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Vitamine: tutto ciò che devi sapere.

La storia delle vitamine

La storia delle vitamine inizia nell’epoca egizia. Gli egizi, infatti, sapevano che mangiare il fegato migliorava la vista a chi soffriva di cecità notturna, una malattia causata da una carenza di vitamina A.


Nel 1747, il chirurgo scozzese James Lind scoprì che gli agrumi erano in grado di prevenire e curare lo scorbuto, una malattia in cui il collagene non viene adeguatamente formato, determinando una difficile guarigione delle ferite, sanguinamento delle gengive e dolore. Tuttavia il primo complesso di vitamine è stato isolato dallo scienziato giapponese Umetaro Suzuki, che riuscì ad estrarre un complesso idrosolubile di micronutrienti dalla crusca di riso. 

 Nel 1912 il biochimico polacco Casimir Funk isolò lo stesso complesso di micronutrienti, ma erroneamente le scambio per Ammine (molecole organiche), infatti proprio da questo errore nacque il termine Vitamin che significa ‘amine della vita’.

Successivamente, nel 1930 Paul Karrer chiarì la struttura corretta per il beta-carotene, il precursore principale della vitamina A ed individuò altri carotenoidi.

Nel 1931, Charles Glen King, dimostrò che l’acido ascobico era la vitamina C e la sua attività anti-scorbuto fu dimostrata in un lungo test eseguito su cavie. 

Nel 1943, Edward Adelbert Doisy e Henrik Dam ricevettero il Premio Nobel per la medicina per la scoperta della vitamina K e della sua struttura chimica.


 Cosa sono le Vitamine?

Le vitamine sono indispensabili per la nostra salute. Tutte le vitamine non vengono sintetizzate dal nostro organismo, ma vengono assunte attraverso una dieta sana ed equilibrata fatta ad eccezione della vitamina D ( clicca qui per maggiori info).

Le vitamine vengono classificate per la loro attività biologica e chimica e svolgono moltissimi ruoli a livello fisiologico. Partecipano a reazioni biochimica, sono utili nella prevenzione di alcune patologia, in gravidanza, durante l’allattamento e nei soggetti che sono in uno stato di ipovitaminosi.

Le Vitamine si dividono in due macrocategorie:

  1. Vitamine idrosolubili
  2. Vitamine liposolubili

Le vitamine idrosolubili (B e C) sono solubili in acqua e non vengono immagazzinate dal nostro organismo. Dunque devono essere assunte quotidianamente con l’alimentazione.

Le vitamine liposolubili (A, D, E e K) sono solubili nei grassi e si accumulano principalmente a livello epatico.

Vitamine idrosolubili

Le vitamine del gruppo B. 

La vitamina B1 o tiamina, la troviamo nei cereali, nell’olio di germe di grano, nei legumi nel lievito di birra, nelle nocciole e nelle mandorle. Stanchezza, dolori muscolari e inappetenza potrebbero essere sintomi legati ad una carenza di questa vitamina.

La vitamina B2 o riboflavina la troviamo nel lievito di birra, cereali, carni, nell’olio di germa di grano, nei semi oleosi, nei cavoli, nei piselli. Chi ha carenze di questa vitamina, presenta spesso afte, stomatiti e lesioni alla bocca, ha sensazione di sabbia agli occhi ed ha molta sensibilità alla luce.

La vitamina B3 o niacina si trova nel lievito di birra e nel rabarbaro; se hai la pelle secca, se digerisci male, hai l’alito pesante e hai l’intestino irregolare, potresti essere carente di niacina.

L’acido pantotenico cos’è?

La vitamina B5 o acido pantotenico è utile nella prevenzione della perdita dei capelli e nella protezione della pelle. E’ utile per il benessere psico-fisico e per il mantenimento della salute. Infatti svolge un ruolo importante nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine ed è, inoltre, coinvolta nei processi di sintesi di ormoni biologici e nella sintesi del colesterolo.

Una sua carenza può portare ad emicrania, astenia, secchezza cutanea e formicolii. La troviamo in cereali integrali, frutta secca, patate, lievito di birra e verdure a foglia verde. 

La vitamina B6 o piridoxina influenza la sintesi di aminoacidi, carboidrati, emoglobina, proteine, lipidi e globuli rossi.  È un buon antiossidante e stimola le funzioni cerebrali. Una sua carenza può portare ad anemia, dermatite, astenia, spossatezza. Si trova in cereali, farina, legumi, verdura.

La vitamina B7 è utile nei soggetti ipertesi, nelle disfunzioni renali o nella sindrome del fegato grasso. La troviamo nell’olio di germe di grano, nel lievito di birra e nel cavolo.

