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ERITEMI SOLARI: PREVENZIONE E TRATTAMENTI

L’eritema solare è un’infiammazione della pelle dovuta ad un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (UV) provenienti dalla luce del sole o da fonti artificiali (ad esempio lampade abbronzanti). L’eritema solare si manifesta in genere qualche ora dopo l’esposizione ai raggi UV (con la massima intensità dopo 12-24 ore) con arrossamenti anche dolenti della pelle, accompagnati a volte da prurito e gonfiore (edema) per vasodilatazione dei capillari sottocutanei. Nei casi più severi può insorgere una vera e propria ustione, con tanto di vesciche e bolle sulle aree del corpo che sono state esposte. Una volta riassorbito, l’eritema può causare desquamazione o discromia (diversa colorazione della pelle) e, specialmente in caso di scottature frequenti, c’è il rischio di una maggiore sensibilizzazione della cute e di un suo invecchiamento più precoce, per un’eccessiva liberazione di radicali liberi che sono spesso responsabili di altre malattie.

 

FATTORI FACILITANTI L’INSORGENZA DI ERITEMA SOLARE

  • Durata dell’esposizione ai raggi UV;
  • Fototipo cutaneo (vedi tabella sottostante);
  • Stagione e orario (le radiazioni sono più intense ad esempio all’equatore e tra le 10 e le 16);
  • Altitudine;
  • Riflesso (da neve, sabbia e acqua), quindi anche sotto l’ombrellone non si è totalmente al riparo (questo vale anche per le giornate coperte, poiché i raggi UV sono in grado di oltrepassare le nuvole);
  • Cute bagnata (va incontro ad eritema più facilmente rispetto a quella asciutta);
  • Età: lattanti > bambini > adulti;
  • Esposizione a sostanze contenute in alcuni farmaci, profumi, disinfettanti, tatuaggi o nei prodotti solari stessi che in alcune persone possono sviluppare reazioni con la luce del sole;
  • Presenza di lesioni della pelle, ad esempio la dermatite accresce il rischio di sviluppare allergie;
  • Consanguinei con allergie per esposizione al sole.

Da: Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia, Edra, 2017.

 

PREVENZIONE

  • Graduale e limitata esposizione al sole, cercando di evitare la fascia oraria tra le 10 e le 16;
  • Applicazione regolare di prodotti con fattore di protezione solareprodotti con fattore di protezione solare nella giusta quantità (2 mg per cm quadrato di pelle, corrispondenti a circa 6 cucchiaini da caffè per un adulto di media corporatura) e frequenza (ogni circa 2 ore) quando ci si espone al sole o alle lampade UV;
  • Utilizzo di indumenti e accessori di protezione;

 

TRATTAMENTO

Nei casi più lievi, l’eritema solare tende a risolversi in poco tempo, tuttavia è consigliabile evitare di esporsi al sole (o alle lampade UV) per alcuni giorni, fare bagni o docce con acqua tiepida o fresca, tamponando poi delicatamente per asciugarsi, idratarsi con frequenza per reintegrare i liquidi persi e applicare sulla pelle prodotti che aiutino a lenire i fastidi.

 

Oltre alla classica crema doposole possono venirci in aiuto:

– gel di aloe vera, pianta dotata di proprietà idratanti, antinfiammatorie e riparatrici, adatta anche per i bambini. Come accortezza in più si può tenere in frigorifero la confezione per ottenere un maggiore sollievo quando si va a spalmare il prodotto sulla pelle infiammata;

– creme o pomate a base di sostanze funzionali lenitive, emollienti e/o idratanti come: calendula, betaglucano, acido ialuronico, allantoina, alfa bisabololo, amamelide, altea, calamina;

– impacchi freschi di acqua e camomilla o acqua e poche gocce di tintura madre di calendula sulle zone interessate;

– vaporizzazione sulla pelle di spray a base di acqua termale se si vuole aggiungere un’azione rinfrescante e lenitiva;

– creme o pomate contenenti idrocortisone oppure anestetico locale (ad esempio: benzocaina, lidocaina) oppure antistaminico (ad esempio: dimentidene, prometazina o desclorfeniramina) se la scottatura è particolarmente dolorosa e/o pruriginosa. Si raccomanda di evitare ancora di più l’esposizione solare in seguito all’applicazione di questi farmaci sulla pelle per evitare il rischio di fotosensibilizzazioni;

paracetamolo o ibuprofene (adatti anche in età pediatrica) in caso di dolore intenso e/o febbre;

– compresse di cortisone (ad esempio: prednisone) nei casi più gravi, previo consulto medico.

 

CONCLUSIONI

Quando la scottatura è molto intensa e simile ad un’ustione e/o quando è accompagnata da sintomi come malessere, mal di testa, vomito e febbre marcati, occorre chiedere un consulto medico. Il rischio potrebbe essere quello di essere andati incontro ad un colpo di sole, problematica da non trascurare, specialmente nei bambini.

Si ricorda infine che, proprio in questi ultimi, l’insorgenza di eritemi in fasi precoci può portare ad un rischio più elevato di sviluppare melanomi nel corso della vita; quindi, a maggior ragione, nella fascia di età pediatrica occorre prestare la massima attenzione e cercare di prevenire il più possibile.

 

FONTI

 

 

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Dott.ssa Marianna Gualdana

Laureata in CTF, ricopre il ruolo di Pharmacovigilance Safety Surveillance Associate presso Pfizer.

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