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Punto 7: usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate

In ospedale, medici e infermieri la indossano. In farmacia, guanti e mascherine sono ormai all’ordine del giorno. Le commesse del supermercato, alcuni anziani che vanno a fare la spesa e anche chi potenzialmente non ne ha bisogno.

Ma a chi occorre indossare la mascherina durante una pandemia?

Occorre prima fare chiarezza sulle tipologie di mascherine e a chi sono destinate.

I tipi di mascherine:

  • –  chirurgica: la classica mascherina di carta, limita la diffusione nell’ambiente di potenziali particelle infettanti, ma non protegge dal’inspirazione di queste. Deve perciò essere indossata da chi è infetto o potenzialmente infetto.
  • –  FFP1: filtra l’80% delle particelle ambientali con diametro maggiore di 0,6 uM. Tuttavia, non è consigliata per la protezione di agenti patogeni che si trasmettono per via aerea.
  • –  FFP2: filtra il 95% delle particelle ambientali con un diametro maggiore di 0,6 uM. Si consiglia l’uso agli operatori sanitari che assistono individui infetti o potenzialmente infetti.
  • –  FFP3: filtrano il 98% delle particelle ambientali con un diametro maggiore di 0,6 uM. Vanno usate dagli operatori sanitari durante manovre di intubazione, broncoscopia e broncoaspirazione a circuito aperto.Il Covid19 rientra nella categoria di virus con dimensione compresa tra gli 80 e i 160 nanometri, questo significa che nessuna delle mascherine sopra citate è in grado di filtrare le particelle con le dimensioni del Covid19. Quello che fanno è proteggerci con una barriera fisica dalle “droplets”, ovvero tutte quelle goccioline contenenti il corpo virulento che con la mascherina chirurgica non vanno sparse nell’aria, e con le FFP2 e P3 e non vengono a contatto con la mucosa buccale.
    Perciò agli operatori sanitari vanno le mascherine più rigide e con le valvole, mentre se mi reco per casi di necessità fuori casa, una mascherina chirurgica è più che sufficiente: l’importante è, come viene spesso ribadito, che tutti rispettino le disposizioni di contenimento della pandemia, solo in questo modo le “droplets” avranno vita breve.
    Molti farmacisti stanno adottando l’uso di guanti e mascherine per evitare di contrarre il Covid19. Queste misure sono atte a garantire la non chiusura dell’esercizio, per garantire senza intoppi un continuo approvvigionamento dei farmaci su tutto il territorio, anche durante la pandemia: il contagio di un solo farmacista collaboratore comporterebbe la quarantena dell’intero esercizio, con la conseguente perdita della capillarità del servizio.
    Usciamo soltanto in caso di necessità e, se abbiamo il sospetto di aver contratto il virus o lavoriamo con persone malate o potenzialmente malate, indossiamo la mascherina più adatta alle nostre esigenze.
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Dott.ssa Laura Ciarletta

Laureata in Farmacia. Nutre una profonda passione per la fitoterapia e la medicina alternativa come supporto alla medicina tradizionale.

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