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Crema, fango o fiale anticellulite?

Con l’arrivo dell’estate, si ripropone il problema antiestetico per eccellenza, la cellulite. In commercio ci sono molti prodotti per combatterla, ma ogni prodotto è pensato per esigenze specifiche.

Le creme sono il prodotto più diffuso: stimolano la microcircolazione cutanea e hanno effetto drenante, cioè combatte la ritenzione idrica eliminando così gli accumuli di grasso che favoriscono gli accumuli di cellulite.

Alcune creme sfruttano l’effetto caldo-freddo, molto efficace e anche molto piacevole, ma per prima cosa dovreste considerare lo stato della vostra circolazione. Se per esempio soffrite di insufficienza venosa e della comparsa di capillari e vene varicose, i trattamenti potrebbero complicare le cose. Il calore infatti, contribuirebbe a sfiancare ulteriormente le pareti venose e a rompere altri capillari.

La crema anticellulite a effetto caldo, con la sua azione termogenica, agisce direttamente sulle zone colpite dalla cellulite, predisponendo la pelle alla penetrazione dei principi attivi. La sensazione di calore e l’arrossamento cutaneo sono gli effetti temporanei dovuti al lavoro dei principi attivi e dipendono dal tipo di pelle. Nelle zone in cui la cellulite è più intensa, la reazione è maggiore: questo effetto ne evidenzia l’efficacia diretta.

La crema a effetto freddo agisce tramite un raffreddamento controllato in grado di eliminare le cellule adipose in eccesso (e non solo riducendone il volume) senza danneggiare i tessuti circostanti.

Le creme anticellulite sono indicate per prevenire la formazione della cellulite o per contrastare gli accumuli di recente formazione e, per essere efficaci, vanno usate con costanza durante l’anno ed applicate con un auto massaggio cutaneo profondo. I principi attivi più conosciuti sono :

  • acido ialuronico: stimola la formazione di collagene e di tessuto connettivo, favorisce l’idratazione cutanea.
  • Acido salicilico: previene l’ingresso del glucosio nel tessuto adiposo.
  • Acqua termale: ricca di minerali e di oligoelementi, ha proprietà decongestionanti e anti-irritanti.
  • Aloe vera: potente antinfiammatorio naturale, rigenera il tessuto epiteliale.
  • Beta glucano: idrata e protegge la pelle, stimola il rinnovamento cutaneo.
  • Caffeina: attiva il metabolismo e aiuta a smaltire l’accumulo adiposo in eccesso; agisce in modo simile anche la teofillina (contenuta nel tè).
  • Centella asiatica: agisce proteggendo il tessuto vascolare e va a stimolare la biosintesi del collagene.
  • Cupalina: estratto di guaranà ricco di caffeina che stimola la lisi dei lipidi.
  • Escina: estratta dall’ippocastano, è una miscela di saponine che favorisce la lipolisi e protegge i vasi sanguigni.
  • Equisetum arvense: pianta ricca di sali minerali e flavonoidi, contrasta il gonfiore e la ritenzione idrica, favorisce il drenaggio dei liquidi.
  • Fucus vesiculosus: alga ricca di aminoacidi, vitamine minerali, oligoelementi e di iodio, attiva il metabolismo basale e permette lo smaltimento delle tossine. 
  • Ginkgo: stimola la circolazione sanguigna grazie al suo alto contenuto di antiossidanti.
  • Hamamelis virginiana: utilizzata come vasocostrittore, ha proprietà disinfiammanti e riduce i gonfiori.
  • L-carnitina: dalle proprietà lipolitiche, permette di bruciare il grasso in eccesso.
  • Retinolo: forma attiva della vitamina A, che stimola l’attività e la rigenerazione cellulare.
  • Ruscus aculeatus: ha azione venotonica, attiva la microcircolazione e favorisce il drenaggio circolatorio e linfatico.  
  • Vitamina E: un potente antiossidante, che agisce sulle cellule, proteggendone le strutture.

fanghi sono un vero e proprio trattamento di bellezza: provengono dalle alghe marine, di cui conservano intatti, dopo la lavorazione, tutti i principi attivi. I fanghi sono composti da:

1) Frazione liquida che solitamente è acqua termale (acqua ricche di sali minerali e oligoelementi sulfurei, clorurati o salsoiodici).