La vitamina B8 o biotina, si trova nel lievito di birra, nelle mandorle, nei semi oleosi e nei cereali integrali. Se fai uso frequente di antibiotici o altri farmaci, i capelli tendono a cadere, il tuo addome è gonfio o la tua pelle è asfittica, di colore giallo e solcata da segni di invecchiamento, probabilmente hai una carenza di B8.  

L’acido folico? chi non l’ha preso durante la gravidanza?

La vitamina B9 o acido folico, è fondamentale per la sintesi dei fosfolipidi e di alcuni aminoacidi e per la maturazione dei globuli rossi, E’ fondamentale per la sintesi del DNA e per il corretto sviluppo del sistema nervoso. A partire dei primi stadi di gravidanza è essenziale assumere acido folico, infatti l’embrione e successivamente il feto sono grandi consumatori di folati.

Una carenza di Vitamina B9 può causare anemia, rallentamento dello sviluppo, problemi neurologici, spossatezza. La troviamo nelle arance, fegato, legumi, lievito di birra, riso, verdure a foglia verde e uova.

La vitamina B10 o acido paraminobenzoico (PABA) è fondamentale per la sintesi proteica e la produzione di globuli rossi. Protegge la pelle dei raggi solari. La troviamo in olio di germe di grano, cereali e verdure.

La vitamina B12 o colina (conosciuta come vitamina dell’energia), viene prodotto nell’ intestino degli animali attraverso la fermentazione batterica. 

La vitamina C o acido ascorbico, è il più potente e comune antiossidante, ritarda l’invecchiamento cellulare, facilità la guarigione di tessuti e ossa, contribuisce alla formazione dell’emoglobina e dei globuli rossi. La troviamo in pomodori, verdure a foglia verde, pomodori, papaia, fragole, ribes nero ed agrumi. 

Vitamine liposolubili (A, D, E, K, Q)

La vitamina A, la troviamo nei vegetali di colore giallo-arancione, latte e latticini. E’ ottima per curare disturbi visivi, favorisce la crescita delle ossa e mantiene sana la pelle.

La vitamina D è un gruppo di vitamine, D2 o ergocalciferolo, D3 o colecalciferolo, D4 o diidrocalciferolo. Le vitamine D2, D3 vengono prodotte a livello della cute per azione dei raggi ultravioletti. La vitamina D viene trasformata a livello renale in ormone-vitamina D.  Serve a regolare calcio e fosfato, è essenziale per denti e ossa. La troviamo in pesci grassi (aringhe, anguille o il salmone) ma anche nei funghi, nel tuorlo e nei formaggi. Una sua carenza nei bambini causa il rachitismo; negli adulti è l’osteomalacia; altri sintomi sono dati da stanchezza e aumento di predisposizione alle infezioni. 

La vitamina E (tocoferoli), potente antiossidante, rallenta l’invecchiamento delle cellule, è fondamentale nella produzione di energia, aumenta la potenza muscolare, lo forza fisica e la resistenza alla fatica. Diversi studi hanno messo in evidenza la sua azione sui tessuti cerebrali, con miglioramenti nella concentrazione, lucidità e memoria. La troviamo in oli e grassi, noci, mandorle e avocado.

La Vitamina K, impiegata come  antiemorragico, è essenziale per la coagulazione del sangue. Si trova in ortaggi a foglia verde e cereali.

Si aggiungono alla lista delle vitamine liposolubili la vitamina F e il coenzima Q.

La vitamina F o Omega 3 è una miscela di due acidi grassi essenziali, l’acido linoleico e l’acido alfa-linoleico, ai quali si aggiunge l’acido arachidonico. Previene l’aterosclerosi ostacolando il deposito di trigliceridi e colesterolo all’interno delle arterie. Favorisce inoltre la riduzione del peso corporeo e l’integrità di capelli e pelle. La troviamo in oli vegetali, mandorle, noci e pesce. 

La vitamina Q, chiamato anche Coenzima Q10 ubichinone. Si trova nelle membrane del reticolo endoplasmatico dei perossisomi, dei lisosomi e all’interno della membrana dei mitocondri. Svolge un importante ruolo nella catena di trasporto degli elettroni. La troviamo nel fegato, pollo, manzo, maiale, frutti di mare, tonno, salmone, sardine e sgombri. Il Coenzima Q10 è usato per il trattamento di disfunzioni cardiache, nel trattamento del cancro al seno e nell’emicrania. Alcuni studi indicano come il coenzima Q10 possa contribuire a proteggere il cervello da malattie neurodegenerative, come la malattia di Parkinson.

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Dott.ssa Sara Crescentini
Dott.ssa Sara Crescentini

Laureata in CTF. Farmacista di professione. Appassionata di divulgazione scientifica

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