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Nuove tendenze: profumi alla spina

Entrare in un negozio e chiedere il “Profumo del Natale” alla spina: potrebbe sembrare strano, quasi un’utopia; sicuramente sarebbe un’idea regalo originale, l’occasione per far percepire il Natale anche a chi non ne sente la magia. Sarebbe un profumo a base di cannella, pino e mandarino. O forse no: profumerebbe di legno di cedro, melograno e zenzero. Chi può dirlo con certezza? Per ciascuno il Natale ha un profumo così diverso. E se fosse davvero possibile spillare il nostro personale “Profumo del Natale”? O, addirittura, il nostro profumo dei sogni?

Da qualche anno, tutto questo è possibile: avete mai sentito parlare del trend dei profumi alla spina? Di che cosa si tratta?

Procediamo con ordine.

Da dove arriva questo trend?

Dalla GDO. In parole semplici? Dalla Grande Distribuzione Organizzata, ossia dal moderno sistema di vendita al dettaglio che comprende ipermercati, supermercati, punti vendita di libero servizio e discount. Quali sono stati i primi articoli venduti nel formato alla spina? I liquidi lavapiatti: si tratta di prodotti spesso utilizzati in quantità importanti, venduti a prezzi accessibili e caratterizzati da formulazioni abbastanza universali. Una volta terminato il prodotto in questione, si torna in negozio col flacone vuoto e si procede ad un nuovo riempimento. Attualmente, sono sempre più numerosi i prodotti disponibili in questo formato: basti pensare ai detergenti, ai detersivi e agli alimenti, pronti per essere acquistati a peso, all’interno di confezioni riutilizzabili, nei negozi monomarca o nei corner shops dei punti vendita di diverse catene della grande distribuzione.

Perché acquistare prodotti alla spina?

Che si tratti di liquidi lavapiatti, detergenti, detersivi, alimenti o profumi, scegliere prodotti alla spina porta con sé benefici considerevoli. Nello specifico? Permette di:

  • Salvaguardare l’ambiente, riducendo al minimo gli sprechi legati allo smaltimento di packaging difficili da eliminare o riciclare: una volta terminato il prodotto, infatti, il contenitore può essere nuovamente riempito in negozio;
  • Acquistare prodotti a prezzi inferiori.

Spillare un profumo, offre qualche vantaggio peculiare al consumatore?

Decisamente sì: la possibilità di vivere un’esperienza sensoriale piacevole ed estremamente ricercata.  Vi pare una cosa da poco?!

Quali sono le “fondamenta” della profumeria alla spina?

Il concetto alla base di questa tendenza che ha preso piede negli ultimi anni è la capacità di mantenere una qualità analoga a quella dei grandi marchi, con profumazioni molto simili a quelle della profumeria prestige, ma lavorate in maniera diversa. Il fine ultimo? Ottenere rese olfattive paragonabili a fronte di costi più concorrenziali.

Perché si tratta di un trend così affascinante?

I profumi alla spina rappresentano proprio quell’opportunità di creare un prodotto estremamente personalizzato non solo per quanto riguarda il packaging, ma soprattutto relativamente alla composizione: spillare e miscelare le diverse basi permette di dare vita a qualcosa di veramente unico; a fare la differenza è, quindi, proprio la quantità in cui vengono miscelate le diverse proposte olfattive. Chiunque può mettersi alla prova, farsi guidare dall’immaginazione e sentirsi un piccolo profumiere per un giorno.

Basta lasciare spazio all’immaginazione per creare il profumo tanto desiderato?

Purtroppo la risposta è no: fare profumi è un’arte e il rischio di creare prodotti dall’odore troppo “borderline” è sempre dietro l’angolo. E allora? Chi ci viene in aiuto? L’elemento imprescindibile di negozi e catene che hanno deciso di lanciarsi in questo business profumato è la presenza di personale estremamente qualificato, in grado di suggerire al cliente quali profumazioni alla spina abbinare per poter raggiungere un risultato simile a quanto desiderato. C’è dell’altro? Risposta affermativa: in tali punti vendita, è possibile trovare dei “bugiardini” che forniscono una sorta di mini guida di ricette o formule.

E per quanto riguarda la sicurezza?

Come qualsiasi altra tipologia di profumazione, i profumi alla spina sono realizzati in conformità alle indicazioni fornite dagli enti disciplinatori di riferimento nel settore delle fragranze, quali IFRA (International Fragrance Association) e RIFM (Research Institute for Fragrance Materials). E allora? Ripetiamo insieme: per quanto riguarda la sicurezza, i profumi alla spina non hanno nulla da invidiare alle profumazioni di nicchia e alle grandi firme della moda.

Nelle nuove linee di profumi alla spina, la fragranza è in genere contenuta in un boccione da 500 ml, già munito di etichettatura e di un dosatore antigoccia, alloggiato all’interno degli espositori.

Per quanto riguarda l’etichetta, sia sul prodotto, che sui singoli flaconi che il consumatore può acquistare per sé sono indicati gli allergeni della profumazione: proprio in questo modo, infatti, il cliente può riconoscere in maniera univoca eventuali ingredienti ai quali è allergico. È responsabilità di chi confeziona e vende il prodotto sottostare ai requisiti di legge per ciò che concerne la redazione dell’etichetta.

La domanda delle domande: i profumi alla spina sono cosmetici di qualità?

È proprio questa una delle principali perplessità correlate all’acquisto di un prodotto di questo tipo: vedere la copia di un flacone di un eau de toilette di mercato venduto a costi decisamente inferiori rispetto a quelli del medesimo formato della marca in profumeria, infatti, fa sorgere più di un sospetto nel potenziale acquirente. Nonostante si tratti di prodotti di qualità, il problema principale di alcune profumazioni alla spina è legato alla scarsa persistenza che tali fragranze possono garantire. Il prezzo più elevato del profumo di marca potrebbe, infatti, essere giustificato dalla presenza nel prodotto di alcune molecole, costose e spesso sintetizzate e coperte da brevetto, che consentono una miglior performance della fragranza in termini di persistenza rispetto a quella che il profumo alla spina è in grado di offrire. Qualcos’altro di fondamentale da tenere in considerazione? Risposta affermativa. Non bisogna dimenticare il valore della firma della marca: il prodotto alla spina avrà un costo più competitivo rispetto al brand di riferimento, legato al diverso posizionamento e al canale di vendita in cui verrà commercializzato.

Per concludere: perché scegliere un profumo alla spina?

Perché in un mondo in cui l’esperienza di acquisto è spesso estremamente rapida, frenetica e condizionata da tempistiche ristrette, spillare le fragranze che più ci piacciono e ci emozionano per comporre il nostro profumo dei sogni, sotto la supervisione attenta di un professionista, è sicuramente un’esperienza sensoriale piacevole, ricercata e (perché no!) divertente. Perché a chi non piacerebbe, anche solo per qualche ora, improvvisarsi profumiere?

FONTI

www.kosmeticanews.it

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Dott.ssa Elena Pascucci

Laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche. Master di II livello in Scienza e tecnologia cosmetiche. Si occupa della stesura di articoli di dermocosmesi.

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