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CICATRICI

Ciò che non uccide lascerà una cicatrice.

Le cicatrici sono la risposta della pelle ad un trauma. In seguito a qualsiasi tipo di lesione la cute si adopera per riparare il danno e lo fa attraverso un lungo processo che porta alla sostituzione del normale derma ed epidermide con un tessuto fibroso. La guarigione di una lesione cutanea prevede tre processi: 

  1. Infiammazione
  2. Proliferazione
  3. Rimodellamento 

La riparazione tissutale precede: 

  • Rigenerazione in cui le parti dei tessuti danneggiati vengono totalmente riparati. 
  • Sostituzione in cui i tessuti gravemente danneggiati vengono riparati dalla fissazione del tessuto connettivo (cicatrizzazione). 

Tra le cellule dei tessuti troviamo la matrice extracellulare che funge da sostegno alle cellule stesse facilitandone la crescita in condizioni fisiologiche e non. L’acido ialuronico insieme al collagene e all’elastina costituisce la componente di sostegno fondamentale del derma, è presente in grandi concentrazioni nella matrice extracellulare e grazie alla sua capacità di legare acqua favorisce la migrazione cellulare. In particolare, stimola la proliferazione e migrazione di fibroblasti che hanno il compito di sintetizzare tutti i componenti della matrice. Quindi l’acido ialuronico accelera i processi di rigenerazione tissutale nella fase proliferativa.

La cicatrice è un processo di guarigione fisiologica che può durare fino a due o tre anni, durante il quale le cellule della cute lavorano per chiudere una ferita o un taglio lasciando un segno sulla pelle. La cicatrice ha un aspetto ed una consistenza diversa e si modifica notevolmente nel corso della guarigione. L’esito dipende essenzialmente da due fattori: 

  • La predisposizione soggettiva
  • La zona del corpo interessata

Le cicatrici sono segni permanenti ma possono essere rese meno evidenti se curate correttamente.

Quando la cicatrizzazione è sana, questo segno sfuma nel tempo lasciando solo un tratto più o meno visibile. Una cicatrice comune è piatta e liscia, dapprima di colore rosa intenso e poi gradualmente si schiarisce fino a diventare più o meno chiara rispetto alla pelle adiacente. Sussistono però casi in cui il processo non ha esito positivo: 

  • Cicatrici atrofiche: ferita infossata.
  • Cicatrici ipertrofiche: abbondanza di tessuto fibroso.
  • Cicatrici ipertrofiche cheloidi: la proliferazione del tessuto fibroso è eccessiva e la lesione risulta essere molto rilevante, di forma ovale o di cordone.

Come si trattano le cicatrici?

Il sistema principale è massaggiare con regolarità più volte al giorno servendosi di olii elasticizzanti in grado di ammorbidire la zona interessata (solo se non è infiammata).

  • Olii: formulati con olio di mandorle dolci, olio di Argan, olio di jojoba, di rosa mosqueta, calendula, lavanda, rosmarino, camomilla, soia, o olio di girasole, spesso arricchiti con acido ialuronico e vitamine A ed E.
  • Creme: siliconiche (es: Sameplast, Dermatix, Resolve), emulsioni o gel-olio.
  • Cerotti: generalmente in gel di silicone (es: Sameplast cerotto), svolgono un’azione occlusiva idratante impedendo l’eccessiva proliferazione del tessuto fibroso “livellano”. Spesso sono consigliati dal dermatologo per cicatrici ipertrofiche, oltre all’idratazione garantiscono anche protezione della cicatrice riducendone il prurito e fastidio.

N.B. Le cicatrici non completamente sanate devono essere sempre salvaguardate dal sole, è fondamentale utilizzare sempre una protezione idonea quando si sta all’aperto. 

Come si trattano i cheloidi? 

Il cheloide è accompagnato da ispessimento ed un’estensione oltre i limiti della ferita inziale. Solitamente, le cicatrici più a rischio di alterarsi in cheloide sono quelle che derivano da piercing, ferite chirurgiche anche da taglio cesareo, lesioni acneiche e ustioni. 

Spesso non è facile riconoscere una cicatrice ipertrofica e un cheloide, in questi casi è consigliabile rivolgersi al medico (meglio se dermatologo) che toglierà ogni dubbio e soprattutto individuerà la soluzione migliore, tra cui spesso vi sono: 

  • Iniezioni di cortisone direttamente sul cheloide.
  • Laserterapia metodica: il laser uniforma il cheloide rendendolo meno percettibile. 

A differenza delle cicatrici i cheloidi non vanno massaggiati perché altrimenti si stimola ulteriormente lo stato infiammatorio. 

Quali sono le regole per truccare la pelle sensibile con cicatrici?

Si tratta di piccoli danni estetici che talvolta causano un danno psicologico, il trucco diventa il mezzo per sentirsi bene con sé stessi. In questi casi la scelta deve concentrarsi verso prodotti di make-up e dermocosmesi sicuri e dermatologicamente testati. Inoltre, prima del trucco è consigliabile procedere alla giusta detersione della pelle, dopodiché applicare una base trucco per pelli sensibili. A fine giornata anche se il trucco sembra essere svanito, è fondamentale rimuovere il make-up con prodotti delicati e utilizzare creme e/o sieri a base di acido ialuronico.

Federica Boscolo

Laureanda in Farmacia. La sua passione è la divulgazione scientifica

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