fbpx

La mindfulness: possibile efficacia sulla prevenzione e riduzione dei sintomi di stress e ansia nel periodo pandemico.

La mindfulness è una pratica meditativa attribuita principalmente alla popolazione orientale. Da alcuni decenni si è diffusa nella società occidentale a scopo terapeutico. Il termine Mindfulness indica la consapevolezza del momento presente. Alla base di ciascuna delle diverse tecniche di meditazione c’è una “semplice” (ma non di immediata facilità) presa di coscienza del qui ed ora. Essere consapevoli di ciò che accade nel momento presente permette all’individuo di osservare ciò che si manifesta in quel dato momento, lasciando andare  i pensieri che si riferiscono al passato e al futuro (anche prossimo). Tecniche utili in diverse forme di meditazione includono la consapevolezza del respiro, la meditazione incentrata sulla compassione, la scansione delle parti del corpo. Queste modalità servono ad ancorarsi al tempo presente, al far tornare l’individuo al qui e ora; la consapevolezza del respiro porta l’individuo a rimanere concentrato su questo come avviene adesso, al momento della pratica. Negli anni,  studi in letteratura scientifica hanno dimostrato il beneficio della pratica della Mindfulness sugli stati di distress, di ansia, di depressione avvalendosi anche di tecniche di neuroimaging per studiarne gli effetti sulla aree cerebrali. Indagini su persone che praticano la meditazione mostrano cambiamenti a lungo termine nella corteccia prefrontale, nella corteccia cingolata, nell’ippocampo e nell’amigdala con maggiore attività nella regolazione emotiva e nella flessibilità cognitiva, migliorando le capacità attentive e di memoria.  In un contesto clinico, la maggior parte degli interventi basati sulla Mindfulness si basano sull’ approccio Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) sviluppato da Jon Kabat-Zinn a partire dal 1979. L’MBSR è stata riconosciuta come una modalità utile per affrontare lo stress debilitante nei pazienti con dolore cronico e, in seguito, utilizzata in differenti contesti terapeutici. Più in generale, è stato dimostrato come la mindfulness sia utile nella prevenzione delle ricadute del disturbo depressivo maggiore, in quanto l’obiettivo ultimo è quello di riportare il paziente al tempo presente uscendo dal vortice dei pensieri ruminativi, calmandone anche l’intensità emotiva che accompagna questo meccanismo di pensiero. Stesso funzionamento efficace è stato dimostrato per i disturbi di ansia, in particolar modo, la Mindfulness agisce sui pensieri che suscitano paura degli eventi e dei luoghi, sulle preoccupazioni, sul “cosa potrà accadere” tipico delle persone con ansia.

Il nostro vivere quotidiano ha subito un cambiamento inaspettato, non voluto, obbligato. Il disagio economico e sociale coesistono con un disagio psicologico più insito, meno visibile ma che ha degli effetti a breve e lungo termine. La paura di ammalarsi, l’alta facilità di contagio e la paura di essere infettanti, i cambiamenti nella vita quotidiana hanno portato ad uno stato generale di costante allerta e iper-vigilanza.  Attualmente la pandemia da Sars CoV- 2, si ripercuote sulla salute mentale a livello globale. Studi italiani presenti in letteratura scientifica e condotti su una larga fetta di popolazione, ci mostrano come ansia, depressione, distress siano in aumento.

Uno studio italiano ha studiato gli effetti psicologici della quarantena  sulla qualità del sonno, sulla sintomatologia dell’ansia e sul distress psicologico. Attraverso la somministrazione online di un questionario a 2.291 persone di cui 580 uomini e 1708 donne con un’età media di 30 anni, i risultati ci dicono che il 57,1% degli intervistati ha sperimentato una scarsa qualità del sonno, il 32,1% aveva alti livelli di sintomi di ansia generalizzata, il 41,8% ha sperimentato disagio psicologico e il 7,6% ha riportato una sintomatologia da disturbo da stress post-traumatico.

Una recente revisione sistematica pubblicata su Lancet ha analizzato alcuni studi e alcune meta-analisi condotti nel Regno Unito presenti in letteratura per valutare l’impatto sulla salute mentale della pandemia. I risultati ottenuti hanno mostrato come ansia, depressione, insonnia  e disturbo da stress post-traumatico siano prevalenti sia negli operatori sanitari che nel pubblico generale ma che in quest’ultimo campione sono presenti in maniera prevalente pensieri suicida o autolesionismo con una percezione minore di benessere rispetto agli operatori sanitari. Questi risultati rispecchiano quello che è già stato dimostrato da altri studi e revisioni, confermando come ansia, depressione, distress,  insonnia e aumento del consumo di alcool, siano conseguenze tangibili di ordine psicologico. Ed è qui che la Mindfulness potrebbe inserirsi come strumento di riparo ma anche di prevenzione per quelle condizioni che stanno colpendo la popolazione globale e che necessitano di un supporto non solo psicologico ma assistenziale a tutto tondo, coinvolgendo professionisti di più settori.

Le revisioni sistematiche degli strumenti basati sulle tecniche di meditazione hanno dimostrato una riduzione di ansia, depressione, del disturbo da stress post-traumatico, della pressione sanguigna, dei livelli di cortisolo e di altri marcatori fisiologici dello stress.

Avere una pratica regolare di meditazione può giovare sia agli operatori sanitari che ai pazienti e a tutta la popolazione generale. La Mindfulness, in un contesto terapeutico multidisciplinare,  potrebbe rivelarsi una modalità efficace per affrontare l’ansia, la depressione e lo stress durante una crisi come quella che stiamo vivendo.

 

FONTI

Phiri, P., Ramakrishnan, R., Rathod, S., Elliot, K., Thayanandan, T., Sandle, N., … & Delanerolle, G. (2021). An evaluation of the mental health impact of SARS-CoV-2 on patients, general public and healthcare professionals: A systematic review and meta-analysis. EClinicalMedicine34, 100806.

 

Behan, C. (2020). The benefits of meditation and mindfulness practices during times of crisis such as COVID-19. Irish journal of psychological medicine37(4), 256-258.

 

Ludwig, D. S., & Kabat-Zinn, J. (2008). Mindfulness in medicine. Jama300(11), 1350-1352.

5 1 vote
Article Rating
Dott.ssa Fenia Riggio

Psicologa, Psicoterapeuta in formazione. In ITF ricopre il ruolo di web editor. Inoltre si occupa della realizzazione di articoli di psicologia.

Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments