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Vaccini: e tu quale hai fatto? AstraZeneca funziona?

Il vaccino di Astra Zeneca

Da circa 1 mese è iniziata la somministrazione del vaccino COVID-19 Vaccine AstraZeneca.

Il vaccino dell’azienda AstraZeneca è, ad oggi, il terzo vaccino sul mercato farmaceutico italiano per prevenire la patologia Covid-19.

Come tutti i vaccini e farmaci, anche quest’ultimo è stato autorizzato dalle agenzie regolatorie del farmaco, sia quella europea (EMA: agenzia Europea per i Medicinali) che nazionale (AIFA: agenzia italiana del farmaco). Il vaccino è indicato a partire dai 18 anni di età. La sua somministrazione, così come quella degli altri due vaccini disponibili (Pfizer e Moderna), avviene per via intramuscolare e prevede due somministrazioni. Come tutti i farmaci, anche quest’ultimo vaccino ha dovuto superare tutte le fasi di verifica relative all’efficacia e sicurezza. Se vuoi sapere come nasce un vaccino leggi il nostro articolo: come nasce un vaccino?

SARS-CoV-2

Il Coronavirus (SARS-CoV-2) è un virus che presenta nella sua superficie delle piccole punte, formando una struttura simile ad un tappo di birra o più semplicemente ad una corona. Da lì il nome Coronavirus.

Nella superficie esterna del virus troviamo una particolare proteina, che prende il nome di SPIKE. Proprio la proteina Spike è la chiave del virus per penetrare all’interno della cellula umana e l’enzima ACE2, presente nelle cellule dell’epitelio polmonare (ma anche in tanti altri epiteli del nostro organismo) è la serratura.

Il virus, una volta che si trova all’interno della cellula umana, rilascia il proprio RNA. L’RNA virale viene usato per produrre nuove proteine virali prima e nuovi coronavirus dopo. I nuovi coronavirus andranno ad infettare nuove cellule fino ad infettare l’intero organismo, sviluppando quella che chiamiamo Infezione. L’infezione crea di fatto la malattia Covid-19.

Ma torniamo al vaccino di AstraZeneca

Il vaccino messo a punto da AstraZeneca è un vaccino a vettore virale ed è stato realizzato utilizzando l’adenovirus degli scimpanzè, un virus responsabile del raffreddore comune in questi animali. Una versione indebolita dell’adenovirus degli scimpanzè (incapace di replicarsi e innocua per l’organismo umano) nella quale è stato inserito il materiale genetico della proteina Spike, viene utilizzata come vettore ovvero come tramite per introdurre nelle cellule umane il materiale genetico della proteina Spike, quella che permette al virus SARS-CoV-2 di innescare l’infezione responsabile di COVID-19.

Come funziona il vaccino AstraZeneca

Una volta somministrato, l’adenovirus modificato penetra nel nucleo della cellula dove fornisce il codice genetico per produrre la proteina Spike di SARS-CoV-2. Le cellule T del sistema immunitario riconoscono lo stimolo della proteina Spike e attivano la risposta immunitaria e la produzione di anticorpi specifici contro il virus.

Con il vaccino si introduce nelle cellule dell’organismo solo l’informazione genetica necessaria per costruire copie della proteina Spike. L’adenovirus non è in grado di replicarsi e dunque non può diffondersi nell’organismo dei vaccinati.  Dopo la somministrazione l’informazione genetica viene degradata ed eliminata.

Il vaccino COVID-19 AstraZeneca viene somministrato in due iniezioni, nel muscolo della parte superiore del braccio. La seconda dose deve essere effettuata almeno dieci settimane dalla prima dose.

Come accade con tutti i vaccini, anche la vaccinazione con il vaccino AstraZeneca potrebbe non proteggere tutti i vaccinati. 

L’efficacia del vaccino di AstraZeneca

Nei vaccinati con la posologia approvata (2 dosi a distanza di 4-12 settimane l’una dall’altra) sono stati osservati 64 casi di COVID-19 su 5.258 individui vaccinati e 154 casi su 5.210 del gruppo di controllo. Nel complesso, l’efficacia vaccinale di COVID-19 Vaccine AstraZeneca è risultata pari al 59,5% nel prevenire la malattia sintomatica. Nei partecipanti che presentavano una o più comorbilità, l’efficacia del vaccino è stata del 58,3%.

In coloro che hanno ricevuto la seconda dose dopo 12 settimane dalla prima, l’efficacia dopo 14 giorni dalla seconda dose, è stata dell’82,4%.

In tutti i partecipanti che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, a partire da 22 giorni dopo la prima dose non si sono osservati casi di ospedalizzazione (0%, su 8.032), rispetto a 14 casi (0,2%, su 8.026), di cui uno fatale, segnalati per il controllo.

Non è nota al momento la durata della protezione ottenuta con il vaccino: gli studi sono ancora in corso.

Il vaccino dell’azienda AstraZeneca è sicuro?

Il vaccino dell’azienda AstraZeneca è sicuro, infatti è proprio per questo che ha ricevuto l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie. Ha un ottimo rapporto beneficio/rischio in coloro che hanno più di 18 anni. Inoltre, la disponibilità di un terzo vaccino rappresenta un importante contributo alla campagna vaccinale in corso.

In considerazione dei tre diversi vaccini disponibili e in attesa di acquisire ulteriori dati, anche dagli studi attualmente in corso, la Commissione tecnico-scientifica dell’AIFA ha suggerito un utilizzo preferenziale dei vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) nei soggetti anziani e/o a più alto rischio di sviluppare una malattia grave, e del vaccino AstraZeneca nei soggetti tra i 18 e i 55 anni di età (oggi estese fino a 65 anni), fascia per la quale le evidenze disponibili sono più solide.

Conclusioni

I vaccini sono la più grande arma contro le infezioni virali ed il vaccino di AstraZeneca è senza dubbio un ottima arma: “in tutti i partecipanti che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, a partire da 22 giorni dopo la prima dose non si sono osservati casi di ospedalizzazione (0%, su 8.032)”. 

In altre parole, é efficace, è sicuro ed è probabile, ad oggi, allo 0% che si finisca in ospedale qualora si dovesse sviluppare ugualmente la patologia Covid-19.

Fonti:

https://www.aifa.gov.it

https://www.ema.europa.eu/en

http://www.salute.gov.it/portale/home.html

 

 

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