema solare, può essere utile portare un antistaminico ad uso topico (crema) a base di dimentidene, prometazina o desclorfeniramina oppure orale (compresse, gocce) a base di cetirizina, loratadina o fexofenadina. Attenzione se ci si mette alla guida dopo aver assunto sostanze antistaminiche per via orale perché possono causare sonnolenza. Valutare con il proprio medico se, in base alla propria specifica condizione, occorre eventualmente portare anche del cortisone per episodi più gravi.
  • DIARREA: tendenzialmente si consiglia di ricorrere a soluzioni reidratanti orali per recuperare l’acqua e i sali minerali persi (questo vale anche in caso di vomito) e ad una dieta leggera; è poi possibile assumere prodotti a base di loperamide o di tannato di gelatina (utilizzabile anche dai bambini). Se i sintomi persistono per più giorni portando al rischio di grave disidratazione oppure in caso di dissenteria (presenza di sangue visibile e muco nelle feci), occorre rivolgersi a un medico.
  • LASSATIVI: un cambiamento di dieta e di ambiente può alterare la normale funzionalità intestinale.
  • DISTURBI DIGESTIVI: sintomi come bruciore di stomaco, senso di pesantezza, gonfiore addominale possono capitare, soprattutto se durante le vacanze si segue un’alimentazione sregolata. Per alleviare i fastidi possono tornare utili sostanze ad azione antiacida, procinetica o antimeteorica.
  • COLLIRIO: per pulire gli occhi dalla sabbia o per lenirli dopo una giornata al sole può essere utile usare un collirio lenitivo e idratante, preferibilmente in flaconcini monodose e contenente camomilla, Hamamelis virginiana, fiordaliso, Euphrasia.
  • SOLUZIONE FISIOLOGICA: utile per i lavaggi nasali dei bambini o per detergere una ferita.
  • KIT DI PRONTO SOCCORSO: (cerotti classici, cerotti per le vesciche, garze sterili, disinfettante, termometro…).

 

Prevenzione

Anche la prevenzione gioca un ruolo importante nel favorire il proprio benessere ed evitare spiacevoli inconvenienti durante il periodo estivo o una vacanza.

  • PROBIOTICI E PREBIOTICI: una dieta sregolata o uno stress psico-fisico possono causare disbiosi nel nostro organismo che può essere prevenuta assumendo probiotici (conosciuti anche come fermenti lattici), meglio se in aggiunta a sostanze ad azione prebiotica. Anche in caso di diarrea o terapia antibiotica assumere questi integratori può essere utile per ripristinare il benessere intestinale.
  • CISTITE: Se si soffre di cistiti ricorrenti, la prevenzione può venire incontro. Ad esempio, si può consigliare di bere circa 2 litri di acqua al giorno per favorire la diuresi, non usare detergenti intimi troppo aggressivi e ricorrere a integratori a base di mirtillo rosso americano (cranberry), uva ursina, semi di pompelmo, pilosella, erica.
  • STIMOLANTI DEL MICROCIRCOLO: in caso di capillari fragili è utile assumere alimenti o integratori e creme ad azione vasoprotettrice a base di flavonoidi, ippocastano, escina, centella asiatica, rusco, ecc. Si raccomanda poi di evitare esposizioni eccessive al sole e di favorire il microcircolo con un’adeguata attività fisica, ad esempio con delle camminate (magari anche nell’acqua fresca del mare o della piscina).
  • INTEGRATORI SOLARI: contengono sostanze funzionali antiossidanti (che possono comunque essere introdotte anche con la dieta) come betacarotene, licopene, luteina, zinco, selenio, rame, vitamine C, E, B2… che aiutano a proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo in vista dell’esposizione al sole. Non sostituiscono però in alcuno modo i prodotti con fattore di protezione solare che bisogna applicare sempre quando ci si espone ai raggi UV.
  • SOLARI: sono fondamentali se ci si espone al sole per evitare scottature e danni cronici come tumori alla pelle, danni oculari, fotodermatiti, fotoinvecchiamento.
  • VACCINAZIONI: ci si può informare sulla situazione sanitaria del luogo di destinazione visitando il sito http://www.viaggiaresicuri.it/, a cura dell’Unità di Crisi della Farnesina. Per alcuni Paesi, infatti, occorre fare una profilassi vaccinale o farmacologica per evitare il rischio di contrarre malattie pericolose.

 

Conclusioni

Si consiglia comunque di non riempire la valigia di medicinali che durante una vacanza potrebbero subire sbalzi termici o non essere conservati nel modo più idoneo e che al ritorno potrebbero non essere più utilizzati, generando inutili sprechi.

Si raccomanda poi di portare con sé la propria tessera sanitaria, di memorizzare la data dell’ultima vaccinazione antitetanica, il numero del medico curante e quello di un Centro Antiveleni.

Infine, anche in vacanza, in assenza del proprio medico e farmacista di fiducia, si raccomanda di evitare il “fai da te” specialmente se i disturbi sono severi o tendono a persistere nel tempo. In tal caso è importante rivolgersi a un medico o a una guardia medica turistica che può inquadrare meglio e tempestivamente il problema.

 

FONTI

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Dott.ssa Marianna Gualdana

Laureata in CTF, ricopre il ruolo di Pharmacovigilance Safety Surveillance Associate presso Pfizer.

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