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Dermatite da contatto da Assorbente: che cos’è? cosa fare?

La dermatite da contatto è un’infiammazione della pelle causata dal contato diretto con sostanze irritanti che provocano rossore della cute, prurito, desquamazione e talvolta formazione di vesciche o ulcere.

Ti è mai capitato che questo fastidio si presentasse con l’utilizzo degli assorbenti esterni durante il ciclo mestruale?

In questo caso particolare l’infiammazione della cute può avvenire a livello dell’inguine oppure a livello delle grandi labbra della vagina arrivando anche a livello delle piccole labbra.

1- Dermatite da contatto nella zona anatomica dell’inguine

A causa dello sfregamento delle ali dell’assorbente esterno con la pelle, si può creare una zona di arrossamento con conseguente prurito e bruciore.
Per prevenire ciò il consiglio è quello di utilizzare creme idratanti e lenitive (in modo da mantenere la pelle fisiologicamente idratata), cercare di evitare l’utilizzo di indumenti stretti che aumentano il contatto e lo sfregamento tra la cute e l’assorbente esterno, cercare di evitare di sudare eccessivamente o effettuare sport per troppe ore, in modo da mantenere asciutta la zona di interesse e ridurre lo stress dello sfregamento.
In caso di umidità o di sport è possibile utilizzare nella zona dell’inguine alcuni prodotti assorbenti che creano un film protettivo tra la pelle e le ali dell’assorbente; il mio consiglio è quello di usare un Gel Polvere a base di Ossido di Zinco privo di profumo, parabeni e siliconi.
Il Gel Polvere viene utilizzato anche nei neonati la cui barriera epidermica non è del tutto strutturata andando facilmente incontro a irritazioni, arrossamenti e alterazioni; il Gel Polvere permette di mantenere la pelle asciutta adsorbendo l’umidità e riducendo lo sfregamento meccanico.

2- Dermatite da contatto nella zona anatomica delle grandi labbra

Nel caso in cui l’irritazione si presentasse a livello delle grandi labbra con prurito, irritazione, fastidio intimo e disagio nell’affrontare la quotidianità i consigli che potete seguire per migliorare questa condizione sono diversi:

  1. Utilizzo di assorbenti ipoallergenici facendo attenzione alla loro composizione. Non tutti gli assorbenti sono uguali fate attenzione alla loro etichetta e scegliete quelli privi di materiale sintetico, acquistando assorbenti 100% di cotone. Il cotone è una fibra naturale che assicura la massima traspirabilità, non irrita, rispetta il ph fisiologico della cute, non altera la barriera epidermica e preveniene naturalmente gli odori.
  2. In commercio vi sono anche assorbenti arricchiti da sostanze quali timo e calendula. L’olio di Thymus vulgaris che potete trovare in alcuni assorbenti ha un’azione antibatterica e neutralizza i cattivi odori; l’olio di Calendula officinalis ha un’azione lenitiva e anti-arrossamento.
  3. Cambia spesso l’assorbente, in modo da ridurre il tempo di contatto della pelle con il sangue presente sull’assorbente stesso e ridurre l’umidità che si crea

nell’arco delle ore, che va ad aumentare la possibilità di proliferazione batterica. Le linee guida suggeriscono di cambiare l’assorbente esterno ogni 4 ore ma ovviamente questa indicazione va personalizzata in base al proprio flusso mestruale.

  1. Può aiutare l’utilizzo di creme intime lenitive e idratanti a base di Calendula che, come detto precedentemente, ha proprietà lenitive, anti-arrossamento e idratanti. Ciò permette di ridurre fastidi e pruriti causati da eventuale secchezza vaginale o dallo sfregamento meccanico.
  2. Evita di indossare indumenti troppo stretti che aumentano lo sfregamento meccanico.
  3. Fai molta attenzione al detergente intimo che utilizzi: è consigliato l’utilizzo di un detergente intimo a ph leggermente acido, al fine di rispettare il ph fisiologico della barriera epidermica andando a mantenere la corretta acidità vulvare. Anche in questo caso possiamo scegliere un prodotto arricchito di Calendula o Thymus o ancora arricchito di Latte d’Avena perfetto per la sua azione idratante. Ricorda dopo ogni lavaggio asciugati bene e solo dopo inizia a rivestirti.
  4. Un ultimo consiglio è quello di scegliere prodotti alternativi all’assorbente esterno come la coppetta mestruale che permette di raccogliere il sangue senza creare un contatto diretta della mucosa vulvare e delle grandi labbra con l’assorbente o il sangue stesso. Questo presidio sanitario è comodo, riutilizzabile, ecologico e magari risolutivo per i tuoi problemi.

3- Un ultimo consiglio

Ricordati sempre di affidarti a un professionista della salute che sia il farmacista, il tuo ginecologo o il tuo medico di famiglia ma evita il Fai Da Te sopratutto in questi casi.
L’utilizzo di una crema intima sbagliata o di un detergente intimo troppo aggressivo o a ph errato può peggiorare questi fastidi che intaccano la qualità della nostra vita quotidiana.
Chiedi consiglio, i professionisti della salute sono qui per aiutarti vai oltre ai Taboo che talvolta ci intimidiscono.

sitografia

https://www.euphidra.com/prodotto/gel-polvere-0

https://www.saugella.it/it-it/saugella/assorbenti/proteggislip

https://www.saugella.it/it-it/saugella/oltre-la-detersione/idrocrema

Dott.ssa Giorgia Francesca Bertinetto

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