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L’Atralgia: che cos’è?

Le articolazioni sono strutture anatomiche complesse, che mettono in contatto due o più ossa. 

Nello scheletro umano, sono 360 e adempiono a funzioni di sostegno, mobilità e protezione.
Secondo la visione anatomica, esisterebbero tre categorie principali di articolazioni:

  • articolazioni fibrose (o sinartrosi): mancano di mobilità e le ossa sono tenute insieme da tessuto fibroso; tipici esempi di sinartrosi sono le articolazioni presenti tra le ossa del cranio.
  •  articolazioni cartilaginee (o anfiartrosi): dotate di scarsa mobilità e le ossa costituenti sono unite da cartilagine; alcuni esempi di anfiartrosi sono le articolazioni che collegano le vertebre della colonna vertebrale.
  • articolazioni sinoviali (o diartrosi): provviste di una grande mobilità e comprendono varie componenti, tra cui: le superfici articolari e la cartilagine che le ricopre, la capsula articolare, la membrana sinoviale, le borse sinoviali e una serie di legamenti e tendini.
    Esempi tipici di diartrosi sono le articolazioni della spalla, del ginocchio, dell’anca, del polso e della caviglia.

La parola artralgia deriva dall’unione di due parole greche, arthron (ἄρθρον) e algos (ἄλγος). Il termine “arthron” vuol dire “giuntura” o “articolazione”, mentre “algos” significa “dolore”. Quindi, il significato letterale di artralgia è “dolore a un’articolazione” e dal punto di vista medico con il termine artralgia si intende la presenza di dolore più o meno intenso a un’articolazione.

E’ necessario sottolineare che artralgia non è sinonimo di artrite; quest’ultima designa una condizione medica degenerativa di natura infiammatoria che colpisce le articolazioni, mentre la parola artralgia si limita a segnalare una sensazione dolorosa – quindi di fatto un sintomo – a livello articolare. 

La confusione tra i due termini nasce dal fatto che l’artrite è una delle cause più note e diffuse di dolore articolare, ossia artralgia. 

In realtà, quest’ultima può essere una conseguenza di tante altre situazioni, non solo infiammatorie (come l’artrite), ma anche non infiammatorie. Chi soffre di artrite,infatti, lamenta sempre artralgia; tuttavia, chi lamenta artralgia non sempre soffre di artire. 

Quali sono le Cause?

Le principali cause di artralgia sono:

  • L’artrite in tutte le sue forme ovvero artrosi (od osteoartrite), artrite reumatoide, gotta, artrite reattiva, artrite psoriasica, lupus eritematoso sistemico e spondilite anchilosante;
  • La distorsione articolare (es: distorsione del ginocchio, distorsione della caviglia ecc.) e lussazione articolare (es: lussazione della spalla).
  • La tendinite che interessa i tendini della grandi articolazioni, come il ginocchio (tendinite al ginocchio), il polso (tendinite al polso), la spalla (tendinite della spalla) o il complesso caviglia-piede (tendinite al piede). In campo medico, la tendinite è l’infiammazione di un tendine;
  • L’ipotiroidismo derivante dall’incapacità della ghiandola tiroidea di sintetizzare una quantità di ormoni adeguata alle esigenze dell’intero organismo;
  • Il tumore alle ossa di natura maligna.

Qual è la Terapia?

Il trattamento dell’artralgia prevede una terapia mirata alla cura della causa scatenante (terapia causale) e una terapia focalizzata ad alleviare il quadro sintomatologico (terapia sintomatica).

La terapia causale è fondamentale per guarire dall’artralgia; agire sulle cause scatenanti, infatti, è l’unico modo per sperare nella risoluzione definitiva del dolore articolare e degli altri sintomi associati.

La terapia causale varia a seconda del fattore scatenante e in base alla sua gravità.

Per capire quanto affermato, si pensi a due situazioni: un’artralgia dovuta a una distorsione lieve e un’artralgia dipendente da una distorsione grave. 

Nel primo caso, la terapia causale prevede, sicuramente, il riposo dell’articolazione dolente e, in alcuni frangenti, la fisioterapia; nel secondo caso, invece, la terapia causale prevede l’intervento chirurgico riparativo nei confronti dei danni articolari conseguenti al fenomeno distorsivo, seguito da un preciso programma riabilitativo.

La Terapia sintomatica dell’artralgia comprende:

  • L’applicazione di ghiaccio sulla zona dolente e gonfia. L’utilizzo del ghiaccio ha un potere antidolorifico e antinfiammatorio.

Di norma, in presenza di dolore a un’articolazione (specie se all’origine c’è un trauma), si consiglia di applicare il ghiaccio 4-5 volte al giorno, per almeno 15-20 minuti.

  • Il bendaggio compressivo dell’articolazione; indicato specificatamente in presenza di artralgia da distorsione o lussazione, il bendaggio compressivo contrasta il gonfiore e, nel caso in cui siano interessati gli arti inferiori (es: ginocchio o caviglia), riduce il senso d’instabilità;
  • L’elevazione dell’arto presentante l’articolazione danneggiata. Minimizzando l’afflusso di sangue alla zona danneggiata, l’elevazione è un rimedio efficace contro il dolore e il gonfiore. È particolarmente importante quando l’artralgia riguarda gli arti inferiori;
  • La somministrazione di FANS (es: ibuprofene) contro infiammazione e dolore. 
  • L’iniezione nell’articolazione di un corticosteroide, potente antinfiammatorio, utilizzato solo qualora i FANS e gli altri rimedi contro l’infiammazione risultassero inefficaci.

Per la cura di alcune forme di artralgia, sono disponibili anche terapie alternative, quali per esempio la massoterapia e l’agopuntura, ma è importante sapere che tali terapie non devono sostituirsi alla terapia causale e alla terapia sintomatica.

Artralgia è il termine medico che indica la presenza di dolore più o meno intenso a un’articolazione.
Molti medici tengono a sottolineare che questa parola non è sinonimo di artrite, come invece tante persone credono. Infatti, mentre la parola artrite designa una condizione medica degenerativa di natura infiammatoria che colpisce le articolazioni, la parola artralgia si limita a segnalare una sensazione dolorosa – quindi di fatto un sintomo – a livello articolare. La confusione tra i due termini nasce dal fatto che l’artrite è una delle cause più note e diffuse di dolore articolare, ossia artralgia. In realtà, l’artralgia può essere una conseguenza di tante altre situazioni, non solo infiammatorie (come l’artrite), ma anche non infiammatorie.

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Dott.ssa Valeria Colucci

Farmacista di professione, nutre una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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