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Perdita di ciglia: lo sapevi che la causa può essere la mascherina?

Indossare la mascherina oltre ad essere obbligatorio, è ormai entrato nelle nostre abitudini quotidiane; purtroppo l’uso prolungato causa “effetti collaterali” che è bene conoscere per porvi rimedio in modo semplice e consapevole.

In questo articolo mi concentro su un effetto collaterale particolare, la Madarosi: la perdita di ciglia causata dallo stress della mascherina e non solo. 

MADAROSI

Le ciglia, oltre ad essere belle, proteggono l’occhio: trovandosi ai bordi delle palpebre, evitano che agenti esterni raggiungano la parte interna dell’occhio.

La Madarosi indica la perdita di peli sulle ciglia e sopracciglia a causa della distruzione dei follicoli piliferi e può interessare uno o entrambi i lati del viso con sintomi aggiuntivi quali arrossamento, prurito e anche caduta dei capelli.

Quando la Madarosi non lascia cicatrici, significa che le strutture interne dei peli rimangono integre e la caduta è reversibile; quando lascia le cicatrici significa che ci sono più danni e la perdita dei peli è permanente.

MADAROSI E MASCHERINA

Le mascherine hanno varie forme e se vengono indossate male, il naso le tiene discoste creando un passaggio del fiato verso gli occhi.

In tal modo i batteri del cavo orale e dell’occhio possono divenire molto aggressivi e il circolo d’aria crea disturbi (oltre al contagio) quali secchezza oculare e disfunzione della palpebra inferiore.

L’uso della mascherina comporta disturbi della respirazione e della vista, come irritazioni e appannamenti per chi porta gli occhiali (per quest’ultimo consiglio spray o salviette anti-appannamento). 

I rischi di tipo dermatologico dovuti ai materiali che compongono le mascherine (poliestere o polipropilene) rendono la pelle umida e soggetta a dermatiti, arrossamenti, prurito, acne e lesioni da sfregamento. 

Tali disturbi locali causano stress alla cute e se non vengono individuati e trattati correttamente possono sfociare in manifestazioni più importanti.

La Madarosi generalmente è innocua quando associata allo stress da mascherina, ma è anche sintomo di disturbi più importanti quali: psoriasi, alopecia, blefarite (un’infiammazione palpebrale primaria cronica), tricotillomania (il disturbo ossessivo –compulsivo di strappare peli e capelli), infezioni (batteriche, fungine e virali da herpes).

CAUSE

Le cause della Madarosi, oltre allo stress, sono molteplici: 

Predisposizione genetica

Malattie della tiroide

Carenze nutrizionali (soprattutto di zinco, ferro e biotina)

Trattamento chemioterapico

Grattarsi gli occhi frequentemente

Invecchiamento

Alcuni farmaci (iniezioni di tossina botulinica –Botox-, retinoidi, androgeni, anticonvulsivanti, anticoagulanti)

Menopausa

Alcune malattie immunologiche (lupus, sclerodermia, ecc.).

DIAGNOSI

La cura della Madarosi dipende dalla causa per cui si manifesta e la diagnosi è molto importante per trovare un trattamento adeguato.

La diagnosi di Madarosi include un’accurata anamnesi insieme ai sintomi e l’esecuzione di alcune analisi, così il medico può prescrivere diversi test quali: analisi del sangue, tamponi cutanei e dermoscopia per esaminare la pelle con una lente d’ingrandimento.

CURA

La Madarosi nella maggior parte dei casi è temporanea e si risolve da sola: quando viene curata bene, le ciglia iniziano a crescere di nuovo.

La gestione di un paziente con Madarosi richiede uno sforzo coordinato da parte di dermatologi, oftalmologi, internisti e chirurghi ricostruttivi.

Il trattamento topico più utilizzato dai medici è il Minoxidil in soluzione al 5%, ma la “cura” principale è la ricostruzione chirurgica di ciglia, sopracciglia e capelli: 

il trapianto di unità follicolari è ad oggi la procedura di elezione per la maggior parte dei tipi di trapianto di peli e capelli. 

PREVENZIONE E CONSIGLI UTILI

Le ciglia sono un elemento di spicco nel volto perché il loro aspetto lungo e curvo dona uno sguardo più attraente.

Oltre a tenere lontano sudore e polvere dagli occhi, le ciglia sono simbolo di bellezza e la loro perdita può rappresentare un problema in quanto mina alla fiducia in se stessi. 

La Madarosi non è solo una patologia, può verificarsi anche a causa di comportamenti sbagliati (soprattutto da parte delle donne); tra i più frequenti, oltre allo scorretto uso delle mascherine, è il make-up: l’uso eccessivo di prodotti per truccare, incollare e laccare le ciglia, sono causa di indebolimento e di caduta. 

Mascara, eye-liner e struccanti di bassa qualità nonché piegaciglia usati in modo scorretto, causano allergie, arrossamenti e pruriti che portano ad assottigliamento e conseguente caduta delle ciglia.

Anche l’uso di ciglia finte, che vengono incollate con adesivi di scarsa qualità, strappano le ciglia naturali sottostanti.

Struccarsi sempre e bene: le ciglia hanno bisogno di ossigenarsi in modo corretto per rimanere in salute e quando ci strucchiamo male (o non lo facciamo affatto), lasciamo aderire sostanze esterne che causano fragilità e caduta.

Il mio consiglio è di chiedere al vostro farmacista di fiducia consiglio su make-up di qualità, in commercio ne esistono tanti e per tutte le esigenze (Rouje, Bionike, Avene, Bioderma, Apivita, Ducray, Dermatologica, Heliocare, Filorga etc.) nonché sui metodi migliori per struccarsi (ovvero essere costanti e delicati nel rimuovere il trucco con prodotti buoni).

Per ciò che concerne la Madarosi da carenze nutrizionali seguire una dieta sana ed utilizzare integratori a base di vitamine A, B ed E, acidi grassi omega 3 e minerali come il magnesio e il ferro risulta sempre utile.

Quando si nota un’intensa perdita delle ciglia, è consigliabile evitare pratiche sbagliate che potrebbero peggiorare la situazione; rivolgetevi sempre ad un medico che può individuare e trattare adeguatamente la Madarosi di cui si è affetti.

FONTI

“Madarosis: a marker of many maladies” – Annapurna Kumar, Kaliaperumal Karthikeyan – Department of Ophthalmology, Sri Manakula Vinayagar Medical College, Pondicherry, India.

Stokowski LA. A Step-by-Step Guide to Preventing PPE-Related Skin Damage-Medscape-Apr 28, 2020

www.luigiberlinguer.it

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Annalisa Spadafora

Studentessa in CTF, nutre una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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