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La Febbre: misurazione corretta, consigli e tipologie di termometri

In questo periodo di emergenza Covid, il termometro è diventato uno dei nostri amici più fedeli, insieme a mascherine e guanti. Ci misuriamo la febbre a casa, quando andiamo a lavoro e fuori dal supermercato per poter fare la spesa settimanale. Strumento utile per la prevenzione e diminuzione della curva dei contagi, indicativo non solo per il rischio Covid ma anche di tutte le altre patologie che compromettono il nostro equilibrio fisiologico ed occorre usarlo nella maniera corretta: vediamo insieme come utilizzarlo e come leggerne i risultati nella maniera corretta.

Definizione di febbre

Cominciamo con il dire che la febbre non è una patologia, bensì una modalità reattiva di difesa dell’organismo, innescata da sostanze infiammatorie, come citochine e interleuchine, che attivano le cellule dei vasi sanguigni, promuovendo il rilascio di sostanze pro infiammatorie dall’ipotalamo.
La principale funzione della febbre è quella di rafforzare l’attività delle cellule deputate alla difesa del nostro organismo e di inibire così la replicazione del patogeno. L’aumento dei valori febbrili dipende da due principali fattori: la capacità reattività del singolo individuo, e la quantità e qualità del patogeno responsabile.
La febbre risulta essere, perciò, una fisiologica risposta del nostro organismo ad un pericolo esterno, necessaria per attuare una tempestiva risposta immunitaria, stimolando le componenti pro infiammatorie intrinseche: alcuni studi mostrano un decorso più lungo della malattia nel caso in cui si sopprima il procedimento febbrile con farmaci antipiretici, come paracetamolo e ibuprofene.

Temperatura ideale in adulti e bambini

La temperatura ideale in un individuo in equilibrio fisiologico risulta essere inferiore ai 36,5°, misurata esternamente. Internamente, invece, il valore ideale cambia di qualche linea: 37,5° se misurata a livello ano-rettale, vaginale o auricolare. La temperatura misurata in bocca, invece, è inferiore di 0,5° rispetto a quella rettale (i valori oscillano tra i 36° e i 37,5°).

La misurazione della temperatura interna è sempre più attendibile rispetto a quella esterna, poiché quest’ultima risulta essere maggiormente influenzata dagli indumenti indossati e dalla temperatura dell’ambiente circostante. Sono da considerare misurazioni interne: auricolari, orali, rettali e vaginali; misurazioni ascellari e con termometri a infrarossi sono misurazioni della temperatura esterna.

Termometro a Mercurio

Tanto comodi e veloci ma, ahimè, tossici per l’uomo e per l’ambiente, i termometri a Mercurio sono stati tolti dal commercio in Italia con il decreto ministeriale della Gazzetta Ufficiale del 18 Ottobre 2009, sottolineando la sua tossicità. Il Mercurio è, infatti, un metallo pesante che, ad elevati dosaggi, può causare danni allo sviluppo neurologico, oltre che ad una probabile correlazione con effetti negativi dati sul sistema immunitario, cardiovascolare e riproduttivo.

Nell’ambiente invece, può depositarsi in acqua nella sua forma maggiormente tossica ovvero il metilmercurio; questo comporta un pericoloso accumulo nella fauna acquatica, diventando un potenziale rischio anche a livello alimentare, nella dieta degli esseri umani. Per questi motivi sono in commercio, ormai da diversi anni, delle valide alternative ai termometri classici, che, anche con funzioni aggiuntive, vanno incontro alle esigenze di ogni singolo individuo.

Termometri al Galinstan

Sostituti del termometro al Mercurio, sono i termometri tradizionali a liquido, non digitali, che invece di contenere il metallo in questione presentano una lega di Gallio, Indio e Stagno. Sfrutta il principio della dilatazione termica a contatto con la temperatura corporea: ottimo per la misurazione ascellare, buccale ma anche rettale, risulta essere più preciso rispetto sia ai termometri digitali che ai termometri a Mercurio. Più lungo nella misurazione, che richiede qualche minuto in più per un risultato attendibile, la preparazione del dispositivo risulta per alcuni pazienti complicata, poiché sono necessari colpi secchi della mano e del polso per far tornare la lega nel bulbo di partenza.

