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Donare il sangue è…

Un piccolo e semplice gesto dal grande significato, un atto volontario, che costa solo pochi minuti, ma che può donare vita a tantissime persone, un gesto nobile, di estrema solidarietà, che ci fa sentire piccoli eroi in una battaglia dove spesso il nemico è il tempo…

Generalità – Chi può donare

La donazione di sangue consiste nel prelievo di un certo volume di sangue (circa 450 ml) da un soggetto sano, il donatore, ad un altro soggetto, il ricevente, che necessita di sangue o di uno dei suoi componenti. Il donatore può essere una persona di età compresa tra i 18 e i 65 anni (oltre questa età ci possono essere deroghe a giudizio del medico), con un peso corporeo minimo di 50 kg e che gode di un buono stato di salute e che conduce uno stile di vita non rischioso per il suo stato di salute e per quello del ricevente. L’idoneità alla donazione viene comunque stabilita da un medico successivamente ad un colloquio e ad esami preliminari di laboratorio, come la misurazione della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e del valore dell’emoglobina. Ottenuta l’idoneità, si procede con il prelievo. Il mattino del prelievo è preferibile aver fatto una colazione leggera con tè, spremute o caffè poco zuccherati, carboidrati semplici, mentre dopo il prelievo viene offerto ristoro per reintegrare i liquidi e monitorare le reazioni del donatore al quale è richiesto anche di non svolgere attività o hobby rischiosi. E, mentre gli uomini possono donare fino a 4 volte l’anno come le donne in età non fertile, le donne in età fertile invece fino a 2 volte l’anno. Inoltre, diversi sono le condizioni che possono determinare la sospensione temporanea da una donazione come ad esempio una cura odontoiatrica, una terapia antibiotica, lo stato di gravidanza, essersi sottoposti nei 4 mesi precedenti ad una vaccinazione contro una malattia infettiva oppure a tatuaggi, piercing, orecchini, essere influenzati o raffreddati o essersi sottoposti di recente ad un intervento chirurgico. È invece definitivamente escluso da una donazione chi fa uso di droga, gli alcolisti, chi soffre cronicamente di epatite, chi soffre di malattie veneree e chi risulta positivo al test dell’HIV, dell’epatite B, C o sifilide.

Perché donare e i diversi tipi di donazione

La donazione è fondamentale per salvare la vita delle persone e, obiettivo fondamentale della donazione, è tutelare la salute del donatore e del paziente. Ecco perché il sangue prelevato prima di essere trasferito ad un centro trasfusionale, è sottoposto a numerosi esami e controlli (emocromo, glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia, ricerca di anticorpi specifici per escludere patologie virali quali epatite B, epatite C, AIDS) e, nel caso di una prima donazione, è determinato anche il gruppo sanguigno del donatore.

Esistono diversi tipi di donazione:

  • Sangue intero;
  • Aferesi: il sangue intero prelevato, viene fatto passare attraverso un separatore per ottenere la componente desiderata e restituendo al donatore la restante parte. Ad esempio la plasmaferesi è la separazione del plasma, parte liquida del sangue, dalla componente corpuscolare (è molto utile per ottenere l’albumina, proteina utile in alcune malattie del fegato e dei reni, le immunoglobuline per difendere le persone da diverse patologie infettive o immunologiche, i fattori della coagulazione, valido aiuto in caso di emofilia); la piastrinoaferesi è la separazione delle piastrine dal plasma e dall’altra componente cellulare (utile ad esempio nei casi di gravi emorragie o leucemia); eritroaferesi è la separazione dei globuli rossi dal plasma e dalla restante componente cellulare ( i globuli rossi possono essere necessari in diverse forme di anemia o dopo un grave incidente stradale).

Dove donare il sangue

Diversi sono i luoghi dove si può effettuare una donazione di sangue: centri trasfusionali degli ospedali, unità mobili (spesso presenti nelle piazze delle città o che si spostano nelle università, nelle parrocchie o in altre comunità) o centri di volontariato come AVIS o CRI.

Vantaggi della donazione

La donazione di sangue ha molteplici effetti positivi sia per il donatore che per il ricevente.

Per il donatore riduce il rischio di cardiopatie e di ipercolesterolemia, stimola il metabolismo e, mantenendo sotto controllo i livelli di ferro, riduce il rischio di patologie correlate ad un suo sovraccarico, garantisce controlli medici periodici gratuiti che inducono il soggetto anche a mantenersi a lungo in uno stato di salute e benessere, aumenta l’autostima per la consapevolezza di compiere un gesto che può salvare la vita di una persona.

Per il ricevente è un dono che gli permette di sopravvivere nei casi più gravi o di allungare o migliorare la qualità della sua vita.

Oro rosso, colore dell’amore e della passione, risorsa inestimabile dal punto di vista terapeutico, la donazione di sangue è tutto ciò.

 

FONTI

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Dott.ssa Morgana Pisano

Laureata in Farmacia, appassionata di divulgazione scientifica e scrittura di storia della scienza.

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