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COS’E’ UN COSMETICO?

Spesso siamo abituati a collegare il termine cosmetico ad una crema per le rughe o ad una crema per la secchezza cutanea, ma in realtà i cosmetici includono un mondo molto più ampio che interessa uomini, donne e bambini. Se ci pensiamo bene ogni giorno e più volte al giorno, usiamo i cosmetici. 

Per esempio, sola la mattina , da quando ci svegliamo a quando usciamo di casa, usiamo dai 5 ai 6 cosmetici e si può arrivare anche a 10 cosmetici durante la giornata.

Dentifricio, sapone, deodorante, prodotti di make up, crema corpo, dopobarba, crema viso… sono tutti prodotti cosmetici.

Il cosmetico, al giorno d’oggi, è diventato quasi indispensabile, se da un lato ci fa sentire bene con noi stessi, e quindi anche con gli altri, dall’altro lato è un rimedio efficaci e indispensabile  per il benessere e la cura del nostro corpo.

Ma cosa sono effettivamente i cosmetici? Facciamo un po di chiarezza.

DEFINIZIONE DI COSMETICO

Secondo la Legge n. 713 del 1986 (legge sui cosmetici) “per prodotti cosmetici si intendono le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate a essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori o mantenerli in buono stato”.

L’articolo 7 del Regolamento classifica i prodotti cosmetici per categoria secondo le loro funzionalità. I prodotti cosmetici possono comprendere creme, emulsioni, lozioni, gel e oli per la pelle, maschere di bellezza, fondotinta, saponi, deodoranti, profumi, preparazioni per bagni e docce, prodotti per la depilazione,antitraspiranti , prodotti per pulire i capelli, prodotti per la rasatura ( creme, schiume, lozioni), prodotti per l’igiene dei denti e della bocca , prodotti per le unghie, prodotti solari, autoabbronzanti…

L’articolo 1 della precedente legge 713/86, comma 2 precisava che i proddotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche. Sebbene questa legge è stata superata dal Regolamento europeo e quest’ultimo non contiene testualmente questo comma, la distinzione tra cosmetico e medicinale è implicita nella definizione di prodotto cosmetico.

L’articolo 2 del nuovo Regolamento specifica, inoltre che i cosmetici hanno esclusivamente lo scopo di pulire, profumare, modificare proteggere e mantenere in buono stato la superficie esterna del corpo umano. Quindi i prodotti cosmetici sono destinati alla pelle e agli annessi cutanei privi di lesioni. Più precisamente una sostanza o miscela destinata ad essere ingerita, inalata, iniettata, nel corpo umano non è considerato un prodotto cosmetico.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE DISTINGUERE I COSMETICI DAI FARMACI E DAI DISPOSITIVI MEDICI?

I farmaci e i cosmetici sono prodotti diversi con funzionalità differenti e che rispondono ad esigenze differenti per il consumatore. Per tal ragione è importante fare una chiara distinzione:

FARMACO: è qualsiasi sostanza o associazione di sostanze che ha la capacità di curare e di prevenire le malattie. Il suo principale scopo è quello di modificare alcune alterazioni fisiologiche agendo su specifici target attraverso un’azione farmacologica. 

DISPOSITIVO MEDICO: è invece qualsiasi strumento, impianto o sostanza, impiegato a scopo di diagnosi, prevenzione,e controllo di una patologia. A differenza del farmaco, il dispositivo medico non ha un’azione farmacologica.

Ne per il farmaco e  ne per il dispositivo medico, esistono delle limitazioni nella sede di  applicazione o di somministrazione.

Detto questo vien da sé comprendere le principali differenze del cosmetico dal farmaco e/o dal dispositivo medico. Possiamo raggrupparle in 4 principali gruppi :

  1.  Il cosmetico può essere applicato solo sulle superfici esterne del corpo, sui denti o sulle mucose della bocca e degli organi genitali esterni.
  2. Il cosmetico non può intervenire sulla malattia, quindi non è in grado di azione farmacologica, bensì può mantenere il corpo in buono stato di salute, proteggendo, pulendo, profumando l’aspetto delle parti del corpo su cui viene applicato
  3.  Il cosmetico non ha azione farmacologica. 
  4. Il cosmetico non può avere azione preventiva, tuttavia può mantenere il corpo in buono stato di salute, evitando la comparsa di eventuali malattie.

Facciamo qualche esempio per meglio comprendere queste differenze:

La crema idratante non può essere considerata un farmaco perché non gode di attività farmacologica, tuttavia se applicato sulla pelle può evitare screpolature, disidratazione e arrossamenti dovuti anche semplicemente agli inquinanti atmosferici.

Anche il dentifricio è considerato un cosmetico, perché viene applicato sui denti e quindi entra in contatto con la mucosa della bocca, garantendo una buona igiene orale evitando la comparsa di carie, gengivite ec…

Così come il solare, grazie alla presenza di filtri è in grado di proteggere la pelle dalle azioni negative delle radiazioni Uv, contribuendo ad evitare le scottature o gli eritemi.