Termometri digitali

I termometri digitali sono l’alternativa più pratica e comoda ai termometri al Galinstan, anche se meno precisi. Misurano la temperatura esterna in dieci secondi, e alcuni sono dotati di punta morbida, per rendere meno fastidioso l’inserimento al livello rettale.
Basta soltanto accenderlo dall’unico pulsante presente sul dispositivo, metterlo a contatto con la cute e attendere la fine della misurazione, annunciata tramite un suono dal termometro stesso. Per questo motivo, risulta essere la scelta migliore per gli anziani, che in questo modo possono misurarsela anche da soli, e per i bambini, per la velocità di esecuzione e la punta morbida di alcuni modelli.

Termometri auricolari

I termometri auricolari, come suggerisce il nome, misurano la temperatura nell’orecchio. Sono adatti sia per adulti che per bambini, e danno un valore molto attendibile sulla temperatura interna del corpo, più precisa rispetto a quella esterna. Non serve altro che inserire l’apposito beccuccio usa e getta nella punta, accendere il termometro e inserirlo nell’orecchio: in un secondo otteniamo già una misurazione accurata della temperatura interna corporea.

Sono consigliati in particolar modo per la misurazione nei bambini più piccoli, essendo una pratica meno invasiva rispetto alla misurazione rettale, più rapida e ugualmente attendibile, ma possono essere usati anche dagli adulti grazie alla loro semplicità di utilizzo.

Termometri Frontali

I termometri frontali sono dei dispositivi acquistati maggiormente per misurare la temperatura ai neonati, per una misurazione in nessun modo invasiva, che si può effettuare anche se il nostro bimbo sta dormendo. Tuttavia, attualmente vengono usate dalle aziende, dai supermercati e dalle farmacie per misurare la temperatura corporea di clienti e dipendenti sul luogo di lavoro, per evitare possibili contagi pur garantendo la distanza richiesta di un metro.

Poco consigliati da medici e farmacisti per l’attendibilità, inferiore rispetto a tutti gli altri termometri, anche se di poche linee, sono ora una valida soluzione per prevenire i contagi da Covid. Sono in grado di misurare soltanto la temperatura esterna, tramite un dispositivo infrarossi da puntare in direzione della fronte: è l’assenza di contatto a rendere in il risultato meno attendibile. Per avere un valore più preciso, è possibile mirare il puntatore ad infrarossi sulla piega dell’attaccatura del collo: in questo modo, se la misurazione esterna della febbre viene influenzata dalla temperatura dell’ambiente circostante, come nel caso del termometro frontale, solo la cute di collo, addome e torace è in grado di garantire una misurazione più attendibile, essendo distretti cutanei meno a contatto con l’esterno, a differenza delle estremità come mani, braccia e gambe e fronte.

Per adulti, bambini e anziani, i termometri sono in grado di soddisfare ogni esigenza, anche nei casi in cui la semplice misurazione della temperatura corporea risulta essere problematica. La loro attendibilità inoltre, oltre alle caratteristiche intrinseche di ciascun dispositivo, dipende anche dalla capacità dell’operatore di effettuare la misurazione e da alcuni accorgimenti:

  • –  attendere un’ora dopo aver svolto attività fisica o fatto un bagno caldo
  • –  attendere mezz’ora dopo aver ingerito liquidi caldi o freddi
  • –  attendere un’ora dopo aver mangiato

    rispettando questi requisiti, sarà possibile avere il risultato più preciso possibile.

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Dott.ssa Laura Ciarletta

Laureata in Farmacia. Nutre una profonda passione per la fitoterapia e la medicina alternativa come supporto alla medicina tradizionale.

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