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Microcircolazione: cosa è e come mantenerla attiva

Con il termine “Microcircolazione” si intende il sistema composto da arteriole, capillari e venule deputate al trasporto di ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti, ma anche alla rimozione delle sostanze di scarto, regolazione della pressione ematica e termoregolazione.

La particolarità dei vasi che compongono il Microcircolo, è quella di avere pareti estremamente sottili e fenestrate, ed è proprio questa caratteristica che permette gli scambi gassosi e nutritizi tra il sangue ed i tessuti circostanti.

La microcircolazione non è autoregolata: questo significa che il suo corretto funzionamento dipende da fattori come pressione arteriosa, deflusso venoso e pressione oncotica (capacità del sangue di trattenere acqua).

Una volta capita l’importanza di questo sistema, è fondamentale sapere come mantenerlo attivo e quali sono i fattori che ne compromettono la funzionalità.

Funzionalità del microcircolo

La diminuita funzionalità del microcircolo è fisiologica con l’aumentare dell’età: questo è un processo naturale.
Nonostante ciò, la funzionalità può anche diminuire a causa di abitudini sbagliate ,uno stile di vita irregolare, ma anche fattori ambientali quali inquinamento, stress, depressione, ecc.
E’ quindi importante prevenire i danni fisiologici, e/o correggere alcune abitudini in modo da preservare la funzionalità del sistema.

Uno dei primi segni d’allarme di una compromessa funzionalità del microcircolo sono ad esempio l’avere mani e piedi freddi, crampi improvvisi e formicolii agli arti.
Questi sono dovuti al fatto che il flusso sanguigno non riesce a raggiungere correttamente le cellule ed i tessuti che si trovano alle estremità.
Oltre a questi sintomi, potrebbero anche aggiungersi fragilità di unghie e capelli, lividi sulle gambe, mal di testa e e capogiri.

Alcuni di questi disturbi potrebbero, però, essere indotti da terapie farmacologiche o patologie pregresse: è stato infatti visto che il 30% delle donne che usano la pillola anticoncezionale presentano disturbi della microcircolazione, ma sono anche comuni in persone in sovrappeso (circa nel 50% dei casi).

 

Come riattivare il microcircolo

L’alimentazione gioca sicuramente un ruolo importante nel mantenimento del benessere microcircolatorio.
La dieta deve essere basta su alimenti contenenti Omega3 e Omega6, i cosiddetti grassi “buoni”, che permettono di tenere bassi i livelli di colesterolo e trigliceridi.
E’ anche importante integrare nella nostra alimentazione i frutti rossi, potenti antiossidanti ricchi di tannini, vitamina Avitamina C, che rafforzano il tono e l’elasticità dei vasi sanguigni.

Tra i cibi funzionali utili per il benessere del microcircolo vi è anche il Rusco (comunemente conosciuto come “pungitopo”), che con la presenza delle ruscogenine riesce ad espletare una forte azione flebotonica, utile anche contro emorroidi, flebiti, ma anche per favorire la diuresi e combattere la cellulite.

Di fondamentale importanza è anche l’attività fisica: uno stile di vita sedentario impedisce al sangue di circolare correttamente, e dunque contribuisce al mal funzionamento del microcircolo.
Attività sportive come il nuoto, lo yoga e la bicicletta sono l’ideale per stimolare e mantenere il funzionamento dei piccoli vasi, perchè oltre a rafforzare il cuore, tengono anche lontani i trigliceridi.
Se si è impossibilitati di praticare questi sport, è consigliata anche una camminata di 30 minuti a passo svelto, che oltre a stimolare la circolazione, favorisce anche la perdita di peso.

 

Benessere microcircolatorio in quarantena

La maggior parte di noi, è purtroppo costretta a casa a causa del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19, e dunque ci ritroviamo impossibilitati di svolgere una corretta attività fisica.

Questo però non vuol dire che non possiamo prenderci cura del benessere microcircolatorio anche seduti alla scrivania durante una pausa dallo smart working o dalle lezioni online, ecco come:

  • Disegnando cerchi con la punta dei piedi:
    da seduti, aderire la schiena allo schienale della sedia e con i piedi disegnare dei cerchi in aria, prima in senso orario e poi antiorario, e ripetere questo esercizio per 30 secondi.
  •  Stringere i pugni:
    per eseguire questo esercizio basta semplicemente allungare le braccia e stringere i pugni, come se si volesse afferrare l’aria, e ripetere questo esercizio per almeno 45 secondi.
  •  Roteare i polsi:
    con la schiena appoggiata allo schienale della sedia, mantenere le braccia perpendicolari al corpo e iniziare a roteare i polsi, poi mantenendo sempre la roteazione, iniziare a sollevare entrambe le braccia fino a toccare le orecchie, e ripetere l’esercizio per 5 volte.

Si consiglia di svolgere questi piccoli, ma efficaci, esercizi ogni volta che se ne ha la possibilità, e comunque seguire una sana alimentazione.

 

FONTI:

nutrileya.it/microcircolazione-e-benessere/

laerbium.com/approfondimenti/proprieta-salutistiche-del-rusco/

https://viverepiusani.it/riattivare-la-circolazione-in-quarantena/

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Federica Martin
Federica Martin

Laureanda in Farmacia. La sua passione è la ricerca.

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