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Raffreddore e sintomi influenzali: Pelargonium sidoides

Patologie da raffreddamento e sindromi influenzali, l’alternativa naturale c’è: è il pelargonium sidoides.

Oggi parliamo del pelargonium sidoides, un alleato fitoterapico valido per tutti coloro che preferiscono non ricorrere subito al farmaco etico, ma si affidano volentieri alle cure naturali.

Cos’è?

Ancora poco conosciuta in Italia, detta anche geranio africano, è una pianta della famiglia delle Geraniaceae e originaria dell’Africa meridionale. Cresce su terreni alcalini e può raggiungere anche i 50 cm di altezza. Le sue infiorescenze possiedono cinque petali, e hanno una colorazione molto caratteristica, rosso scuro tendente al viola, con uno stelo di forma allungata. La droga si ricava dalle sue radici dopo 4 anni di vita.

Quando è stata scoperta?

Il maggiore Charles Stevens nel 1897, in viaggio in Africa, si affida ad un guaritore locale per la cura della tubercolosi: viene assistito da un curatore della tribù Zulu, che gli somministra regolarmente dei decotti di radici di geranio africano. Una volta guarito, Stevens torna in Inghilterra e apre le porte al pelargonium sidoides in casi clinici di tubercolosi; nel corso dei decenni infatti, viene utilizzato con successo nei casi clinici di tubercolosi. Negli anni Cinquanta viene introdotta nella terapia specifica, affermando le sue molteplici proprietà fitoterapiche e sinergiche.

Qual’è il suo effetto?

Il suo effetto terapeutico è dato da due componenti principali: le cumarine e l’acido gallico. Le cumarine, insieme ai tannini, sono in grado di svolgere un’attività immunomodulante verso sia i batteri Gram positivi, che Gram negativi, poiché sono in grado di liberare sostanze tossiche per i batteri. L’acido gallico è invece capace di stimolare il sistema immunitario dell’individuo, attivando le cellule del sistema immunitario e i loro meccanismi di difesa.

Ma il pelargonium sidoides possiede anche una significativa attività antivirale: grazie alla sinergia delle sue componenti fitoterapiche, è infatti in gradi di inibire la penetrazione del virus all’interno della cellula e impedirne la replicazione nel momento in cui la cellula risulta infetta.

Sebbene negli estratti di pelargonium sidoides le componenti fitoterapiche sono numerose, la standardizzazione dei prodotti è risultata particolarmente difficile; è stato possibile però assicurare ugualmente la riproducibilità costante grazie all’estratto EPS7630, ottenuto con un processo estrattivo brevettato di piante selezionate e coltivate in atmosfera controllata. Attualmente, in Italia viene indicato per l’attenuazione del comune raffreddore, faringiti, laringiti e di sindromi influenzali di lieve entità, sia per adulti, che per bambini. Nelle sue formulazioni in sciroppo e in compresse, viene classificato come preparato balsamico OTC, ovvero tra i medicinali non soggetti a prescrizione medica.

Il pelargonium sidoides è acquistabile in farmacia senza ricetta medica, ma come sempre, naturale non è sinonimo di assenza di reazioni avverse ed effetti collaterali.

Sono stati infatti riportati casi di epatotossicità in individui con patologie epatiche e renali pregresse, una maggiore tendenza al sanguinamento nei pazienti in terapia con anticoagulanti. Tra gli effetti collaterali comuni si annoverano: mal di stomaco, nausea, diarrea e un lieve sanguinamento del naso nei soggetti ipertesi.

Con brevetto depositato prima in Germania e successivamente in Italia come farmaco, il pelargonium ci protegge dalle malattie da raffreddamento da più di 50 anni. Sebbene negli altri stati europei la formulazione in sciroppo viene indicata già dopo i tre anni di età, in Italia per precauzione viene consigliata ai bambini sopra i sei anni. Restiamo in attesa di eventuali nuovi studi tossicologici più approfonditi, soprattutto nei confronti della popolazione pediatrica, in gravidanza e durante l’allattamento.

Fonti

www.codifa.it www.schwabe.it

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Dott.ssa Laura Ciarletta
Dott.ssa Laura Ciarletta

Laureata in Farmacia. Nutre una profonda passione per la fitoterapia e la medicina alternativa come supporto alla medicina tradizionale.

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