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FARMACI IMMUNOSTIMOLANTI

Sentiamo frequentemente parlare di prodotti in grado di incrementare le difese immunitarie o che possano aiutarci a prevenire le malattie da raffreddamento autunnali, e nell’era del “nuovo virus” l’argomento appare di interesse diffuso: cosa possiamo fare per aumentare la risposta del sistema immunitario?

Gli approcci sono diversificati, dalla fitoterapia all’’utilizzo di farmaci veri e propri.

Con questo articolo analizzeremo l’approccio farmacologico, considerando quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’utilizzo di farmaci immunostimolanti e quindi coadiuvanti nella prevenzione delle infezioni più ricorrenti, quali quelle da rhinovirus, virus influenzali, adenovirus, streptococchi e altri batteri.

MECCANISMO D’AZIONE

I farmaci immunostimolanti sono sostanze in grado di interagire con il sistema immunitario, modulandone la funzione e stimolando una più rapida ed efficace risposta; è mostrato come questi inducano la crescita di cellule linfocitiche B e T e aumentino la produzione di anticorpi e citochine pro-infiammatorie.

Gli immunostimolanti comprendono diverse categorie di composti:

-LISATI BATTERICI (OM-85 BV, LW50020, RU41740..)

-FRAZIONI RIBOSOMIALE BATTERICHE (D 53, IMMUCYTAL, RIBOMUNYL..)

-COMPOSTI SINTETICI (METISOPRINOLO, PIDOTIMOD)

LISATI BATTERICI E FRAZIONI RIBOSOMIALI BATTERICHE

Vengono considerati immunomodulatori alcuni preparati in commercio, erroneamente chiamati “vaccini”: i lisati batterici. Non si tratta di vaccini veri, ma di specialità medicinali contenenti antigeni batterici, cioè frammenti di batteri, che assunti in un organismo sano ne dovrebbero stimolare la risposta immunitaria.

Poiché vengono allestiti con i frammenti dei batteri che inducono più frequentemente infezioni dell’apparato respiratorio e della gola, questi preparati vengono prescritti come profilassi delle infezioni respiratorie recidivanti (faringiti, tonsilliti, otiti, bronchiti) soprattutto nei bambini che sono più esposti alle infezioni frequenti.

L’approccio con i lisati batterici è un approccio datato e ricovera dati di efficacia basati in alcuni casi su studi non considerati di buona qualità a causa di errori metodologici (indagini condotte su campioni troppo piccoli, non randomizzati e su una popolazione selezionata non appropriata); in ogni caso tutti gli studi riportano una riduzione dell’intensità e della durata delle infezioni ricorrenti. Questo, quindi, colloca tali preparati tra quelli definiti appunto immunostimolanti e utilizzati largamente negli anni nella prevenzione delle infezioni respiratorie.

COMPOSTI SINTETICI: PIDOTIMOD

Questi sono composti peptidici sintetici il cui meccanismo d’azione prevede un aumento della proliferazione linfocitaria, la stimolazione dell’attività fagocitica dei neutrofili e inibizione dell’apoptosi dei timociti. Tra tutti gli immunostimolanti, i composti di sintesi come il pidotimod hanno il vantaggio di consentire un’uniformità, e quindi una migliore qualità, tra i lotti commercializzati, poiché, a differenza dei derivati batterici, non devono essere sottoposti a purificazione. La sua efficacia è dimostrata ed è correlata alla sua concentrazione plasmatica: i risultati laboratoristici sono confermati dagli studi clinici che evidenziano una riduzione del 70% dell’incidenza dell’intensità e della durata delle infezioni respiratorie ricorrenti senza, peraltro, effetti avversi.

In conclusione, si può affermare che i risultati indicano una riduzione reale delle infezioni respiratorie nei pazienti che assumono immunostimolanti, e che il loro profilo di sicurezza è buono.

Nel 2019 EMA e AIFA pubblicano una nota di raccomandazione sull’utilizzo di medicinali a base di lisati batterici, informando la popolazione che questi ultimi devono essere utilizzati SOLO per prevenire le infezioni delle vie respiratorie ricorrenti, ad eccezione della polmonite, e non devono essere usati come trattamento delle infezioni respiratorie. Il loro uso, quindi, è finalizzato esclusivamente alla prevenzione, e soprattutto alla prevenzione di quelle categorie con elevata suscettibilità dimostrata o con sovraesposizione ambientale, come anziani e bambini.

FONTI

-I medicinali a base di lisati batterici autorizzati per le malattie respiratorie devono essere utilizzati solo per la profilassi delle infezioni ricorrenti-EMA/351772/2019 – 28 GIUGNO 2019

-Le infezioni respiratorie e gli immunomodulatori: esperienza laboratorista ed evidenza clinica-A. Rossi, G. Di Maria, L. Bergamaschi, F.Pregliasco (Congress report)

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Dott.ssa Eleonora Ioannacci
Dott.ssa Eleonora Ioannacci

Farmacista di professione, ma con una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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