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UN REBUS DA RISOLVERE: LE RICETTE MEDICHE

Quante volte siamo entrati in farmacia per acquistare quel determinato farmaco e ci siamo sentiti dire “mi dispiace, ma per questo farmaco serve la ricetta medica”, o ancora, a tutti noi sarà capitato di andare in farmacia per prendere il farmaco che ormai assumiamo quotidianamente  e sentirci dire “mi dispiace, ma con questo tipo di ricetta l’importo del farmaco è completamente a vostro carico” …

Quindi usciamo dalla farmacia sempre più confusi e a volte anche a mani vuote.

Con questo articolo cercheremo di spiegare meglio il concetto di ricetta medica e le modalità di prescrizione dei farmaci.

 

Cosa e quali sono le ricette mediche

La ricetta medica è un documento compilato da un medico abilitato e iscritto all’Albo professionale, che permette al cittadino di poter ritirare in farmacia quei farmaci per cui è richiesta la prescrizione medica.

Le due principali tipologie di ricette più utilizzate sono:

  • Ricetta Rossa o Elettronica: compilata su ricettario regionale, è valida per tutti i farmaci a carico del “Servizio Sanitario Nazionale” (SSN)
  • Ricetta Bianca: compilata sul ricettario personale del medico, è valida per tutti quei farmaci che sono completamente a carico del paziente.

 

In alcuni casi particolari vengono utilizzate ricette diverse come:

  • Ricetta Ministeriale a ricalco: per prescrivere sostanze psicotrope e stupefacenti. E’ compilata su un ricettario diverso in tre copie, una per il medico, una per il paziente ed una per il farmacista.
  • Ricetta Limitativa: compilata solo da medici specialistici di centri autorizzati dalle Regioni che rilasciano un Piano Terapeutico. Tale ricetta permetta al paziente di ottenere la rimborsabilità del SSN per quei farmaci che normalmente non la prevedrebbero.

 

Analizziamo ora più dettagliatamente le ricette maggiormente utilizzate e citate in precedenza.

 

Ricetta rossa

E’ quella ricetta a cui ormai siamo abituati, con quei caratteristici bordi rossi ed è destinata alla prescrizione di farmaci (Fascia A)  e/o prestazioni medico sanitarie a carico del SSN. Può essere compilata soltanto dai medici dipendenti di strutture pubbliche e convenzionati con il SSN.

Le ricette rosse, che appartengono al ricettario regionale, hanno validità di 30 giorni e ciò significa che i farmaci prescritti con queste modalità possono essere ritirati in farmacia una sola volta ed entro 30 giorni dalla data di compilazione presente sulla ricetta.

Ha validità in tutto il territorio nazionale, tuttavia, al di fuori della propria regione di residenza, il paziente dovrà pagare l’intero importo del farmaco, anche se ha l’esenzione.

 

Ricetta elettronica

E’ la tipologia di ricetta che sta pian piano sostituendo quella rossa. E’ una vera e propria ricetta virtuale che il medico compila al computer, utilizzando uno specifico programma del Servizio Sanitario della Regione, inserendo le stesse informazioni richieste per la compilazione della ricetta rossa cartacea. Il medico comunque, anche se la ricetta è elettronica, ne può stampare una copia come promemoria per il paziente.

Le ricette elettroniche hanno stessa validità delle rosse (30 giorni) e anche queste vengono usate per prescrivere farmaci di Fascia A.

Al contrario delle ricette rosse, le ricette elettroniche permettono di ritirare i farmaci in qualunque regione diversa dalla propria senza pagare il prezzo completo del medicinale, ma soltanto il Ticket previsto dalla propria regione di residenza e l’eventuale differenza dal prezzo di riferimento.

Alcuni farmaci, però, richiedono ancora la ricetta rossa o ricette di tipo speciale: tra questi ricordiamo ad esempio l’ossigeno, le sostanze psicotrope, i farmaci stupefacenti e i farmaci che richiedono un piano terapeutico.

 

Ricetta bianca

La cosiddetta ricetta bianca è quella ricetta che il medico compila sul suo ricettario personale per prescrivere farmaci di Fascia C, ossia quelli non rimborsabili dal SSN, ma completamente a carico del cittadino. Quindi è utilizzata per quei farmaci che, pur essendo a pagamento, necessitano di ricetta medica.

Sulla ricetta bianca devono essere indicati il nome, il cognome e la firma del medico, luogo e data, ma non è necessario il nome dell’assistito.

Le ricette bianche hanno diversa validità a seconda del farmaco che viene prescritto. Possono essere:

  • Ripetibili: In questo caso hanno validità di 6 mesi, al paziente possono essere consegnate fino a un massimo di 10 confezioni in questo arco temporale e il farmacista in questo caso è obbligato a riconsegnare la ricetta all’assistito. Se il medico però prescrive sulla stessa ricetta più di una confezione del farmaco la ripetibilità decade e si può ritirare solo quel quantitativo per una volta sola. Fanno eccezione le sostanze stupefacenti e quelle psicotrope (farmaci per curare l’ansia, l’insonnia o la depressione) per le quali la validità è limitata a 3 volte in 30 giorni.
  • Non Ripetibili: Servono a prescrivere un farmaco in quantità sufficiente per la terapia, da ritirare una volta sola entro 30 giorni. Sono utilizzate per evitare un uso prolungato del farmaco, che potrebbe causare dei rischi per la salute. In questo caso, il farmacista ritira la ricetta al momento della consegna del medicinale.

 

 

A causa dell’emergenza dovuta alla diffusione del Covid-19, allo scopo di evitare la circolazione dei cittadini e la diffusione del contagio, un’ordinanza della Protezione Civile consente al cittadino di non ritirare il promemoria dal medico ma di ricevere i codici della Ricetta Elettronica direttamente sul cellulare o sulla casella di posta elettronica.

Inoltre, le farmacie aderenti all’iniziativa permettono al cittadino di inviare i codici delle ricette direttamente in farmacia in modo da permettere al farmacista di preparare in anticipo i farmaci e dare la possibilità ai pazienti di recarsi una volta sola per il ritiro, diminuendo i tempi di attesa all’interno della farmacia stessa.

 

FONTI

Ricetta medica: utilizzo, validità temporale e territoriale – ISSalute

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Dott.ssa Ornella Annicchiarico

Farmacista di professione, ma con una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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