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Vitamina C: un potente alleato di bellezza!

La vitamina C è una delle sostanze più utilizzate nella formulazione degli integratori alimentari; molteplici, infatti, sono gli effetti benefici che essa esercita sulla nostra salute: sappiamo che favorisce l’assorbimento del ferro, che risulta utile nella prevenzione delle emorragie capillari, nonché nei processi di riparazione dei tessuti… Non meno importante è il suo ruolo di antiossidante, essendo la vitamina C capace di contrastare l’azione dei radicali liberi. In tal senso, la vitamina C (ASCORBIC ACID) è usata anche in dermatologia, in particolare per la sua capacità di proteggere la pelle dagli agenti esterni quali raggi UVA/UVB, fumo, inquinamento… e perché contribuisce a migliorare i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo.

DOVE SI TROVA LA VITAMINA C?

La maggior parte delle piante e degli animali sono in grado di sintetizzare la vitamina C in vivo dal glucosio, invece gli esseri umani ed alcuni vertebrati, poiché mancano dell’enzima L-glucono-gamma lattone ossidasi, non ne sono capaci, percui devono ricavare la vitamina C dall’alimentazione, in particolare dal consumo di agrumi, verdura a foglia verde, fragole, papaia e broccoli.

Pur potendo assumere, per via orale, elevate concentrazioni di vitamina C, solo una piccola parte di quest’ ultima verrà effettivamente assorbita nell’intestino ed ancor meno riuscirà a raggiungere la pelle, l’organo più esterno del corpo. Invece l’assunzione di vitamina C per via topica, mediante l’applicazione di creme e sieri, risulta essere molto più efficace.

IL POTERE ANTIOSSIDANTE DELLA VITAMINA C

Come abbiamo detto, quando la pelle è esposta alla luce UV, oppure al fumo o all’inquinamento ambientale, vengono prodotti i ROS, in maggior quantità rispetto alla norma. I ROS sono le specie reattive dell’ossigeno, come lo ione superossido, il perossido d’idrogeno, l’ossigeno singoletto…  Essi, in condizioni fisiologiche, sono già presenti nel nostro organismo, infatti è la loro iperproduzione a determinare uno stato patologico, ovvero il cosiddetto stress ossidativo; quest’ ultimo, nel tempo, porta a segni visibili di invecchiamento cutaneo precoce, quali rughe, macchie e rilassamento cutaneo.

I radicali liberi sono instabili, ovvero   avendo elettroni spaiati, per trovare l’equilibrio cercano di rubare elettroni alle molecole “sane”, causando lo stress ossidativo. La vitamina C dona sequenzialmente i propri elettroni ai radicali liberi, neutralizzandoli. Grazie a questo suo meccanismo d’azione, la vitamina C è in grado di proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi UV, infatti è risultato molto efficace il suo impiego in combinazione alle creme solari; ancor più efficace in tal senso è la combinazione di vitamina C e vitamina E: entrambe hanno potere antiossidante e proteggono, rispettivamente, i compartimenti idrofili e lipofili delle cellule. Un’altra associazione molto studiata ed utilizzata in cosmesi è quella della vitamina C con l’acido ferulico, un potente antiossidante di origine vegetale.

IL POTERE ANTIAGE E RIMPOLPANTE DELLA VITAMINA C

Studi clinici hanno dimostrato che l’uso topico di vitamina C aumenta la produzione di collagene, sia nella pelle giovane che in quella matura.

La vitamina C, infatti, è essenziale per la biosintesi del collagene, sia perché funge da cofattore per gli enzimi responsabili della stabilizzazione e della reticolazione delle molecole di collagene, sia perché va a stimolare un processo di perossidazione lipidica, il cui prodotto finale, a sua volta, stimola l’espressione genica del collagene stesso. Percui cosmetici a base di vitamina C sono utili anche nel contrastare il rilassamento cutaneo e la formazione delle rughe.

LA VITAMINA C CONTRO LE IPERCROMIE

Un altro impiego cosmetico della vitamina C è come agente depigmentante. Quando si sceglie un agente depigmentante, è importante distinguere tra sostanze tossiche per i melanociti e sostanze che interrompono le fasi chiave delle melanogenesi: la vitamina C rientra in quest’ultima categoria. Infatti, essa interagisce con gli ioni rame presenti nel sito attivo dell’enzima tirosinasi, coinvolto nelle reazioni che promuovono la produzione di melanina. In tal modo la vitamina C riduce la funzionalità dei melanociti, la cui iperattività è causa delle ipercromie.

LA VITAMINA C COME ANTINFIAMMTORIO

Lo stress ossidativo induce il fattore di trascrizione nucleare NKFB a produrre una serie di mediatori, che provocano infiammazione ed invecchiamento cutaneo: la vitamina C è capace di inibire l’NKFB, svolgendo quindi un’attività antinfiammatoria, che può essere sfruttata in patologie come l’acne vulgaris e la rosacea.

UNICO DIFETTO DELLA VITAMINA C: LA SUA INSTABILITA’

L’acido ascorbico puro è una molecola piuttosto instabile in soluzione acquosa, infatti inizialmente forma una soluzione trasparente, che con il passare dei giorni imbrunisce, poiché la vitamina C si ossida a contatto con luce ed ossigeno, diventando inattiva. Un modo per controllare la sua stabilità è quello di mantenere un ph inferiore a 3,5. In cosmesi si preferisce usare derivati più stabili dell’acido ascorbico: il MAP ( magnesium ascorbyl phosphate) ed il sodio ascorbil fosfato.

Questi derivati sono meno sensibili a luce ed aria, meno irritanti perché non dipendono dal ph, tuttavia risultano essere meno efficaci della vitamina C pura.

QUALE COSMETICO SCEGLIERE?

Tra i tutti i cosmetici con vitamina C, solitamente sono i sieri a contenerne una maggiore concentrazione: essi vanno applicati solitamente al mattino su pelle asciutta e detersa e possono essere usati anche sul dorso della mano.

Frequentemente il loro packaging è airless e scuro, per preservarne l’efficacia.

Fonti  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3673383/

Cosmesidoc.it

Dott.ssa Veronica Orciuoli

Dott.ssa in Farmacia, nutre una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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