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Aprile dolce dormire… il mal di primavera

Primavera, stagione di rinascita, esplosione di colori e di odori, di luce, tepore ed amore, stagione del risveglio della natura, che comporta sul nostro organismo un vero e proprio tsunami.

In tanti questo cambio di stagione e cioè il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile, lo definiscono MAL DI PRIMAVERA, una sindrome che ogni anno in Italia coinvolge circa l’86% della popolazione ed in particolare le donne.

 

I sintomi del mal di primavera

Spossatezza, astenia, ansia, insonnia, irritabilità, sonnolenza, sbalzi d’umore, difficoltà di concentrazione e mal di stomaco, sono i sintomi più diffusi, i quali richiedono un intenso lavoro da parte dell’organismo affinché ritrovi il suo equilibrio omeostatico.

Gli ormoni protagonisti nel cambio di stagione sono la melatonina, la serotonina e il cortisolo.

L’aumento delle ore di luce determina un ritardo della secrezione della melatonina, l’ormone del sonno. La quantità di melatonina prodotta è, infatti, inversamente proporzionale alle ore di esposizione alla luce solare: più luce c’è e meno melatonina viene prodotta. Il ciclo del sonno risulta perciò alterato, si riscontra una maggiore difficoltà ad addormentarsi la notte con una conseguente letargia diurna. “Aprile dolce dormire” è il proverbio che incarna maggiormente questa condizione caratterizzata da stanchezza, irritabilità e spossatezza. Il tutto amplificato anche dal cambio ora solare – ora legale.

Allo stesso tempo, aumentando la luce del sole, aumenta la produzione della serotonina o ormone del buon umore, che il tal modo combatte la depressione invernale.

Anche la biosintesi del cortisolo è fortemente correlata alle ore di luce solare. Più luce c’è, maggiore è la quantità di cortisolo secreto. Il cortisolo è conosciuto anche come ormone dello stress perché elevati livelli causano nervosismo, ansia, tachicardia, insonnia e depressione e un suo incremento determina un aumento della secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Ecco perché nelle persone già predisposte ai disturbi gastrici, si verifica un peggioramento della sintomatologia con gonfiore, difficoltà nella digestione, acidità e reflusso gastroesofageo. Lo stress a sua volta induce anche la produzione di noradrenalina, che inibisce il senso di sazietà con conseguente aumento della fame nervosa.

Il graduale aumento della temperatura atmosferica primaverile determina un abbassamento della pressione arteriosa, che in persone ipotese in condizioni normali, può causare spossatezza, capogiri fino ad arrivare a svenimenti.

Anche i sintomi della sindrome premestruale durante il cambio di stagione possono accentuarsi.

Infine, a complicare ulteriormente la situazione ci sono le allergie stagionali dovute ai pollini delle piante e degli alberi che fioriscono in primavera.

Come reagire al mal di primavera

  • Alimentazione equilibrata: garantire all’organismo il giusto apporto di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e di micronutrienti (vitamine e minerali); bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, consumare cinque porzioni di frutta e verdura e suddividere i pasti nell’arco della giornata affinché si riducano anche i disturbi digestivi. Aumentare ad esempio il consumo di cibi come cereali integrali, legumi freschi e noci proprio per il loro apporto di vitamine, minerali e sostanze antiossidanti, pesce perché fonte di Omega – 3; evitare il consumo di bevande eccitanti e preferire l’assunzione di tisane dalle proprietà drenanti e depurative (tarassaco, orthosiphon, cardo, carciofo e pilosella);
  • Attività fisica regolare: non essere pigri e apatici, ma compiere esercizio fisico regolare aerobico per garantire anche benessere psichico al nostro corpo. Compiere esercizio fisico all’aria aperta stimola infatti la produzione di endorfine;
  • Regolarizzare il sonno: provare a rilassarsi prima di andare a letto evitando l’utilizzo di dispositivi elettronici e preferendo la lettura di un buon libro o la preparazione di una tisana rilassante (valeriana, passiflora, camomilla). Non assumere la sera bevande alcoliche o che contengano sostanze stimolanti;
  • Trascorrere più tempo all’aria aperta e imparare a dedicarne una parte alle proprie passioni;
  • Assumere integratori alimentari contenenti vitamina C, vitamina D, vitamine del gruppo B, probiotici, pappa reale, magnesio e calcio, in modo da migliorare la sindrome letargica primaverile.

La primavera, musa di poeti e scrittori, tela perfetta di pittori, è natura, sole, vita, vento tra i capelli, aria che smuove le fronde, è sorrisi, fiori e positività e pertanto, non possiamo accoglierla impreparati.

FONTI

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Dott.ssa Morgana Pisano

Laureata in Farmacia, appassionata di divulgazione scientifica e scrittura di storia della scienza.

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