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Tumore del colon retto: screening, sintomi, diagnosi e terapia

 Il tumore del colon-retto rappresenta la seconda causa di morte, tra quelle maligne, sia nella popolazione maschile che in quella femminile. L’incidenza tende ad aumentare con l’età con un incremento dell’incidenza intorno ai 50 anni. Solo la popolazione con una predisposizione ereditaria tende a sviluppare la neoplasia in età precoce.

Nella maggior pare dei casi questo tipo di neoplasia si genera a partire da tumori benigni (polipi) originati dalla proliferazione delle cellule della mucosa intestinale. L’arco temporale necessario affinché ciò si verifichi è di circa 5-10 anni.

SCREENING

Lo screening gioca un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce al fine di eliminare forme benigne prima che queste acquisiscano caratteristiche maligne.

I test di screening maggiormente utilizzati come diagnosi sono:

La ricerca del sangue occulto nelle feci. Il sangue occulto nelle feci consente di identificare la presenza di sangue non visibile ad occhio nudo all’interno delle feci, dal momento che uno delle caratteristiche delle lesioni benigne è quella di provocare la perdita di sangue al passaggio delle feci.

Se l’esame dovesse risultare positivo, la colonscopia consentirebbe una diagnosi più approfondita attraverso l’osservazione diretta delle anse intestinali.

SINTOMI

Negli stadi iniziali della malattia la maggior parte dei pazienti sono asintomatici dal momento che i polipi non provocano sintomi visibili e solo in una piccola percentuale dei casi possono causare piccole perdite di sangue.

Circa il 70% delle lesioni si sviluppa nell’ultimo tratto intestinale che comprende il sigma seguito dal retto. Al momento della diagnosi, i pazienti sono già in uno stadio avanzato della malattia che comprende già metastasi epatiche dal momento che i due organi sono collegati dalla circolazione sanguigna. I sintomi sono molto mutevoli e influenzati da diversi fattori quali la sede e l’estensione del tumore.

I sintomi maggiormente associabili alla presenza di questa neoplasia sono:

  • Perdita di peso incontrollato
  • Dolore addominale
  • Costipazione o diarrea
  • Pesantezza anale
  • Presenza di sangue nelle feci.

DIAGNOSI

Il tumore del colon retto, grazie a campagne di screening sempre più attive, viene diagnosticato sempre più precocemente. La diagnosi  impiega sia di un esame clinico che indagini strumentali. L’esame clinico consiste nella palpazione profonda dell’addome e nell’esplorazione rettale nel caso in cui la neoplasia sia localizzata al livello del retto. Le indagini strumentali consentono di effettuare la stadiazione del tumore. La colonscopia, consente di effettuare la biopsia in modo da ottenere l’esame istologico. La TAC con mezzo di contrasto permette di valutare l’estensione del tumore e valutare la presenza di metastasi a distanza.

A definire lo stadio del tumore si eseguono anche gli esami ematochimici per valutare i livelli del marcatore tumorale CEA (carcino-embrionario).

TERAPIA

L’approccio terapeutico è strettamente correlato allo stadio della malattia. I tre approcci terapeutici utilizzati sono: chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’asportazione chirurgica può essere applicata solo agli stadi iniziali in cui il tumore è localizzato sulla mucosa intestinale, nella tonaca muscolare ovvero oltre la mucosa intestinale con possibile coinvolgimento dei linfonodi regionali.  La rimozione chirurgica consente di sradicare completamente la massa aumentando la prognosi favorevole. In stadi più avanzati, la scelta terapeutica d’elezione è rappresentata dalla chemioterapia da sola o in concomitanza con la radioterapia.

I chemioterapici attualmente in uso sono: l’oxaliplatino, il fluoruracile, la capecitabina e l’irinotecan. Oltre ai chemioterapici, la terapia a bersaglio molecolare nel tumore del colon retto è in continuo sviluppo, portando ad un aumento della PFS (progression free survival) ed OS (overall survival). Tra i farmaci per le terapia mirata nel tumore del colon, fanno parte: bevacizumab, cetuximab, panitumumab, regorafenib, aflibercept.

Si tratta di anticorpi monoclonali umani diretti contro contro bersagli specifici. Ad esempio, il panitumumab è diretto contro il fattore di crescita epidermico EGFR.

FONTI

Brenner H. Colorectal cancer. Lancet 2014.

Yiu AJ.  Biomarkers in Colorectal Cancer. Anticancer Res. 2016.

Wu C. Systemic therapy fol colon cancer. Surg Oncol Clin N A. 2018.

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Dott.ssa Daniela MASSIHNIA
Dott.ssa Daniela MASSIHNIA

Laureata in Biotecnologie industriali. Si occupa di ricerca clinica e di divulgazione scientifica.

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