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COVID-19: CONFRONTIAMO I VACCINI AD OGGI DISPONIBILI (Parte 2)

Nel precedente articolo, abbiamo illustrato le caratteristiche peculiari dei 3 principali vaccini attualmente disponibili contro il  Covid-19 (Pfizer/BioNtech, Moderna e AstraZeneca).

Nel presente articolo andremo ad analizzare ed approfondire le proprietà del nuovo vaccino Janssen prodotto dalla Johnson & Johnson.

 

Il 12 Marzo 2021 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato l’utilizzo in Italia del nuovo vaccino monodose anti-Covid Johnson & Johnson. Si tratta di un vaccino che induce il sistema immunitario a produrre anticorpi e globuli bianchi specializzati che agiscono contro il virus, offrendo così protezione contro la malattia.

E’ un vaccino monovalente, composto da un vettore ricombinante basato su adenovirus umano di tipo 26 che codifica per la sequenza completa della glicoproteina Spike (S) di Sars-Cov-2.

L’adenovirus trasmette il gene Sars-Cov-2 nelle cellule della persona vaccinata; in questo modo, le cellule possono utilizzare il gene per produrre la proteina Spike che verrà riconosciuta come estranea dal sistema immunitario della persona, stimolando così la produzione di anticorpi ed attivando le cellule T (i globuli bianchi).

L’adenovirus contenuto nel vaccino è inattivo; di conseguenza, non può replicarsi e non causa malattie.

Rispetto ai precedenti vaccini ad m-RNA, il vaccino Janssen non ha bisogno di temperature di conservazione troppo basse: il vaccino rimane stabile per 2 anni a -20 gradi e per almeno tre mesi tra i 2 e gli 8 gradi. Ciò lo rende più facilmente conservabile e distribuibile, quindi, rispetto ai vaccini Pfizer/BioNtech e Moderna.

 

Il vaccino Janssen è destinato alle persone al di sopra dei 18 anni. La Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA ha confermato la valutazione dell’EMA sull’efficacia del vaccino, che nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione, ed all’85% dopo 28 giorni. I  dati attualmente disponibili mostrano, inoltre, che nei soggetti over 65 non è stata rilevata alcuna flessione nell’efficacia. Sono tuttora in corso studi sulla somministrazione del vaccino sia in donne in gravidanza e/o in allattamento che nei bambini: ad oggi la somministrazione a questi soggetti, a causa della mancanza di sufficienti dati disponibili, è sconsigliata.

 

Gli effetti collaterali del vaccino Janssen sono stati lievi o moderati e sono comunque migliorati entro 1 o 2 giorni dalla somministrazione.

Quelli più comuni sono:

  • Dolore al sito di iniezione
  • Mal di testa
  • Stanchezza
  • Dolori muscolari
  • Dolori articolari
  • Febbre

 

Poiché il vaccino Janssen ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata, la società che commercializza il vaccino dovrà fornire i risultati degli studi clinici in corso. Queste prove ed ulteriori studi forniranno informazioni sulla durata della protezione e  sull’efficacia del vaccino anche contro le varianti fortemente infettive presenti in Sud Africa ed in America Latina.

 

Sulla base degli ultimi aggiornamenti disponibili, la somministrazione del vaccino in Italia potrebbe avere inizio  a partire dal mese di Aprile 2021.

 

FONTI

    • AIFA.gov.it
    • Salute.gov.it
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Dott.ssa Ornella Annicchiarico

Farmacista di professione, ma con una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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