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LAVAGGI NASALI: CONOSCERLI E UTILIZZARLI AL MEGLIO

Quante volte abbiamo sentito dire che i lavaggi nasali riducono il contagio da covid-19?

Attenzione a queste bufale, perché in letteratura non ci sono prove a riguardo!!!

I lavaggi nasali sono molto importanti ed hanno diversi usi e scopi, oggi vedremo quali, ma diffidate dalle notizie di disinformazione.

LAVAGGI NASALI

L’irrigazione nasale è una vecchia pratica di cura delle vie respiratorie superiori che probabilmente ha avuto origine nella tradizione medica ayurvedica. 

Viene utilizzata da sola o in associazione con altre terapie in diverse condizioni, tra cui rinosinusite cronica, rinite allergica e per trattare e prevenire le infezioni del tratto respiratorio superiore. 

Nonostante siano ampiamente prescritti nella pratica clinica quotidiana, i lavaggi nasali non sono inclusi dagli esperti nelle linee guida per il trattamento delle malattie del tratto respiratorio superiore (raffreddore, sinusiti, riniti).

COSA SONO ?

I lavaggi nasali consistono nell’introdurre una soluzione nella cavità nasale per ripristinare la sua funzione di filtro e favorire la liberazione del condotto.

La pratica dell’ “irrigazione” è un vero e proprio lavaggio interno del naso, che consente di liberarne le vie dai residui e può essere usata sia da bambini sia da adulti.

I meccanismi esatti con cui funzionano i lavaggi nasali non sono noti, tuttavia gli esperti ritengono si tratti di un intervento meccanico che porta alla pulizia diretta della mucosa nasale. 

L’IRRIGAZIONE NASALE È MULTIFATTORIALE

L’irrigazione nasale svolge un ruolo non trascurabile nel trattamento adiuvante di numerose patologie sino-nasali acute e croniche, nella cura postoperatoria, nella pulizia meccanica di muco, croste, detriti cellulari e contaminanti dell’aria (agenti patogeni, allergeni, particelle aerodisperse).

Le docce nasali ottimizzano la distribuzione e il potere detergente della soluzione di irrigazione nella cavità nasale, migliorando la clearance muco-ciliare e riducendo sia il tempo di contatto con il muco degli elementi aerodispersi, sia le concentrazioni locali di mediatori pro-infiammatori.

Inoltre umidificano la mucosa nasale, in particolare nel postoperatorio e in molte patologie sino-nasali croniche.

SOLUZIONI PER LAVAGGI NASALI

Le sostanze per effettuare il lavaggio del naso sono molto importanti e possono essere:

  • soluzioni ipertoniche che presentano una maggiore concentrazione di sali rispetto a quella della cavità nasale e possono essere usate in caso di infiammazioni (riducono gli antigeni microbici e la carica microbica);
  • soluzioni isotoniche che presentano una concentrazione di sali uguale a quella della cavità nasale e vengono usate per il ripristino dell’ambiente nasale;
  • soluzioni sulfuree come le acque termali (o di mare) ad attività antinfiammatoria, anticatarrale, fluidificante, mucolitica e immunostimolante.

Per ottenere dei risultati è consigliato un corretto lavaggio nasale al giorno e se necessario anche due volte; sarà il medico a consigliarvi la soluzione migliore a seconda delle vostre esigenze.

PROCEDURA

È importante effettuare i lavaggi nasali in modo corretto, infatti le istruzioni sono poche e semplici:

inclinare la testa da un lato (senza piegarvi all’indietro);

inserire l’erogatore nella narice del lato opposto a quello in cui vi siete inclinati; 

erogare la soluzione con l’apposita siringa/erogatore; 

fare la stessa cosa  dall’altra narice piegandosi dal lato opposto al precedente.

EFFETTI COLLATERALI

È necessario evitare di effettuare i lavaggi nasali in caso di lesioni, infiammazioni e sanguinamento.

