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LATTE MATERNO E ALLATTAMENTO AL SENO

Il latte materno costituisce per il neonato un alimento unico, insostituibile. Dovrebbe essere l’unico alimento assunto dal neonato dalla nascita fino al sesto mese di vita. 

Successivamente al sesto mese di età, durante lo svezzamento, è assolutamente consigliato mantenerlo come alimento complementare e continuare con l’allattamento fino al primo anno di vita, o anche oltre, quando la madre lo desidera.

L’allattamento al seno apporta una serie di benefici al bambino e alla mamma, sia a breve che a lungo termine, ovviamente non solo da un punto di vista prettamente nutrizionale ma anche (e non solo) da un punto di vista psicologico, favorendo la vicinanza tra madre e figlio, permettendo l’instaurarsi di un legame speciale. 

LA GALATTOPOIESI

Per galattopoiesi si intende il mantenimento della secrezione del latte da parte della ghiandola mammaria durante tutto il periodo di allattamento. È regolata e mantenuta dal sistema endocrino e da una serie di altri fattori tra cui anche l’età della mamma e il suo stato nutrizionale. 

Va distinta dalla lattogenesi (montata lattea), la quale avviene nei primi giorni dopo il parto (3°-5° giorno).

La galattopoiesi è influenzata dalla suzione, la quale va a stimolare l’asse ipotalamo-ipofisi e quindi la secrezione di ossitocina e prolattina.

La prolattina secreta durante l’allattamento ha, tra le altre cose, un effetto inibente sulla ricomparsa del ciclo mestruale, impedendo così una nuova gravidanza a poca distanza dal parto e permettendo il ricostituirsi delle riserve di ferro della madre.

La secrezione di latte durante l’allattamento è influenzata anche da emozioni negative come ansia, paura e stress e da altri fattori ormonali quali insulina, cortisolo, ormoni tiroidei, GH.

SPESA ENERGETICA IN ALLATTAMENTO

L’allattamento comporta una spesa energetica notevole, per produrre 1 L di latte infatti sono necessarie ben 700/800 kcal. 

Parte delle calorie necessarie alla mamma per la produzione del latte deriveranno dal tessuto adiposo accumulato in gravidanza, un’altra parte dell’energia invece deriverà dalla dieta. Il fabbisogno energetico della mamma durante l’allattamento sarà accresciuto di circa 500 kcal/die.

È di fondamentale importanza, sia per la salute della mamma che del bambino, che l’alimentazione della madre sia adeguata sia da un punto di vista energetico che qualitativo durante la gravidanza e durante l’allattamento. 

COMPOSIZIONE LATTE MATERNO

La composizione del latte materno ha delle caratteristiche che non possono essere mimate nemmeno dai migliori latti di formula. In aggiunta, la sua composizione non solo varia nel tempo, ma anche durante la poppata stessa. 

Nelle varie fasi di lattazione si possono distinguere:

-il pre-colostro, contiene una elevata quantità di IgA

-il colostro, prodotto fino al 5° giorno di lattazione, ricco di proteine (caseina), IgA, lattoferrina, anticorpi (forniscono una immunità passiva a livello sistemico nei primi giorni), sali minerali, vitamine liposolubili

-il latte di transizione, prodotto dal 5° al 10° giorno di lattazione, più abbondante rispetto al colostro (600-700 mL/die), si riducono le proteine e i sali minerali, aumentano acqua, grassi, vitamine, lattosio

-il latte maturo, prodotto dal 10° giorno di lattazione in poi, ancora più abbondante rispetto al latte di transizione (700-900 mL/die), ha un particolare profilo lipidico (ricco in acido linoleico). A inizio poppata è più ricco in acqua per svolgere un’azione dissetante, in un secondo momento invece aumenta la componente lipidica. Si modifica anche nel corso della giornata, è più corposo al mattino e più leggero la sera.

LE PROTEINE DEL LATTE MATERNO

Il latte materno maturo contiene, in percentuale, il 35% di caseine e il 65% di sieroproteine.

Le caseine sono praticamente assenti nel colostro e aumentano successivamente. Apportano amminoacidi, calcio, fosfato e peptidi bioattivi. 

Le sieroproteine sono rappresentate prevalentemente da α-lattoalbumina. La seconda sieroproteina più abbondante è la lattoferrina, la quale rende il ferro più biodisponibile e ha azione inibente nei confronti dei microrganismi. Tra le sieroproteine è importante ricordare anche le immunoglobuline, rappresentate quasi nella loro totalità da IgA.

I peptidi bioattivi del latte materno, enumerati tra le caseine, svolgono una serie di importanti funzioni: sono immunomodulatori, antimicrobici, antiossidanti, antitrombotici e antipertensivi. 

Il latte materno è meno ricco in proteine rispetto ad altre tipologie di latte (per esempio quello vaccino, che dato l’ampio utilizzo è spesso il termine di paragone). Questo ha lo scopo di non andare a sovraccaricare eccessivamente i reni del neonato.

I LIPIDI DEL LATTE MATERNO

I lipidi nel latte maturo sono in totale circa 3,8 g/100g. Sono rappresentati quasi interamente da trigliceridi (98%), gli altri componenti sono principalmente fosfolipidi e colesterolo. Nel latte materno sono presenti PUFA a lunga catena, l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), importantissimi per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del neonato.

I CARBOIDRATI NEL LATTE MATERNO

I carboidrati sono rappresentati in larga parte da lattosio. Sono presenti anche oligosaccaridi, i quali svolgono una importante azione prebiotica. L’azione bifidogena di questi oligosaccaridi si pensa sia superiore a quella degli oligosaccardi presenti nel latte artificiale, ragione per cui i neonati allattati al seno sembrano avere più bifidobatteri rispetto a i neonati non allattati al seno.

ALTRI COMPONENTI

Tra i restanti componenti ci sono le vitamine, sia liposolubili che idrosolubili, i minerali e numerosi enzimi che svolgono una serie di funzioni. 

I minerali sono meno rappresentati nel latte materno rispetto che in altre tipologie di latte, esattamente come le proteine. La motivazione è la stessa: evitare un sovraccarico renale nel nascituro.

FONTI

https://www.researchgate.net/publication/323685131_Fisiologia_della_Lattazione

American Academy of Pediatrics, Breastfeeding and the Use of Human Milk, PEDIATRICS, 2012

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Dott.ssa Laura Kerer
Dott.ssa Laura Kerer

Biologa nutrizionista. Si occuperà di divulgare consigli alimentari e nutrizionali per un corretto e sano stile di vita. Info: Potete contattare personalmente la dott.ssa Laura Kerer all'indirizzo di posta elettronica kererlaura@gmail.com o iltuofarmacista.web@gmail.com Potete visitare la pagina Facebook Dott.ssa Laura Kerer - Biologa Nutrizionista

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