SICUREZZA DEI COSMETICI

Il Ministero della Salute ha il compito di garantire sempre la sicurezza dei prodotti cosmetici presenti sul mercato, per questo interviene su due fronti:

Raccoglie e verifica tutte le segnalazioni di reazioni avverse ( tramite la cosmetovigilanza)

Sorveglia sul territorio per evitare la vendita sul mercato di prodotti cosmetici irregolari, quindi non conformi alla Legge 713/86 ( tramite la sorveglianza).

I requisiti di sicurezza dei cosmetici possono essere così suddivisi:

  Le liste positive e negative degli ingredienti

La normativa stabilisce che siano elencati in specifici allegati, le sostanze che non possono essere utilizzati nelle formulazioni dei cosmetici  e quelle il cui uso è consentito solo in precise concentrazioni-liste negative- e gli ingredienti utilizzabili per specifiche funzioni, come coloranti, profumi, conservanti -liste positive.

Le indicazioni sul prodotto

Per legge tutti i cosmetici, campioncini inclusi, devono riportare precise indicazioni  che siano di facile lettura 

L’etichetta 

Le Etichette deve contenere le informazioni necessarie al consumatore per poter scegliere con sicurezza e facilità il cosmetico da utilizzare. In particolare l’etichetta deve presentare:

L’elenco degli ingredienti: dopo la parola “INGREDIENTI” o “ INGREDIENTS” , in ordine descrescente di peso. Per tutti gli ingredienti con concentrazioni uguali o superiori all’1% vanno posizionate in ordine decrescente, mentre al di sotto dell’1% possono essere inseriti in ordine sparso. Attenzione. Questo non significa che se troviamo sostanze verso la fine della lista, quella sostanza sarà poco funzionale. Ma semplicemente significa che alcune sostanze esplicano la loro principale funzione a basse concentrazioni. Per esempio la ceramide III è funzionale a concentrazioni molto basse 0.05-0.5%; l’allantoina è funzionale a concentrazioni 0.2- 0.3%

La funzione del prodotto, permettendo al consumatore di poter scegliere il prodotto senza commettere errori e rispettando le proprie esigenze.

SI O NO?

La salviettina umidificata è un cosmetico?

La salviettina che sia quella struccante o quella per lavarsi le mani, è un oggetto no una sostanza, tuttavia la soluzione con la quale è imbevuta è un cosmetico perché destinata a pulire, a profumare una superficie esterna del corpo. Ecco perché sulle etichette troviamo le informazioni dettate dalla legge per i cosmetici.

I tatuaggi sono cosmetici?

Secondo la definizione di cosmetico, i tatuaggi non possono essere definiti cosmetici perché non solo applicati esternamente ma vengono iniettati sotto la pelle. Però , ad esempio, esistono i tatuaggi per bambini che sono delle colorazioni temporanee della pelle, e per tale motivo sono considerati cosmetici e devono contenere i coloranti ammessi dalla legge.

Le creme anticellulite sono cosmetici?

La cellulite è considerata una vera e propria malattia, per cui le creme anticellulite non sono finalizzate a curare la cellulite bensì a “rimodellare” e a migliorare l’inestetismo. I prodotti che aiutano a curarla o a prevenire la comparsa, sono considerati farmaci o dispositivi medici.

Filler?

I filler sono delle sostanze che vengono inserite sottocute e che riempiono depressioni, rughe, avvallamenti del tessuto, migliorando l’aspetto della pelle. Per tale motivo non possono essere considerati cosmetici perché sono inseriti sottocute e non applicati in superficie come la definizione cita.

E quindi ti domanderai, cosa sono i cosmeceutici?

Quante volte ti sarà capitato di leggere o sentire la parola cosmeceutico? È una parola che nasce dalla fusione tra  cosmetico e farmaco.

In realtà, come abbiamo ampiamente detto, un cosmetico non può essere un farmaco e vicerva, infatti dal punto di vista legislativo questa parola non esiste. Tuttavia viene spesso impiegata per ragioni di marketing per sottolineare l’elevata funzionalità cosmetica nel mantenere in buono stato la cute.

Caro lettore, lo scopo di questo articolo è stato quello di farti comprendere al meglio e in maniera semplice quali sono le leggi e i regolamenti che vigilano dietro un cosmetico e come questo sia sottoposto a trafile di controlli prima di essere immesso sul mercato, proprio per tutelare la nostra salute.

Non esiste un cosmetico buono e un cosmetico cattivo, o un cosmetico che funziona meglio di un altro. Il segreto è ascoltare sempre la nostra pelle, scegliere il cosmetico più adatto a soddisfare le nostre esigenze e avere a mente due paroline magiche: costanza e pazienza.

Il cosmetico non fa miracoli, e non possiamo neanche aspettarci che ci dia i risultati previsti dopo 3 giorni. Bisogna avere costanza e attenersi alle modalità d’uso riportate in etichetta e soprattutto bisogna avere pazienza e i risultati si vedranno.

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Dott.ssa Adriana Pulpo

Farmacista di professione, ma con una profonda passione per la dermocosmesi.

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