fbpx

Dulaglutide (Trulicity®): dal 2014 un alleato contro il diabete

Solo in Italia, circa 3 milioni di soggetti si ritrovano ad aver ricevuto la diagnosi di diabete, ormai conclamato: ciò vuol dire che questi pazienti presentano tutti i sintomi caratteristici della patologia in modo manifesto, non più silente.

Un primo sintomo a cui non ci si può sicuramente sottrarre è la presenza di glucosio nel sangue, al di sopra dei normali livelli. Questa misurazione di glucosio (volgarmente detto “zucchero”) viene ottenuta con la misurazione della glicemia, attraverso l’utilizzo del glucometro. Si può anche approfondire ed indagare sulla presenza di questa patologia con l’esame ematico dell’emoglobina glicata, di cui parleremo più avanti.

In questo articolo tratteremo di un nuovo farmaco all’avanguardia, di breve vita, che sta aprendo la strada ad un trattamento della patologia diabetica molto innovativo, sicuro e con ottimi livelli di riscontro clinico. Prima però facciamo un breve excursus sul diabete.

Cos’è il diabete? Come si diagnostica? Quali conseguenze comporta?

Il diabete è una malattia cronica causata da iperglicemia, ossia da livelli di zuccheri più alti della norma all’interno del sangue, indipendentemente dai momenti in cui viene prelevato il campione per l’analisi. L’insulina, prodotta dal pancreas, è l’ormone deputato alla captazione del glucosio ematico: questa lo lega a sé e lo consegna alle cellule che necessitano di glucosio per svolgere le loro funzioni.

Se i livelli di insulina decrescono, essa non è più presente in quantità sufficienti a reindirizzare il glucosio alle cellule e si sviluppa il diabete, con aumentata la concentrazione di zucchero libero nel sangue. Il livello di glucosio libero nel sangue viene riscontrato, appunto, con la misurazione dell’emoglobina glicata che misura la percentuale di zuccheri liberi nel sangue e, in particolare, quelli in media presenti negli ultimi tre mesi. Questo dato non deve essere superiore al 7%.

Invece, la misurazione della glicemia che può essere effettuata quotidianamente indica la concentrazione di glucosio nel sangue “istantanea”: come una foto del momento preciso in cui si misura. I valori da tenere sott’occhio sono i seguenti: glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl (dove per digiuno si intende la mancata assunzione di cibo da almeno 8 ore).

L’obiettivo terapeutico del paziente diabetico, in cura, sono i seguenti:

  • glicemia a digiuno e pre-prandiale compresa tra 90-130 mg/dl;
  • glicemia post-prandiale (circa 2 ore dopo i pasti) inferiore (<) 180 mg/dl;
  • emoglobina glicata inferiore (<) 7%.

Oltre agli obiettivi del metabolismo glucidico, il trattamento del diabete prevede:

  • valori pressori diastolici (pressione minima) <80 mmHg e sistolioci (pressione massima) <130 mmHg;
  • valori di colesterolo LDL <100 mg/dl, livelli di HDL >40 mg/dl nell’uomo e >50 mg/dl nella donna.

Quando i valori glicemici non sono controllati e si mantengono per lunghi tempi superiori alla norma aumenta il rischio di complicanze macrovascolari e microvascolari (danno dei vasi sanguigni). Le maggiori complicanze derivate dal diabete possono arrecare al paziente diversi danni che si dividono in:

  • neurologici (neuropatia);
  • renali (nefropatia);
  • oculari (retinopatia);
  • cardio-cerebrovascolari.

Gli approcci farmacologici possono essere svariati: dalla sola correzione della dieta e lo stile di vita, alla terapia orale con farmaci ipoglicemizzanti, alla somministrazione sotto cutanea di insulina, sino alle più nuove tecnologie.

Cos’è Trulicity® – Dulaglutide? Qual è il suo meccanismo d’azione?

Trulicity® è una iniezione sotto cutanea del principio attivo dulaglutide (un incretino-mimetico) che viene somministrata al paziente diabetico una volta a settimana, per ridurre il rischio cardiovascolare.

Il dulaglutide è un principio attivo approvato per la prima volta da FDA (Food and Drug Administration) nel settembre 2014. Come primo approccio terapeutico è stato approvato con la funzione di incretino-mimetico, o anche detto “agonista del recettore GLP-1”. Ad oggi, rimane ancora un principio attivo in fase di studio, per la sua innovatività, tanto che nel 2020 sono state comprovate (sempre da FDA) le sue importanti funzioni di utilizzo nel diabete di tipo 2, più il suo fattore di protezione attivo contro le malattie cardiovascolari.

Questo ha comprovato e consolidato l’utilizzo del farmaco nel trattamento del diabete di tipo 2, tanto da incoraggiare l’avvio di nuovi studi su altre molecole simile alla dulaglutide, come la semaglutide, lanciata sul mercato italiano solo nel 2019.

Il principio attivo di Trulicity®, dulaglutide, è detto agonista del recettore GLP-1 (glucagon-like peptid 1), ossia è una molecola che concorre a legarsi ai recettori posti sul pancreas (che dobbiamo immaginare come degli interruttori) affinché una volta attivati portino ad un aumentato rilascio di insulina. Dunque, quando l’organismo non è in grado di andare a stimolare questi recettori endogenamente, il principio attivo va a sostituirsi a ciò che nell’organismo non funziona più.

La somministrazione di dulaglutide comporta che questo raggiunga i recettori, stimoli il rilascio di insulina e contribuisca, quindi, a ridurre i livelli di glucosio nel sangue con conseguente miglior controllo del diabete.

Ciò che si può valutare dopo l’utilizzo di Trulicity® è anche un sostanziale miglioramento dell’emoglobina glicata, che va valutata con un controllo ematico periodico in soggetti diabetici.

Concludendo…

Con queste ultime innovazioni in ambito antidiabetico, si auspica che la compliance del paziente sia sempre soddisfatta e venga sempre più migliorata. Infatti, ripensando agli anni ’20, a quando la vita del paziente diabetico fu rivoluzionata dalla scoperta dell’insulina, ad oggi, ci fa sperare nella ricerca scientifica e a quanto migliorerà sempre più la vita dei pazienti diabetici.

FONTI

https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1885_allegato.pdf

https://www.drugs.com/history/trulicity.html

 

Dott.ssa Dalila Solimeni

Farmacista di professione, ma con una profonda passione per la divulgazione scientifica.

Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments