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Pillola anticoncezionale maschile: un nuovo futuro?

Per anni la contraccezione ormonale è sempre stata incentrata sull’apparato femminile: la scelta infatti è varia, tra pillola, cerotto, anello vaginale, diaframma e iniezioni. Per gli uomini invece, la scelta è molto più ridotta: usare il preservativo o ricorrere alla vasectomia. Ma di recente una pillola anticoncezionale destinata agli uomini ha passato i primi test clinici sull’uomo, potrebbe questo essere il primo passo verso una nuova “concezione” della contraccezione?

 

Il farmaco

Negli uomini fertili, gli spermatozoi vengono costantemente prodotti a livello dei testicoli, tramite un processo scatenato da alcuni ormoni.

La pillola, somministrata quotidianamente, esattamente come le classiche pillole anticoncezionali femminili, permetterebbero di inibire la produzione di spermatozoi negli uomini agendo direttamente sugli ormoni che li producono.

Il principio attivo è l’11-beta-mntdc, ovvero una sorta di testosterone modificato.

In particolare, si tratta di una forma di progesterone che riduce i livelli degli ormoni che regolano la produzione di spermatozoi (LH ed FSH), garantendo così l’azione anticoncezionale, apparentemente senza problemi di tolleranza.

 

Lo studio

Lo studio è stato condotto da un team dell’università di Washington, in collaborazione con il Los Angeles Biomedical Research Institute.

Gli scienziati hanno così somministrato il farmaco in due diversi dosaggi (200 mg e 400 mg), sotto forma di capsula, a 30 uomini per 28 giorni; 10 soggetti invece hanno ricevuto un placebo.

I risultati, ad oggi, indicano che il farmaco induce una riduzione della produzione degli spermatozoi (reversibile al momento della sospensione) tale da impedire il concepimento, senza presentare effetti collaterali.

È ancora da verificare se l’effetto sia circoscritto nell’evitare una gravidanza, o se abbia effetti a lungo termine, come il blocco della produzione di ormoni sessuali.

Il team di ricercatori ha però chiarito che questa prima fase serviva a testare la sicurezza del farmaco, ed hanno inoltre affermato che il trial è ancora all’inizio, e che ci vorranno almeno tre mesi di somministrazione continua per valutarne al massimo gli effetti.

 

Gli effetti sui pazienti

Dei pazienti sottoposti alla sperimentazione, alcuni hanno manifestato alcuni degli effetti tipici dei contraccettivi orali quali acne, mal di testa, sbalzi d’umore e stanchezza; cinque un leggero calo del desiderio, e due alcuni episodi di disfunzione erettile.

In ogni caso nessuno degli uomini sottoposti al test ha riportato di aver subito delle modifiche alla loro vita sessuale causate dalla pillola.

 

FONTI

https://www.endocrine.org/news-and-advocacy/news-room/2019/endo-2019–second-potential-male-birth-control-pill-passes-human-safety-tests

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Federica Martin

Laureanda in Farmacia. La sua passione è la ricerca.

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