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Disturbo Ossessivo Compulsivo: conosciamolo meglio

Il disturbo ossessivo compulsivo (conosciuto anche come DOC), è una nevrosi ossessiva con cui molte persone, soprattutto in tempi incerti come questo, e molto spesso senza una diagnosi concreta, devono convivere ogni giorno.
La particolarità di questa condizione è la presenza di ossessioni e/o compulsioni che possono coesistere oppure no, ogni caso è differente.
Il periodo pandemico, che sembra ancora un lungo calvario davanti a noi, ha sicuramente influito negativamente anche sulla psiche degli italiani, con un aumento del 20% dei casi di disturbo ossessivo-compulsivo (senza considerare quelli di ansia o depressione).

ALCUNI DATI SUL DOC

Secondo le statistiche, il DOC è una nevrosi piuttosto comune, che spesso passa in sordina e non viene diagnosticata nell’immediato. Infatti, essendo una patologia che insorge soprattutto in età adolescenziale, la paura del giudizio altrui porta spesso il paziente a chiudersi in sé stesso e nascondersi peggiorando la sintomatologia. Circa 1 adolescente su 50 soffre di DOC, ma la realtà è che i dati non ufficiali potrebbero presentare numeri molto più alti.
Anche lo stile di vita proposto dalla società, sfortunatamente, influisce sul DOC, poiché i dati variano molto tra uno Stato e l’altro (per esempio, gli USA hanno una grandissima incidenza dei casi di DOC). La media per il Mondo Occidentale, comunque, si aggira intorno ad un 2-2,5% della popolazione con sintomatologia riconosciuta da psicologi e psichiatri. Il dato è molto semplice: significa che su circa 100 neonati, 2 o 3 svilupperanno il disturbo, anche se probabilmente, come già detto, il numero è molto più alto.

LA SINTOMATOLOGIA

Il DOC è un disturbo che si cronicizza con il tempo, nonostante il paziente possa manifestare fasi della propria vita in cui “si sente meglio”. Nei casi peggiori, il DOC influenza la vita sociale del soggetto, compromettendone molte aree.
Bisogna sensibilizzare ancora molto la popolazione riguardo le patologie psichiatriche, poiché nella stragrande maggioranza dei casi è proprio la paura del giudizio altrui che porta coloro che ne sono affetti a chiudersi in sé stessi. Il DOC, a questo proposito, è una condizione nella quale il paziente è spesso consapevole delle proprie ossessioni e compulsioni e, cercando di contrastarle o nasconderle, peggiora il proprio comportamento.

Il sintomo chiave del DOC è l’ossessione duratura (anche più di un’ora al giorno) che compromette molte delle attività quotidiane. Idee, pensieri o immagini possono insorgere improvvisamente nella mente del paziente e generare uno stato d’animo negativo, poiché il soggetto che ne è affetto sente di non poterle controllare, le sente fastidiose, intrusive e, talvolta, prive di senso.

L’ossessione, spesso si compenetra con la compulsione, una delle parti peggiori del DOC.
Le compulsioni sono azioni o comportamenti a risposta dell’ossessione. Per l’esattezza, il paziente cerca un modo per eliminare i suoi pensieri negativi applicando una qualsiasi soluzione (dal lavarsi ripetutamente le mani, al ricontrollare di aver chiuso la macchina). Ecco perché, dopo la manifestazione compulsiva, il soggetto sente un grande senso di sollievo (purtroppo solo temporaneo).

TRATTAMENTO DEL DOC

Ad oggi, la sola psicoterapia difficilmente è sufficiente al trattamento di questo disturbo (poiché tende a cronicizzare e peggiorare nel tempo). La classe medica ha optato per la soluzione farmacologica, in associazione con terapia cognitivo-comportamentale ed anche con l’ipnosi.

Essendo stata definita da molti come una “Depressione Agitata”, l’approccio farmacologico è stato difficile da gestire, anche perché il paziente con DOC non risponde al classico trattamento con antidepressivi. La combinazione di diverse classi di farmaci, in questo momento, è la soluzione più funzionale al trattamento, ma nuovi approcci terapeutici si stanno focalizzando sulla somministrazione combinata di particolari zuccheri e vitamine per una diminuzione degli effetti collaterali.
Il migliore trattamento del DOC, alla presente, è dunque un combinato tra psicoterapia, terapia comportamentale ed associazione farmacologica.

BIBLIOGRAFIA

Mancini F. (a cura di) (2016). La mente ossessiva. Curare il Disturbo Ossessivo-Compulsivo.
Milano: Raffaello Cortina Editore
Cesare Bellantuomo; Mirella Ruggeri; Marco Piccinelli. Parte seconda – Cap. 8. Gli psicofarmaci nella terapia delle sindromi ansiose, op. cit., pp. 315-316.
Camfield DA, Sarris J, Berk M, Nutraceuticals in the treatment of obsessive compulsive disorder (OCD): a review of mechanistic and clinical evidence, in Progress in neuro psychopharmacology & biological psychiatry, vol. 35, n. 4, 1o giugno 2011, pp. 887–95,

Dott.ssa Gaia Bellonzi

Laureata in CTF e Master di II livello in scienza e tecnologie cosmetiche

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