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Cibo & salute: “Alimentazione e Diabete Mellito

Il Diabete Mellito è una patologia nota da numerosi secoli ed è attualmente, a causa del numero sempre più elevato nuovi pazienti, definita come patologia del III millennio. 

Diabete che cos’è?

In modo generale può essere definito come uno stato dismetabolico del metabolismo glicidico, lipidico e proteico con compromissione secondaria della struttura e della funzione dei vasi sanguigni.

Il Diabete si distingue in due principali forme:

-diabete mellito di tipo 1 (DMT1)

-diabete mellito di tipo 2 (DMT2)

Le due forme sono distinte principalmente dall’età in cui sorge e dalla eziologia.

Il DMT1 in genere insorge prima dei 30 anni ed è dovuto a una progressiva distruzione delle cellule beta pancreatiche. L’origine del disturbo è multifattoriale, in cui collimano predisposizione genetica e fattori ambientali. Rappresenta circa il 5% dei casi di diabete.

Il DMT2 in genere insorge in età più avanzata, anche se, per una serie di fattori, l’età di insorgenza si sta notevolmente abbassando. È legato ad insulino-resistenza (i tessuti presentano resistenza all’azione dell’insulina) e diminuita secrezione di insulina da parte delle cellule beta pancreatiche, senza la caratteristica risposta autoimmune e conseguente distruzione di queste, come invece accade nel DMT1. Il DMT2 è determinato da una predisposizione genetica alla quale si aggiungono altri fattori tra i quali sovrappeso/obesità, scorretta alimentazione, età. Rappresenta all’incirca il 95% di tutti i casi di diabete.

DIETA E PREVENZIONE DEL DIABETE DI TIPO 2

Il diabete di tipo 2 è una patologia sempre più diffusa, soprattutto nei paesi più sviluppati da un punto di vista economico. È bene quindi tenere sotto controllo i fattori di rischio, soprattutto quando si sa di avere una potenziale predisposizione genetica. La prevenzione primaria nelle patologie croniche è infatti la più potente arma che abbiamo a disposizione. È nella prevenzione primaria che dobbiamo concentrare i nostri sforzi, partendo dall’essere correttamente informati e, se occorre, valutare di effettuare una visita specialistica. Sopratutto nei soggetti che hanno familiarità con la patologia.

Nel caso del DMT2, oltre alla genetica, gioca un ruolo di fondamentale importanza anche lo stile di vita. L’eccesso ponderale è chiaramente legato all’insorgenza del diabete. Sovrappeso e obesità, a loro volta, sono entrambi associati comunemente a ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia e ipertensione. 

Comportamenti che possono aiutarci a prevenire il DMT2

-Limitare il consumo di bevande alcoliche

-Non fumare

-Tenere sotto controllo i vari parametri che possono avere un valore predittivo (glicemia a digiuno, emoglobina glicata, quadro lipidico, pressione arteriosa)

-Seguire un’alimentazione equilibrata basata su alimenti di qualità

-Mantenere uno stile di vita attivo, praticando attività fisica idonea 

LINEE GUIDA PER LA CORRETTA ALIMENTAZIONE NEL DIABETE MELLITO

L’alimentazione è uno dei tasselli più importanti nella gestione del DM. Il regime dietetico deve essere volto ad equilibrare la glicemia e i vari parametri che possono risultare sbilanciati, oltre che a cercare di recuperare e/o mantenere un peso adeguato, prestando attenzione non soltanto ai chili indicati dalla bilancia ma anche alla composizione corporea e alle circonferenze corporee, prima tra tutte le circonferenza vita. Nel quadro generale del diabete in genere rientrano una serie di fattori di stress che portano con sé una risposta infiammatoria che va gestita anche col corretto supporto dell’alimentazione. È importante ricordare che con i giusti interventi si può ottenere una buona gestione del diabete, senza rinunciare alla qualità della vita. È una sfida, che con i giusti mezzi può dare degli ottimi risultati.

