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I più pericolosi falsi miti sui vaccini 

I più pericolosi falsi miti sui vaccini 

I vaccini sono una delle armi più importanti che abbiamo contro molte malattie infettive e hanno rivoluzionato la storia della nostra salute. Purtroppo, sono accompagnati anche da falsi miti che non hanno alcun fondamento scientifico. Ecco i più pericolosi e diffusi.


  1. I vaccini causano l’autismo: Falso

L’ipotesi che la vaccinazione MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia) possa essere associata ad autismo è stata sollevata nel 1998 dal gastroenterologo inglese Wakefield con la pubblicazione di un articolo in cui sosteneva che il vaccino MPR potesse causare infiammazione intestinale e passaggio in circolo di sostanze tossiche per l’encefalo e il conseguente sviluppo di autismo. Lo studio descriveva 12 bambini che avevano manifestato l’autismo dopo la vaccinazione.

Dopo un’accurata revisione della letteratura sull’argomento gli scienziati di tutto il mondo si trovarono d’accordo nel sostenere che non esiste associazione tra rischio di autismo e vaccino MPR. Infatti, nessuno degli oltre 25 studi condotti negli ultimi 15 anni ha confermato l’esistenza di una relazione causale tra vaccino MPR e autismo.

Nel 2004 le inchieste hanno fatto emergere come lo studio di Wakefield fosse distorto da interessi economici e come i dati circa la storia dei pazienti fossero stati falsificati. Il medico inglese stava infatti parallelamente conducendo anche un’altra indagine, commissionata da alcuni avvocati che intendevano intentare una causa contro il vaccino MPR. Wakefield è stato radiato dall’Ordine dei Medici nel Regno Unito. 

Sono state effettuate ulteriori ricerche che hanno dimostrato che non vi è alcun rischio di autismo per i bambini né quando sono sottoposti al vaccino anti-morbillo, né con qualsiasi altro tipo di vaccino. Ciò è stato dimostrato anche nei fratelli di bambini autistici, che per ragioni genetiche presentano un rischio più alto di sviluppare l’autismo a loro volta.


  1. Troppi vaccini possono indebolire il sistema immunitario, soprattutto nei bambini più piccoli: Falso

Ogni giorno ciascuno di noi è esposto contemporaneamente a migliaia di antigeni che provengono dall’ambiente. Ogni vaccino, invece, contiene un singolo o pochi antigeni; quindi anche quando siamo sottoposti a più vaccini contemporaneamente la quantità di antigeni iniettata è irrisoria rispetto a quelli che incontriamo nella vita quotidiana. Se 30 anni fa venivano iniettati più di 3000 antigeni per vaccinare contro solo 7 malattie (difterite, tetano, pertosse, polio, morbillo, parotite, rosolia), grazie ai progressi della ricerca scientifica, oggi vengono iniettati solo 150 antigeni per vaccinare contro il doppio delle malattie. Questo numero di antigeni non è in grado di indebolire il sistema immunitario.


  1. I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio: Falso.

Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.


  1. Il vaccino per il COVID-19 è pericoloso perché modifica il DNA: Falso 

L’Rna messaggero contenuto nel vaccino non entra nel nucleo della cellula, che è la parte che contiene il genoma, e non può quindi alterarlo in nessun modo. Inoltre l’Rna messaggero si degrada dopo pochi giorni, una volta eseguito il suo ‘compito’.

Salute.gov.it

Vaccinazioni. Stato dell’arte falsi miti e prospettive. Il ruolo chiave della prevenzione. quaderni del Ministero della Salute

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Dott.ssa Giulia Parise

Farmacista di professione, ma con una profonda passione per la divulgazione scientifica.

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