2) Frazione solida Comprende fondamentalmente le argille, che al loro interno hanno tutta la parte organica tipica del luogo da cui vengono estratte (alghe, batteri, humus…).

3) Principi attivi funzionali Sono tutti i principi attivi aggiunti artificialmente al fango stesso per favorire l’effetto drenante e di attacco verso la parte adiposa dell’epidermide.

Solitamente sono ad azione capillarotropa, ovvero utili al miglioramento della funzione dei capillari nelle zone applicate, aumentando e favorendo la circolazione sanguinea. L’AZIONE ANTICELLULITE VERA E PROPRIA SI OTTIENE DAGLI SPECIFICI PRINCIPI ATTIVI CONTENUTI NEI FANGHI.  I principi attivi possono essere molto differenti fra una formulazione e un’altra, ma i più noti sono:

  • estratti di edera (astringente)
  • centella asiatica (dimagrante sulla parte lipidica)
  • ippocastano (drenante e capace di favorire la circolazione)
  • mirtillo nero (tonificante)
  • tè verde (detossificante)
  • caffeina (drenante e rivitalizzante per la circolazione).

Il fango anticellulite ha la capacità di cedere all’epidermide i principi in esso contenuti, ma allo stesso tempo adsorbe le tossine presenti in eccesso. Questa è una grossa differenza rispetto alle creme che si assorbono e basta.

I trattamenti a base di fanghi sono particolarmente noti e apprezzati per la velocità con cui manifestano i benefici. Già dopo un’applicazione si percepisce un miglioramento generale della pelle, con maggiore morbidezza e migliore elasticità. Un fango anticellulite ha sempre un grande vantaggio rispetto ad una crema: è costituito da ingredienti di origine naturale, risultando fra i prodotti cosmetici più delicati ed “educati” sulla pelle. I fanghi si applicano sulla parte interessata con un leggero massaggio e, per essere efficaci, il loro effetto va “attivato” coprendoli con uno strato di cellophane, che crea un ambiente umido, in cui i principi attivi esplicano la loro efficacia.

Devono agire per almeno 45 minuti e poi essere risciacquati: l’effetto immediato è quello di sentire subito la pelle più liscia.

Una valida alternativa ai fanghi sono le fiale anticellulite: i principi attivi sono estremamente concentrati e danno vita ad un trattamento d’urto.

Le fiale si applicano sulla pelle precedentemente esfoliata, che sarà più ricettiva al trattamento, e solitamente basta una fiala al giorno per la zona da trattare, da utilizzare per una ventina di giorni all’anno. Se però la cellulite è particolarmente persistente, possiamo aumentare la dose a due fiale al giorno ed il periodo a sei settimane. Potete affiancare all’utilizzo delle fiale delle creme snellenti, da usare la sera prima di andare a dormire, che hanno la proprietà di compiere sul nostro organismo la loro azione, proprio durante le ore di riposo notturno.

Le fiale anticellulite sono ottime da utilizzare se si vogliono avere dei risultati immediati contro quella presenza di cellulite che si presenta in modo gravoso sulla pelle. Dopo il trattamento con le fiale, occorre cercare di mantenere l’azione anticellulite, con una terapia di mantenimento, con le creme anticellulite, e due volte al mese i fanghi.

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Dott.ssa Sara Crescentini
Dott.ssa Sara Crescentini

Laureata in CTF. Farmacista di professione. Appassionata di divulgazione scientifica

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Chiara
Chiara
21 Giugno 2020 11:43

Grazie dottoressa questo articolo è stato utilissimo a capire le differenze tra i prodotti, proverò al più prestovquello più adatto a me.