Sempre, sia che non ci siano patologie in corso, e a maggior ragione quando è stata posta la diagnosi di una patologia, come il DM, è importante ricordare che ci sono delle linee guida generali ma che ognuno di noi ha esigenze diverse. Il trattamento adeguato deve essere quindi personalizzato in base ai bisogni e alle preferenze individuali.

L’introito giornaliero di carboidrati dovrebbe essere compreso tra il 45 e il 55% delle calorie totali introdotte giornalmente. Ricordiamo sempre che i carboidrati non sono nostri nemici e che si deve attentamente distinguere tra carboidrati complessi, ricchi di fibra, e carboidrati semplici. Da ridurre e tenere sotto controllo sono, ovviamente, i carboidrati semplici.

I grassi assunti dovrebbero essere pari più o meno al 35% del totale delle calorie introdotte al giorno. Anche qui si deve fare una importante distinzione, va ridotto il consumo di grassi saturi e acidi grassi trans, mentre i grassi insaturi (mono e polinsaturi) sono dei preziosi alleati. 

Il consumo di proteine dovrebbe essere intorno al 15-20% del fabbisogno calorico giornaliero totale. Il fabbisogno minimo è di 0,8g per kg di peso corporeo. Questi parametri si riferiscono al diabetico in assenza di nefropatia. Qualora ci fosse nefropatia diabetica è di vitale importanza chiedere consiglio a uno specialista che sappia dare indicazioni adeguate in base alle proprie esigenze individuali.

Sono importanti poi una corretta idratazione, un limitato consumo di sale, un corretto apporto di fibre, vitamine e sali minerali. 

Ricordiamoci sempre di scegliere alimenti di qualità e freschi. Prediligiamo quindi alimenti di stagione e che provengano dal nostro territorio, la cui origine sia controllata e la cui produzione avvenga in modo sostenibile. Limitiamo l’assunzione di alimenti processati e di origine industriale, poiché sarà proprio lì che troveremo la più elevata concentrazione di tutto ciò che dobbiamo evitare: zuccheri semplici, grassi saturi e acidi grassi trans, sale.

In linea generale l’alimentazione dovrebbe essere in grado di sopperire a tutti i nostri fabbisogni. L’eventuale scelta di un integratore o di un rimedio fitoterapico deve essere sempre fatta sulla base di una effettiva esigenza e ci si dovrebbe sempre far assistere da un professionista nella sua assunzione. 

INDICE GLICEMICO E CARICO GLICEMICO

Per concludere vorrei spendere due parole riguardo all’indice glicemico e al carico glicemico, che sono due importanti strumenti che aiutano nella gestione del DM.

L’indice glicemico è un valore, attribuito agli alimenti contenenti carboidrati, che rispecchia quanto questi vanno ad impattare, una volta assunti, sulla glicemia, mettendoli a confronto con l’impatto che ha, nello stesso lasso di tempo, una stessa quantità di glucosio (lo zucchero che viene assorbito più rapidamente).

Il carico glicemico invece si riferisce alla capacità di una determinata quantità di un alimento di incrementare la glicemia, e si ottiene moltiplicando la quantità di carboidrati in grammi assunti con un alimento “x” per l’indice glicemico dell’alimento “x”.

Conoscere e saper usare questi due parametri può dare un’importante aiuto nella scelta e nel dosaggio degli alimenti che andiamo ad assumere.

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Dott.ssa Laura Kerer
Dott.ssa Laura Kerer

Biologa nutrizionista. Si occuperà di divulgare consigli alimentari e nutrizionali per un corretto e sano stile di vita. Info: Potete contattare personalmente la dott.ssa Laura Kerer all'indirizzo di posta elettronica kererlaura@gmail.com o iltuofarmacista.web@gmail.com Potete visitare la pagina Facebook Dott.ssa Laura Kerer - Biologa Nutrizionista

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