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Maschere viso all’argilla: come scegliere quella giusta?

L’argilla è un materiale naturale, di origine sedimentaria, ottenuto cioè per stratificazione di depositi minerali nel corso del tempo. Essa è costituita soprattutto da sostanze alluminio-silicate, le quali sono dotate di altissima igroscopicità, ciò consente la formulazione, a contatto con l’acqua, di un composto viscoso, ma plastico e facilmente lavorabile. Infatti, proprio come avviene per l’argilla usata per la fabbricazione di vasi, utensili, ecc.., sottoforma di terracotta e ceramica, anche l’argilla impiegata in cosmesi ha la capacità di essere modellata, attirando a sé l’acqua, per poi perderla per evaporazione. Tale meccanismo chimico-fisico è dovuto proprio ai silicati, i quali sono minerali composti prevalentemente da ossigeno e silicio; tuttavia nel loro reticolo cristallino possiamo trovare altri elementi chimici come alluminio, ferro, sodio, potassio, calcio, rame, selenio, zinco e fluoro.

In funzione della sua origine (lacustre, marina…) e della sua composizione, l’argilla può assumere caratteristiche differenti ed essere destinata al trattamento di un determinato tipo di pelle piuttosto che un altro.

In particolare, rispetto alla concentrazione di ferro presente ed allo stato di ossidazione di quest’ultimo, l’argilla assume differenti sfumature cromatiche: l’argilla è verde quando è ricca di ferro sottoforma di ione ferrico (Fe3+), oppure è rossa se contiene ferro sottoforma di ioni ferrosi (Fe2+), invece è bianca quando il ferro è scarsamente presente.

Quali sono gli utilizzi dell’argilla?

Essendo un materiale dotato di notevole capacità adsorbente, l’argilla è in grado di “intrappolare” tossine ed impurità presenti sulla superficie cutanea, portandole con sé una volta che la maschera viene rimossa, nonché di contrastare l’eccesso di sebo. Proprio per questo suo meccanismo d’azione, l’argilla è impiegata soprattutto per la preparazione di maschere destinate a pelli grasse e/o acneiche. 

Quale argilla bisogna scegliere?

L’argilla bianca è quella più delicata in assoluto, adatta dunque a pelli sensibili; grazie alla sua notevole capacità adsorbente, è l’ingrediente ideale per le maschere, ma anche per prodotti come la cipria. Essa è nota anche come caolino, dal nome della regione cinese in cui si scopri il primo giacimento.

L’argilla verde è la seconda più usata in cosmesi; sotto questo nome si possono trovare argille con colorazione simile, ma dalla composizione molto differente, tra cui abbiamo la Montmorillonite, la Bentonite, l’Illite verde e l’Attapulgite. Essa ha un alto potere adsorbente, inoltre esplica un’azione antinfiammatoria e disinfettante, poiché crea un ambiente ostile alla diffusione dei batteri; ha proprietà esfolianti, in quanto “trattiene” impurità depositate sulla superficie cutanea, infatti in molti prodotti a base di argilla verde sono presenti microgranuli di varia natura, in modo da implementare la funzione di scrub.

L’argilla rossa è consigliata a pelli soggette a rossori ed irritazioni, infatti è in grado di alleviare fastidi e prurito, stimolando peraltro il microcircolo.

L’argilla rosa è ad alto contenuto di minerali, perciò, “cedendo” quest’ultimi alla superficie cutanea, esplica un effetto “illuminante”; essa dunque è adatta alla preparazione di maschere per pelli spente ed opache. L’argilla rosa, inoltre, è destinata anche a pelli mature, con un ottimo effetto anti-age.

Consigli utili

Molte maschere a base di argilla sono presenti in commercio già pronte all’uso, perciò occorre dotarsi di un pennellino a setole morbide o di una spatolina in silicone e spalmare la maschera sul viso, generalmente partendo dal mento e lasciando libero il contorno occhi ed il perimetro delle labbra. Diversamente, qualora si volesse allestire personalmente una maschera all’argilla, occorre procurarsi contenitori in plastica o ceramica e cucchiai in legno. La prima cosa da fare è reidratare la polvere d’argilla aggiungendo gradualmente acqua; si consiglia di attendere 10/15 minuti, per poi iniziare a mescolare energicamente ed in modo continuo, fino ad ottenere una consistenza densa, ma tale da poter essere facilmente spalmata. La maschera va rimossa dal viso non appena inizia a seccarsi (di solito occorrono circa 10 minuti), aiutandosi con dell’acqua tiepida e/o con una spugnetta morbida. Dopo la rimozione della maschera, è consigliabile applicare sul viso la consueta crema utilizzata nella propria routine di bellezza. E’ sottinteso che è ugualmente fondamentale procedere alla stesura della maschera solo se il viso è stato perfettamente deterso ed eventualmente struccato.

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Dott.ssa Veronica Orciuoli

Dott.ssa in Farmacia, nutre una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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