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Melatonina 

Che cos’è la Melatonina 

La melatonina è un ormone eterociclico, derivato dell’indolo, nome chimico N-acetil-5-metossitriptammina. 

Viene sintetizzata dalla ghiandola pineale (epifisi) a partire dalla serotonina.

La ghiandola pineale è una ghiandola endocrina, situata all’interno del SNC, sotto il corpo calloso e contiene cellule pigmentate, simili a quelle della retina, le quali reagiscono all’alternanza buio-luce percepita dall’occhio. Tutto ciò attraverso la via noradrenergica retina-ipotalamo che termina nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo, struttura definita orologio biologico che determina il ritmo circadiano.

Il ritmo circadiano

 Il ritmo circadiano è una variazione ritmica delle attività biologiche nel corso delle 24 ore che riguarda numerose funzioni dell’organismo quali:

  • secrezione ormonale
  • temperatura corporea
  • funzione cardiaca
  • pressione arteriosa
  • ciclo sonno-sveglia

Come avviene la sintesi?

La ghiandola contiene due enzimi che promuovono la conversione della serotonina, mediante acetilazione e metilazione in melatonina. La secrezione di melatonina è alta di notte (chiamata per questo l’ormone del buio) e bassa di giorno. I neonati producono livelli di melatonina molto bassi che si normalizzano soltanto intorno al terzo mese della loro vita. Durante la fase adolescenziale la produzione è alterata per poi regolarizzarsi in età giovanile. Fino a calare nuovamente in età adulta.

La sua scoperta?

La storia della sua scoperta è molto curiosa: nel 1917, due ricercatori, McCord e Allen, notarono che il liquido prodotto dalle ghiandole pineali nelle mucche era lo stesso utilizzato dalle rane per schiarire la pelle (la melatonina partecipa al meccanismo con il quale anfibi e rettili mutano il colore della pelle).

La melatonina viene isolata per la prima volta nel 1958 dall’urina di topo, dal ricercatore Aaron B. Lerner, specialista in dermatologia, convinto che questa sostanza potesse aiutare  in alcune patologie della pelle, come la vitiligine, ma presto la melatonina si rivelò inefficace per il trattamento dermatologico. Successivamente, altri ricercatori, dopo aver svolto studi in laboratorio sui mammiferi, osservarono il legame tra questa sostanza e il cervello.

Negli anni Settanta vennero dimostrati per la prima volta i risvolti psicologici dell’ormone sull’uomo, in particolare nelle problematiche del sonno.

Quando integrare la melatonina?

La melatonina si è dimostrata utile nei periodi in cui siamo maggiormente affaticati e nelle fasi della vita in cui soffriamo di insonnia, non a caso si è dimostrata utile, per esempio, a chi fa lavori notturni.

Ci sono anche delle particolari fasi della nostra esistenza in cui ritmo sonno-veglia non hanno un naturale equilibrio, come i momenti di forte stress, nei lunghi viaggi o durante il cambio di stagione.

Chi ne soffre maggiormente?

Sono soprattutto i neonati e gli anziani a soffrire di alterazione del ciclo circadiano, ossia il ritmo sonno-veglia. Infatti sono loro i principali utilizzatori di melatonina.

Oltre all’integrazione di melatonina, svolgere una vita sana aiuta a ripristinare i ritmi sonno-veglia. Anche l’alimentazione gioca un ruolo cruciale, per esempio evitando pasti pesanti a cena si riducono i tempi di digestione. Questo ci permette di andare a letto più leggeri e di raggiungere prima la fase di addormentamento. Inoltre, anche se può sembrare scontato, è bene ricordare che fare attività sportiva aiuta a ripristinare il nostro orologio biologico.

Studi sulla melatonina hanno dimostrato che svolge effetti positivi sull’invecchiamento, rinforza il nostro sistema immunitario, riduce la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo.

Ci sono una serie di studi, alcuni molto discussi nel passato, dove viene dimostrato che la melatonina ha un effetto positivo come coadiuvante nelle terapie tumorali.

“La melatonina è l’ormone della serenità, dell’equilibrio interno e della giovinezza”

-Walter Pierpaoli-

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