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Quando il Cosmetico arrivò “a scaffale” anche in Farmacia

La figura del farmacista è, per molti versi, complessa e poliedrica poiché ha attraversato la storia ricoprendo molti ruoli diversi. In un tempo molto antico, la figura del farmacista si fondeva con quella del medico, poi mutò ad essere commerciante ed artista, alchimista, chimico ed anche cosmetologo. Oggi il farmacista vanta un’eredità professionale non da poco perché con una formazione scientifica deve sapersi muovere bene anche nel ramo burocratico, commerciale e legislativo, senza mai perdere il sorriso, la motivazione e senza mai dimenticare tutto il suo percorso nel tempo.

IL CASO L’ORÉAL

Eugène Schueller fu una delle menti più illuminante del ventesimo secolo, sperimentatore ed innovatore soprattutto nel campo tricologico e padre della multinazionale L’Oréal.
Non si accontentò solo di essere un chimico, imprenditore e visionario, ma volle porsi nella condizione di essere autorevole in materia cosmetica. Fu infatti il fondatore di una scuola per acconciatori a Parigi e divenne proprietario nella rivista La Coiffure de Paris, collaborando con medici, chimici ed industriali che scrivevano articoli esponendo le proprie opinioni. A questo proposito, Schueller fu il primo a consigliare il Patch Test nell’ambito del testing delle tinte sulla cute. Inoltre Schueller si rese conto di essere piuttosto abile anche in ambito pubblicitario. Infatti, incanalò il suo talento in eventi e strategie di vendita, essendo tra i primissimi a utilizzare le pubblicità in gigantografia sulle facciate degli edifici così come a proporre il concetto di jingle musicale.
Già alla fine degli anni ’10 del ‘900, L’Oréal era conosciuta e richiesta quasi in tutta Europa ed era pronta per l’esportazione anche verso la Russia.

IL CASO VICHY

Nel 1931, durante un soggiorno nella città francese Vichy, l’imprenditore in ambito profumiero Georges Guerin, a seguito di una dolorosa caduta, venne a conoscenza delle proprietà calmanti dell’Acqua Termale del luogo. Grazie all’aiuto del Dr. Halles, medico del centro termale di Vichy, Guerin tornò in piena forma e ne nacque una collaborazione di cui ancora si vedono i frutti: la visione cosmetica legata alla Société d’Hygiène Dermatologique de Vichy. Questa idea portava avanti una nuova concezione di prodotti per la cura dell’igiene personale e di trattamenti dermatologici specifici. Tra i primissimi prodotti Vichy, il cui fil rouge è sempre la presenza dell’acqua termale come attivo ed ingredienti funzionale, troviamo il Lait de Beauté, primo latte detergente della storia o la crema Secrets de Vichy, concepita come base ideale per ciprie e polveri colorate.

VICHY ENTRA IN CASA L’ORÉAL

Eugène Schueller, sulla cresta dell’onda e con un’azienda che cresceva senza mai vedere un ostacolo, comprese che, oltre all’esportazione ed al valore che aveva acquistato sul mercato professionale, per diventare davvero un leader doveva riuscire ad infiltrarsi stabilmente nel tessuto sociale. Per penetrare completamente nella società, senza rimanere solamente come “quel marchio professionale per la cura dei capelli”, il gruppo L’Oréal s’impegnò a sondare la concorrenza e, invece di cercare di contrastarla, l’ideale fu letteralmente comprarsela. Proprio per questo, Schueller lottò in tutti i modi per entrare nella quotidianità del francese medio, senza limitarsi ad essere un brand haircare. Solo in questo modo sarebbe stato possibile rendere l’identità aziendale accessibile ed alla portata di tutti (proprio quello che rappresenta oggi, non solo per la Francia).
Fu così che L’Oréal firmò un accordo con la Société d’Hygiène Dermatologique de Vichy nel 1954, consolidando la propria posizione “a scaffale” in farmacia ed acquisendo il marchio skincare Vichy.
Ecco che, dagli anni ’50 del ‘900, Vichy è diventato il marchio ufficiale L’Oreal per la rappresentazione dei valori aziendali nel canale farmacia. Proprio grazie al lavoro di abili imprenditori visionari come Schueller e Guerin, il farmacista è diventato responsabile anche e non solo del reparto dermocosmetico acquisendo più competenza e responsabilità anche in questo settore.

BIBLIOGRAFIA

Micol Passariello – Beauty News – Happy-B Vichy
Francesca Esposito Amendola – Viaggio nella cosmesi del XX secolo.
AmelieinBeauty – La storia della fonte termale e del marchio Vichy: 80 anni di bellezza

Dott.ssa Gaia Bellonzi

Laureata in CTF e Master di II livello in scienza e tecnologie cosmetiche

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