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COLONSCOPIA, UNO DEGLI ESAMI PIU’ TEMUTI.

E ’difficile trovare un esame di routine più temuto della colonscopia!  

La colonscopia è un esame endoscopico invasivo con cui è possibile osservare la superficie interna del colon e del retto utilizzato per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche (diarrea cronica), diverticoli, polipi, ma in genere la ragione più comune per la quale viene prescritto l’esame è lo screening periodico per il tumore al colon. 

La colonscopia è importante anche come prevenzione secondaria del tumore del colon-retto. Solitamente si effettua se il paziente risulta positivo all’esame del sangue occulto fecale, che rientra nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, indirizzati alla popolazione tra i 50 e i 69 anni. 

Come si esegue la colonscopia?

Durante questa procedura viene inserito un tubo flessibile di un metro e mezzo dotato di una minuscola videocamera e per garantire una migliore visualizzazione della mucosa, viene insufflata anidride carbonica attraverso il colonscopio, in modo da distendere le pareti intestinali.

Questo esame può presentarsi come doloroso e creare un senso di imbarazzo e vulnerabilità.  Per questo in genere si ricorre a una sedazione leggera (sedazione cosciente) con farmaci ipnotici e antidolorifici, somministrati per via endovenosa, per favorire il rilassamento e ridurre fastidio e dolore. Solo in casi particolari si ricorre a una sedazione profonda che addormenta completamente il paziente.

Durante l’esecuzione dell’esame, il paziente è sdraiato sul fianco sinistro, con le cosce flesse sul bacino e le ginocchia piegate, in posizione fetale.

Qualsiasi polipo sospetto o tessuto anomalo può essere asportato nel corso dell’esame per eseguire una biopsia.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare prima dell’esame?

Si.

Al momento della prenotazione, ogni centro consegnerà un foglio con precise istruzioni al riguardo. 

E’ molto importante seguire scrupolosamente le indicazioni per non dover ripetere la procedura una seconda volta, nel caso in cui la parete dell’intestino non sia sufficientemente libera per essere ben esaminata. Questo è uno degli aspetti più fastidiosi dell’indagine perché richiede l’assunzione di un lassativo in modo da pulire completamente l’intestino.

Per quanto riguarda l’alimentazione, generalmente le restrizioni riguardano i due-tre giorni prima dell’esame, nei quali ci si deve astenere da tutti gli alimenti ricchi di scorie, come frutta, verdura, pasta e cereali integrali, mentre è possibile mangiare uova, carne, pesce, brodo, spremute, succhi di frutta, passate, omogeneizzati e, in piccole quantità, pasta e pane di farina raffinata.

Dal giorno o dalla sera prima dell’esame occorre attenersi, di solito, a una dieta totalmente liquida: si potranno quindi assumere solo brodo di dado (non vegetale), acqua, camomilla, tisane, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè o tè senza latte, eventualmente con zucchero o miele. Modalità e orari relativi all’assunzione del lassativo possono cambiare se l’appuntamento è al mattino o al pomeriggio.

È necessario inoltre, sospendere qualche giorno prima dell’esame l’eventuale assunzione di integratori e medicinali contenenti ferro (perché colorano la mucosa).

Quanto dura l’esame?

La durata dell’esame dipende dalla lunghezza dell’intestino esplorato e dall’eventuale necessità di fare biopsie e asportare polipi. Una semplice rettosigmoidoscopia può durare da 5 a 15 minuti, nel caso ci siano polipi da togliere; per effettuare una pancolonscopia ci vuole un po’ più di tempo, da 30 fino a 45 minuti.

Modalità e orari relativi all’assunzione del lassativo possono cambiare se l’appuntamento è al mattino o al pomeriggio.

È meglio farsi accompagnare da qualcuno all’esame? 

Sì, il paziente deve farsi accompagnare in clinica e non guidare la macchina per tornare a casa, considerando che l’azione sedativa dei farmaci somministrati prima della colonscopia potrebbe rallentare i riflessi.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Una volta eseguito l’esame, è bene restare a riposo tutto il giorno. Per 24 ore non si può guidare né praticare altre attività che richiedano attenzione e riflessi pronti, né maneggiare attrezzi pericolosi, né assumere bevande alcoliche. Già nel giorno in cui si è stati sottoposti all’esame si può riprendere a mangiare normalmente, cominciando da cibi leggeri. 

FONTI:

https://www.airc.it/cancro/affronta-la-malattia/guida-agli-esami/colonscopia

“Sei quel che mangi. Il cibo che salva la vita” di Michael Greger con Gene Stone

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Dott.ssa Valentina Circiello

Farmacista di professione, ma con una grande passione per la divulgazione scientifica.

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