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Caffeina: 5 utilizzi da conoscere!

La caffeina è una molecola organica presente in più di 60 specie di piante in tutto il mondo. Si trova nel caffè, nel tè, nel guaranà e nel matè.

Quando pensiamo alla caffeina pensiamo subito ad una tazza di caffè, di tè o ad un cappuccino: a tutto, tranne che ad un prodotto cosmetico. 

Si, esatto, la caffeina è un attivo cosmetico molto utilizzato, sia per la sua elevata attività biologica che lo rende ingrediente d’elezione per molteplici inestetismi cutanei, sia per l’elevata capacità di penetrare la barriera cutanea. Inoltre, è ben tollerata dalla pelle.

Analizziamo i diversi utilizzi.

Cellulite ed Adiposità localizzata

La cellulite è considerata una patologia caratterizzata da quattro stadi, di cui solo i primi reversibili.

Bisogna evitare il raggiungimento del quarto stadio, irreversibile, trattando continuamente la cellulite, al fine di ridurre questo inestetismo cutaneo. È una malattia multifattoriale caratterizzata da :

-irrorazione sanguigna alterata con aumentata permeabilità vascolare che comporta la fuoriuscita di plasma sanguigno e la formazione di edema; 

-scompaginamento ed aumento del volume delle cellule adipose;

-alterazione del tessuto connettivo del derma.

La caffeina riduce l’effetto “buccia d’arancia” e la ritenzione idrica, sia per l’attività lipolitica che permette lo “scioglimento dei grassi” riducendo il  volume degli adipociti, sia per l’attività drenante e di stimolazione del microcircolo.

La caffeina mediante molteplici meccanismi d’azione, provoca un aumento dei livelli di AMP ciclico negli adipociti, con conseguente stimolazione della proteina chinasi , la quale attiva la lipasi sensibile agli ormoni (HSL) che innesca la lipolisi, con conseguente degradazione degli acidi grassi.

In particolare, la caffeina:

  • Influenza il rilascio di catecolamine quali la noradrenalina che, attivando i βrecettori, aumenta la concentrazione di cAMP nelle cellule;
  • Blocca gli α-recettori, prevenendo un accumulo eccessivo di grassi;
  • Inibisce l’attività della PDE (fosfodiesterasi), con conseguente aumento dei livelli di cAMP.

Inoltre, la caffeina, accelera il drenaggio dei vasi linfatici nel tessuto adiposo favorendo l’eliminazione di sostanze quali tossine che potrebbero ulteriormente impedire la microcircolazione nei vasi sanguigni.

Occhiaie e borse

In virtù della sua azione drenante e stimolante del microcircolo, la caffeina è spesso indicata anche per trattare inestetismi quali borse ed occhiaie.

In particolare:

  • contrasta il ristagno dei liquidi riducendo temporaneamente le borse sotto gli occhi;
  • ha un effetto lenitivo e decongestionante; 
  • stimola la microcircolazione e protegge i capillari sanguigni dai raggi UV, riducendo così la pigmentazione scura legata alle occhiaie e ravvivando lo sguardo.

Poiché è un attivo che determina generalmente effetti a breve termine, la caffeina deve essere applicata quotidianamente a livello del contorno occhi per ottenere i risultati desiderati.

Anti-caduta

La caffeina rinforza e stimola la crescita di capelli, quindi può risultare utile nel trattamento di calvizie e in particolare dell’alopecia andorgenetica. 

La 5-alfa riduttasi è un enzima che converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT)  il quale devitalizza il bulbo pilifero con conseguente assottigliamento, diradamento e caduta dei capelli. Questo enzima è coinvolto nell’insorgenza dell’alopecia androgenetica e di calvizie.

La caffeina inibisce l’attività dell’enzima 5-alfariduttasi e contrasta la soppressione follicolare indotta dal DHT, con conseguente stimolazione significativa del follicolo pilifero.

Gli effetti stimolanti della caffeina sulla crescita dei capelli possono essere anche legati alla sua capacità di inibire enzimi PDE, oltre che a quella di provocare il rilascio di sostanze nutritive dai vasi sanguigni per stimolazione del microcircolo. 

Anti-Aging

I raggi UV sono responsabili del fotoinvecchiamento della pelle e della produzione di radicali liberi che determinano danno cellulare.

La caffeina ha un’azione antiossidante, in quanto protegge dai raggi UV riducendo la formazione di radicali liberi nelle cellule della pelle contrastando così il photoaging. Per questi motivi è un attivo molto utilizzato in cosmetici anti-age.

Attraverso diversi studi è stata osservata la capacità della caffeina di ridurre i danni alla pelle derivanti dall’esposizione ai raggi UV, riducendo la possibilità di insorgenza di tumori.

In particolare, la caffeina è in grado di provocare la morte di cheratinociti il cui DNA è stato danneggiato dai raggi UV, senza danneggiare le cellule sane, soprattutto se applicata subito dopo l’esposizione solare.

La caffeina può essere un attivo aggiunto ai solari per proteggere la pelle dai raggi UV e per ridurre il rischio di eritema.

Attività antinfiammatoria e anti-rossore

In virtù dell’effetto vasocostrittore, la caffeina può essere utilizzata per ridurre il rossore e l’infiammazione nella zona di applicazione. Può essere utile nei cosmetici destinati al trattamento di acne e rosacea.

Affinchè eserciti i suoi effetti biologici, la caffeina deve penetrare efficacemente attraverso la pelle. 

Il tipo di formulazione influisce sulla penetrazione della caffeina: se veicolata in nanoemulsioni  e/o microsfere, l’assorbimento cutaneo è maggiore rispetto alla sua veicolazione attraverso una semplice soluzione acquosa. L’assorbimento è aumentato anche mediante l’aggiunta di esaltatori dell’ assorbimento cutaneo come PEG-7 Glyceryl Cocoate o alcool.

L’efficienza lipolitica della caffeina è dose-dipendente: una notevole efficacia si potrebbe ottenere con una concentrazione pari al 5%; tuttavia, l’efficacia dipende più dalla quantità di formulazione applicata, piuttosto che dalla concentrazione. 

Dott.ssa Noemi Vancheri

Farmacista di professione. Si occupa di scrivere articoli del settore dermocosmetico

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