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Che cos’è l’epistassi e quali sono le cause?

L’epistassi è la fuoriuscita di sangue dal naso, un’evenienza che può capitare a tutte le età ma che può essere frequente soprattutto durante l’infanzia in quanto la mucosa del naso e i capillari sono più delicati e quindi più sensibili ai microtraumi. 

CAUSE

La rottura di questi piccoli vasi sanguigni presenti nella parte antero-inferiore del setto nasale può essere dovuta a:

  • Traumi nasali
  • Presenza di corpi estranei
  • Soffiarsi il naso troppo energicamente
  • Rinosinusiti virali, batteriche o allergiche
  • Varici del setto nasale o altre problematiche locali
  • Coagulopatie e altre patologie (emofilia, neoplasie, ipertensione…)
  • Assunzione di determinati farmaci (ad esempio antinfiammatori non steroidei) o droghe da abuso (ad esempio cocaina)
  • Esposizione a sostanze irritanti (come il fumo di sigaretta)
  • Colpo di sole o colpo di calore
  • Secchezza delle mucose
  • Modificazioni ormonali 

COME INTERVENIRE

  • Tamponare la fuoriuscita di sangue con un fazzoletto o un panno (il più pulito possibile) tenendo la testa inclinata in avanti. È infatti fondamentale evitare di reclinare indietro il capo per evitare il reflusso del sangue in gola col rischio di vomitare. 
  • Premere leggermente sulla narice sanguinante per qualche minuto. 
  • Applicare un impacco freddo o del ghiaccio (non tramite contatto diretto) alla radice del naso o sulla fronte per facilitare l’arresto dell’emorragia.
  • Non soffiare o toccare il naso per almeno un’ora.
  • Non applicare cotone o garze dentro le narici perché si rischia di inglobare del tessuto nel coagulo di sangue in via di formazione che potrebbe riattivare il sanguinamento una volta estratto dal naso. 
  • Se la persona perde conoscenza, metterla sdraiata su un fianco (posizione laterale di sicurezza).

ALTRI RIMEDI

In farmacia e parafarmacia si possono trovare rimedi di automedicazione, ad esempio tamponi emostatici o unguenti barriera che aiutano a velocizzare l’interruzione del sanguinamento e/o favorire il processo di riparazione della mucosa nasale. 

Anche la fitoterapia può venire incontro per prevenire gli episodi di epistassi grazie all’uso di rimedi che aiutano a rinforzare le pareti dei capillari (ad esempio a base di ippocastano, pungitopo, edera, centella asiatica, escina, diosmina, mirtillo, vite rossa…).

Si consiglia inoltre, soprattutto se l’epistassi si verifica di frequente, di tenere sempre ben umidificati gli ambienti in cui si vive o si soggiorna e di idratare le cavità nasali con soluzioni saline in modo da evitare il più possibile la secchezza delle mucose.

Per quanto riguarda i bambini, tenere le unghie corte può aiutare a scoraggiarli dal mettersi le dita nel naso. 

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

In caso di episodi ricorrenti, se l’emorragia non si ferma, se avviene in bambini piccoli (sotto i due anni di età), se si è in trattamento con anticoagulanti e/o in caso di incidenti di una certa entità, si raccomanda di rivolgersi al proprio medico curante, all’otorinolaringoiatra o al Pronto Soccorso per attuare la strategia di intervento più opportuna. 

Fonti:

  • Alberto Ferrando, Primo soccorso pediatrico, Edizioni LSWR, 2016
  • Rodney J. Schlosser. Epistaxis. N Engl J Med 2009; 360:784-789. DOI: 10.1056/NEJMcp0807078
  • Corry J. Kucik and Timothy Clenney. Management of Epistaxis. Am Fam Physician. 2005 Jan 15;71(2):305-311
  • https://www.mayoclinic.org/symptoms/nosebleeds/basics/definition/sym-20050914
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Dott.ssa Marianna Gualdana

Laureata in CTF, ricopre il ruolo di Pharmacovigilance Safety Surveillance Associate presso Pfizer.

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