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La silvoterapia ed il tree hugging

 A chi di noi non è mai capitato di osservare un bambino che corre felice in un prato verde, che accarezza con delicatezza i petali di un fiore o che si arrampica sul tronco di un albero per cercare riparo tra le sue fronde? E a chi ancora non è mai successo di trovare conforto in un abbraccio?

Noi adulti, fagocitati da una routine sempre più incalzante, scandita dal tempo che ci rincorre, dimentichiamo troppo spesso il potere terapeutico derivante da una passeggiata a piedi nudi sull’erba o la forza di un abbraccio che scalda il cuore, soprattutto oggi che, a causa della pandemia siamo costretti al più freddo distanziamento sociale.

È necessario a volte lasciarsi andare, apprendere dalla semplicità dei bambini ed affidarsi alla natura provando a praticare la SILVOTERAPIA.

 

La silvoterapia ed il tree hugging

 Il termine SILVOTERAPIA deriva dal latino silva, che significa bosco, ed indica un’antica pratica terapeutica, che affonda le sue radici nella cultura di popoli come i Celti, gli indiani d’America, gli aborigeni australiani, i tibetani e gli antichi romani, i quali credevano nella forza ed energia con le quali l’uomo si relazionava con gli ambienti boschivi.

Metodo scientifico riconosciuto nel 1927, la silvoterapia si avvale di diverse tecniche, prima tra tutte il TREE HUGGING, che letteralmente significa “abbracciare un albero”; ritrovare se stessi, raggiungere uno stato di benessere fisico e psichico attraverso il contatto del proprio corpo con il bosco o nel caso più specifico con un albero. Basti pensare che gli indiani d’America, quando nasce un bambino, dopo qualche mese, lo pongono ai piedi di un albero per un’intera giornata.

Ma come è possibile questo?

Sembrerebbe che alla base di questa disciplina bionaturale, utile a migliorare forti condizioni di stress ed irritabilità, ad alleviare problematiche respiratorie come asma e bronchiti, a combattere emicrania ed insonnia (grazie all’aumento dell’ossigenazione del cervello), ad aumentare i livelli di concentrazione e ad intervenire positivamente sui disturbi dei deficit dell’attenzione e sull’iperattività, ci sia la teoria del “TUTTO VIBRA”, ovvero ogni albero con le proprie vibrazioni, influenzerebbe positivamente i nostri comportamenti. Materia ed energia sono in relazione tra di loro. Inoltre la materia può essere considerata come un insieme di vibrazioni in armonia con le vibrazioni dell’universo. Sembrerebbe anche che ogni albero, con la propria vibrazione, abbia un diverso potere curativo: gli olmi per calmare la mente, la betulla per disintossicare l’organismo o ad esempio l’acero per alleviare il dolore.

La silvoterapia è stata provata in Italia nel 2008 dal “Centro per la prevenzione e la cura dei disturbi depressivi femminili” di Milano guidato dalla psicoterapeuta Roberta Anniverno. Il progetto ha coinvolto neomamme soggette ad ansia e depressione insorte in seguito alla maternità. Per un mese queste mamme sono state condotte in un parco pubblico e, con il supporto dei medici ed abbracciando gli alberi hanno cercato di superare il loro problema.

 

Come abbracciare un albero

Avvicinarsi lentamente ad un albero, osservarlo e percepire il suo odore (perché nella silvoterapia sono molto importanti anche odori e colori), appoggiare mani e fronte al tronco, respirare profondamente, lasciarsi andare ed abbracciare frontalmente l’albero rimanendo in questa posizione per quanto tempo si desidera.

Oppure sedersi ai piedi dell’albero con la schiena appoggiata al suo tronco.

In entrambi i casi si godrà del loro beneficio.

 

Dove praticare la silvoterapia

Oggi, è sempre più frequente trovare luoghi dove praticare questa biodisciplina. Ad esempio nel Parco Nazionale dello Stelvio o nei boschi dell’Alpe Cimbra ci sono percorsi dove si può provare il tree hugging, ma il segreto, anche nel parco dietro casa, o nel bosco a noi più vicino, è lasciarsi andare a questa rilassante esperienza, cercare il contatto con il legno, abbandonarsi e connettersi alla natura anziché allo smartphone.  Il corpo e la mente ci ringrazieranno.

 

FONTI:

  •  Eugenio ARCIDIACONO, Ruvide emozioni, “Club 3”, settembre 2008 [In rete] http://www.sanpaolo.org/club3/0809c3/0908Art_Alberi.pdf (8 marzo 2014);
  • Francesca Di Dato, I giardini terapeutici: linee guida progettuali e casi di studio, maggio 2014, Università degli studi di Pisa;
  • termedirabbi.it;
  • laveracronaca.comSilvoterapia, guarire abbracciando gli alberi, Luglio 2019;
  • casabenessere.wordpress.comAbbracciare gli alberi migliora la tua salute, La forza della natura’s blog, Giugno 2015;
  • bimbiagiro.it – Abbracciare un albero per sentirsi meglio, Aprile 2020
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Dott.ssa Morgana Pisano

Laureata in Farmacia, appassionata di divulgazione scientifica e scrittura di storia della scienza.

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