In genere gli adulti presentano effetti collaterali minimi e transitori quali irritazione e fastidio nasale e otalgia o accumulo di soluzione salina nei seni paranasali con successivo drenaggio. 

Nella maggior parte dei casi sono disturbi lievi, per questo le irrigazioni nasali sono ben tollerate da bambini e adulti.

VANTAGGI DEI LAVAGGI NASALI

Studi in vitro dimostrano che la composizione delle soluzioni delle irrigazioni nasali influenzano alcuni aspetti della loro azione sulle cellule epiteliali, infatti: il sodio e il cloro esercitano un effetto positivo sull’integrità delle cellule epiteliali; il magnesio e lo zinco riducono sia l’infiammazione locale implicata nelle allergie sia l’apoptosi (o la morte) delle cellule della mucosa respiratoria durante i processi infiammatori; il potassio promuove la riparazione dell’epitelio respiratorio fornendo benefici in situazioni postoperatorie e in alcune rinosinusiti croniche attraverso la sua azione sulla risposta antinfiammatoria gli ioni bicarbonato fanno da tampone e riducono la viscosità del muco facilitandone l’eliminazione mediante movimento delle cellule ciliate.

Infine l’acqua di mare promuove la crescita cellulare, con un effetto eutrofico più forte della normale soluzione salina o dell’acqua di mare diluita. 

In uno studio in vitro più recente, l’esposizione da 2 a 4 ore all’acqua di mare elettrodializzata ha migliorato la vitalità nelle cellule epiteliali bronchiali private rispetto alla soluzione fisiologica isotonica normale; 

dunque l’acqua di mare elettrodializzata riduce la produzione di molecole pro-infiammatorie, per cui sembrerebbe che il contenuto limitato di cloruro di sodio sia importante per le soluzioni per l’irrigazione nasale. 

Alcuni studi hanno riportato una superiorità clinica per le soluzioni ricche di minerali rispetto alla soluzione salina classica nella rinite allergica nei bambini:

la soluzione salina iso e ipertonica ha migliorato tutti i sintomi nei bambini, riducendo il ricorso ad antistaminici e corticosteroidi con un’eccellente tolleranza. 

Nell’uso postoperatorio, l’irrigazione nasale è essenziale per pulire le croste e le secrezioni inerenti a qualsiasi intervento chirurgico nasale in quanto riduce la secrezione nasale e mostra una tendenza a ridurre l’edema post-chirurgico. 

Inoltre anche alcuni conservanti, antisettici, antifungini e mucolitici sono stati associati alle soluzioni di irrigazione ed hanno rallentato o arrestato il battito ciliare senza mostrare benefici clinici.

CONSIGLI PRATICI

I trattamenti nasali salini sono offerti in diverse forme, come spray e nebulizzatori ed è molto importante mantenere la sterilità delle soluzioni e dei dispositivi che si utilizzano per i lavaggi nasali in quanto sono a rischio di contaminazioni, soprattutto quando si acquistano in confezioni di grandi volumi e quando vengono utilizzati continuamente senza un’adeguata pulizia.

Per limitare la contaminazione è importante risciacquare i dispositivi solo con acqua sterile, distillata e filtrata ed eseguire tali operazioni dopo ogni utilizzo. Utilizzando la stessa acqua distillata o bollita.

FONTI

www.auxologico.it

‘Nasal irrigation: From empiricism to evidence-based medicine. A review.’ – P. L. Bastier, A. Lechot, L. Bordenave, M. Durand, L. de Gabory

‘Nasal irrigation’ – Wilhelmina J. Rietsema – University of Oxford, Oxford, UK

‘Nasal Irrigation: An Imprecisely Defined Medical Procedure’ – Nicola Principi, Susanna Esposito – Pediatric Highly Intensive Care Unit, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano, Pediatric Clinic, Università degli Studi di Perugia

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Annalisa Spadafora

Studentessa in CTF, nutre una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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